sabato 5 dicembre 2015

Della mia bellissima tesi

Meno di un mese fa chiacchieravo della mia tesi praticamente ogni giorno, sia su facebook che su twitter, e probabilmente anche qui vi avrò accennato diverse volte. Poi di colpo ho smesso di parlarne, evitando perfino di nominarla. Il fatto è che a un certo punto, mentre ero bella contenta e tranquilla e avevo appena iniziato a pensare alla veste della mia tesi – la volevo con la copertina di tela bordeaux e le scritte oro, perché rimango una Grifondoro fedele alla propria Casa – mi è arrivata una mail dalla segreteria studenti, che mi comunicava un problema concernente un esame non convalidato.
Panico e disperazione. Tutto è finito bene, i crediti mancanti sono stati accettati e così come mi dicevo prima della tremenda comunicazione, il dieci mattina avrò la mia benedetta laurea in scienze della comunicazione. Tralasciando il terrore di non riuscire a intercettare il professore in tempo per le firme necessarie; e tralasciando anche l'orrorifico sospetto che qualcosa finirà comunque per andare storto. Tipo che scopro di essermi iscritta al corso di laurea sbagliato, o che mentre stampavo alcuni documenti dal sito ho cliccato sul tasto invisibile “cancella tutti gli esami”, o chissà che altro. Le procedure per laurearsi mi hanno insegnato che Murphy ha ragione, se qualcosa può andare storto, andrà storto, e se non c'è nulla che possa andare storto, andrà storto qualcos'altro. Sono ottimista.
Ma questo non è un post per affliggermi e lamentarmi, non più del solito. È un post per chiacchierare della mia tesi di laurea in maniera un po' più approfondita di quanto ho fatto finora. È una bellissima tesi, ne sono convinta e ne vado anche un po' fiera. Novantasette pagine sulle sessanta concordate. Tutte incentrate su Sherlock Holmes e Jane Austen – anche se il relatore all'ultimo mi ha fatto cambiare il titolo in Sherlock Holmes e Orgoglio e Pregiudizio. Ma non importa, quando pubblicherò qui una versione riveduta e risciacquata del dotto e pomposo linguaggio accademico, il titolo sarà quello che avevo in mente fin dall'inizio:

Sherlock Holmes e Jane Austen
I classici nella cultura digitale.

Che suona innegabilmente benissimo, vero? E magari è il caso che cominci a spiegare di che cosa tratta. Tratta, in soldoni, di come si siano evoluti i fandom di Sherlock Holmes e di Jane Austen, e di come le varie trasposizioni mediali abbiano influenzato il canon. Posto che con fandom si intenda la comunità dei fan e con canon si intende il materiale accettato come veritiero e ufficiale per quanto riguarda un'opera di finzione.
Nel caso di Sherlock Holmes, sono considerabili canon sia i racconti originali di Arthur Conan Doyle che alcuni prodotti cinematografici che invero contraddicono alcuni aspetti provenienti dai detti racconti, come l'aspetto di John Watson. La pipa ricurva, il cappello deerstalker e la stessa frase “Elementare, mio caro Watson” sono aggiunte successive agli scritti di Doyle, eppure sono ad oggi accettati come puro canon.
E dunque vi analizzo alcuni prodotti cinematografici, dalla serie Rathbone-Bruce degli anni '40 per quanto riguarda Sherlock Holmes, alle trasposizioni più famose di Orgoglio e Pregiudizio, ai meno riusciti adattamenti di Mansfield Park, fino all'odiatissimo - da me - Becoming Jane e al graditissimo - sempre da me - Jane Austen Regrets. E poi i metodi con cui si esprimono i fandom, i contenuti "user generated" - ovvero prodotti dai fan - che acquisiscono una fama e un pubblico paragonabili alle grandi produzioni. 
Sto tornando al tono accademico, chiedo venia. Ormai mi viene naturale, quando chiacchiero della tesi. Mi si raddrizza la schiena, mi cambia lo sguardo e inizio a declamare con tono pomposo. Sarà dura ripulire la tesi da tanta affettazione, ma intendo farlo, prima di caricarne qui una versione liberamente scaricabile. Sia mai che finisca in giro un pezzo di me che si esprime con siffatti, insopportabili toni.
Ma questo post non sorge soltanto dalla volontà di parlare della mia tesi e dei suoi argomenti, qui malamente spiegati in poche righe. La pagina dei ringraziamenti della mia tesi è scarna, vuota, pochissime righe scritte di fretta, che dovevo mandare tutto in stampa nel giro di pochissimi minuti. La mia tesi è stata stampata così all'ultimo momento che non ho avuto neanche la possibilità di scegliere i materiali che preferivo, ho dovuto farla il più semplice e veloce possibile, che altrimenti giammai sarei riuscita a consegnarla. Quindi figuriamoci come saranno messi i ringraziamenti, dove ho taciuto qualsiasi nome. Ho ringraziato il professore relatore, e la Jane Austen Society of Italy, meravigliosa fonte di diletto e materiale. E poi? Poi basta. Amici e parenti, punto. Ma si può? Con tutto il sostegno che mi hanno dato?
Quindi qui ringrazio la mia genitrice che ha cercato di farmi sentire il meno in colpa possibile quando ho ricevuto il messaggio dalla segreteria; mia sorella che si è sorbita le mie lamentele; mia zia che si è tanto preoccupata.
E poi i miei amici. Daniela e Silvia in primis, che mi hanno dato un sacco di consigli sulla stesura della tesi, e giuro che le ho tartassate in maniera invereconda, specie quando si è trattato di scrivere introduzione e conclusione. E poi mi hanno sostenuta nell'isteria del “Ommioddio non mi laureerò mai, resterò intrappolata nel girone infernale dell'università per sempre”.
E poi tutti quelli che mi hanno subissata di pacche sulle spalle e incoraggiamenti, che mi hanno ospitata, che mi hanno tirata su con una dose massiccia di Natale. Quelli che erano lì anche se non c'erano, e che ho sempre saputo di poter raggiungere in qualsiasi momento, se avessi avuto bisogno di un abbraccio telefonico. In ordine alfabetico, così a non fare torto a nessuno: Ai, Alice, Debby, Fil, Ivano, Laz, Maura, Morgan, Sassi, Vitti. Sono piena di amici che non merito.
Affetto sperticato e infiniti ringraziamenti. Per tutto. Che leggiate qui o meno.

28 commenti:

  1. Oh Ery, ho le lacrime agli occhi *-* questo è un traguardo importante e io sono certa che sancirà l'inizio di un nuovo capitolo della tua vita, spero ancora più soddisfacente e luminoso di quanto non t'immagini. Ti sono e ti sarò sempre vicina e, ti dirò, sono anche parecchio curiosa di leggerla, la tua tesi! :-) Ti voglio un mondo di bene, te ne voglio da quel giorno assolato nel parcheggio, da quell'estate di rossetti neri e Iris, anzi, di Goo Goo Dolls. Ti abbraccio forte.

    Alice

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    1. Cuori <3
      Dev'essere stato tremendo avere a che fare con me in quei giorni xD
      Grazie. Punto.

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  2. Il titolo della Tesi ed anche l'argomento mi stuzzicano molto, mi piacerebbe poter leggere il tutto quando sarà possibile. ^^

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    1. Grazie :D
      Appena l'avrò ripulita - davvero, non si può leggere in linguaggio accademico xD - la caricherò qui :)

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  3. Tanti auguri per questo traguardo importante e complimenti per la tesi! Argomento molto interessante, non esiterò a leggere appena possibile :)

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    1. Grazie :D
      Vedrò di sbrigarmi a rivederla, allora.

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  4. Complimenti vivissimi per la tua tesi, che si preannuncia interessantissima! E un grande in bocca al lupo per laurea! (Potrei scrivere un libro su tutti gli "incovenienti" possibili e immaginabili che la burocrazia universitaria mi ha fatto passare in vista della laurea! Ti capisco benissimo!)

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    1. Grazie mille :D
      Penso che non sarò in pace con me stessa fino a dopo la proclamazione e oltre.

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  5. Innanzi tutto complimentosissimi!
    Conosco bene le follie burocratiche universitarie e ti capisco benissimo. Aggiungo ansia all'ansia: possono succedere guai anche dopo la laurea. Ad esempio scoprire che lo stato ha cambiato l'elenco degli esami che danno accesso all'insegnamento e dover tornare a 28 anni a darne uno all'università...

    Quanto alla tua tesi, ti dico una cosa sola: voglio leggerla! Ti prego fai in modo che venga pubblicata!

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    1. Oddio, aggiungi ansia all'ansia D:
      Guarda, mi ci vorrà un po' per ripulirla a dovere dai toni accademici, ma prima o poi voglio proprio piazzarla qui, è questione di tempo :)

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  6. Complimentoni e, soprattutto, tema originalissimo. Se sarà pubblicata, la leggerò senz'altro. In quanto al panico per l'esame non covalidato: ti capisco. Giusto ieri sono andato in segreteria, dove ho litigato per alcuni problemi - loro, non miei - legati al piano di studio consegnato lo scorso Febbraio. La paura che mi annullassero il sudatissimo Letteratura Latina mi ha reso una bestia, puoi immaginare. :)

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    1. Grazie :D
      Prima o poi la caricherò qui sul blog in download gratuito, devo solo rimetterla un po' in sesto.
      Ma perché le università ci si mettono così tanto d'impegno a intralciare gli studenti? Perché? Penso di non aver mai sentito di qualcuno che si è laureato in tranquillità T__T

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    2. Annullare esami a una settimana della discussione, da me, è la norma.
      Ma vedo che tutto il mondo è paese. Mi consolo? :)

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  7. Complimenti e in bocca al lupo! Il titolo è davvero molto originale e il tema mi sembra molto interessante, quindi sicuramente sarò una delle tue lettrici quando deciderai di pubblicarla!!

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  8. Come dissero gli amici di Melville quando il giovane Herman era lì lì per laurearsi:
    "In culo alla balena!".

    Pomposità o meno, sono sicuro che la tua tesi ha una marcia in più: la passione che, da sempre, mostri per la letteratura!

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    1. Sìsì, sento proprio che l'accostamento a Melville è meritato. Così come al deretano della balena u_u
      Grazie mille :D

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  9. Evviva!!! Complimenti per il traguardo e anche io attendo di leggere la versione "ripulita" :D che caricherai!
    E sì, "in culo alla balena"! ^_^

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  10. Inconvenienti burocratici che spuntano come funghi? Beh, o qui siamo un gruppo di vittime di Murphy ben tartassate, oppure ogni laureato/laureando sa di cosa stiamo parlando e ricorda con ansia i momenti in cui il tal esame non figurava nella relativa pagina o i relatori sparivano improvvisamente!
    Sono sicura che la passione che hai profuso in questa tesi ti porterà al traguardo con successo! In bocca al lupo! ;)

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    1. Se solo la disperazione per gli inconvenienti valesse un paio di crediti >_> Magari è così e non lo sappiamo, tipo regola non scritta.
      (grazie :D)

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  11. Complimenti per il traguardo raggiunto! L'argomento è interessantissimo e sono curiosissimo di leggere la tua tesi!

    Riguardo i ringraziamenti, probabilmente in facoltà (e università) diverse funziona diversamente ma ricordo che da me i professori chiedevano più o meno esplicitamente di non metterli D: Science MM.FF.NN.

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    1. Grazie :D
      Oddio, da me non penso sia un problema, i ringraziamenti figuravano anche nell'indice approvato dal relatore ò_ò

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  12. Tesi interessante, pur non amando entrambi.

    La storia dei crediti non convalidati è una sorte che tocca a tutti, anche a me. Ma te lo dicono quando hai pagato tasse e consegnato il malloppo, prima non ci badano.

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  13. Congrats! In bel risultato. Quanto al colore, nel mio caso prevalse la tradizione e adottai quello della facoltà. E i ringraziamenti ci devono essere. Io avevo anche l'epigrafe...

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  14. Sai che io sono stata proclamata dottoressa nella cosa sbagliata? XD

    Coraggio cara, che ormai manca poco poco e tra un po' ricorderai tutto questa fatica con una risata :) In bocca al lupo!

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  15. Congratulazioni! E io la tua tesi la leggerei, magari non tutta ma un bel pezzo sì. (E io non avevo ringraziamenti, né epigrafe, niente di niente. Solo introduzione e conclusioni).

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