martedì 13 maggio 2014

Resoconto del Salone #1

Beh, non è che si possa evitare di scrivere un post sul Salone, no? E anche se si potesse, lo scriverei uguale, perché è un buon modo di tenere a mente quanto è stato bello.
L'amica che mi ha ospitata – quest'anno come l'anno scorso, santa subito! - mi ha accolta amorevolmente e ogni sera, esauste – ella lavora/ha impegni/fa cose/vede gente – ci mettevamo a guardare film di elevato spessore etico-morale. E comunque secondo me il Re Leone si può leggere anche come una storia di segregazione razziale. Scusate, ma che colpa ne avevano le iene? Tenute alla fame, ineducate, disprezzate... via, c'avevano anche un po' ragione loro.
A parte questo. La mia amica è stata meravigliosa, io le ho fatto un hummus più che decente, e sua madre mi ha amorevolmente nutrita prima che io prendessi il treno per tornare a casa, visto che a pranzo avevo mangiato un pacchetto di cracker offertomi dall'adorata Silvia.
Il Salone... beh, è il Salone. Facciamo che ne parlo a pezzetti tematici?

Gli sconti

Ecco. Via il dente, via il dolore.
Non è vero, adoro lamentarmi, praticamente sto partendo dal 'dulcis in fundo'.
Va bene che bisogna ripagare gli stand. Verissimo. Costeranno minimo minimo, quelli più piccoli, duemila euro a cranio editoriale. Va bene, sono costosissimi, capisco che ci si debba rifare. Ma quando si vende al Salone, significa guadagnare un 60% in più rispetto a quanto si guadagna vendendo lo stesso libro in libreria. Salta il passaggio intermedio – e costosissimo – del distributore, niente percentuale per il libraio... ci si tiene l'intero malloppo. Quindi, saggio editore, porchissimo boia, fai un minimo di sconto. Vendi di più te, compro di più io, e siamo tutti contenti, no? Non mi riferisco agli editori piccoli, che hanno tirature ben più basse e devono ammortizzare maggiormente la spesa dello stand, ma a quegli editori che un 20%-30% se lo possono pure permettere. Quest'anno non hanno fatto sconti – a parte l'ultimo giorno, ma comunque sconti bof – né E/O né Marcos y Marcos né Minimum Fax né Neri Pozza. E io sono andata via dal Salone senza aver preso nulla dai loro stand. E io li adoro, domineddio, li adoro. Ma perché dovrei prenderli lì, scarrozzarmeli dietro che pesano pure, quando posso trovarli senza troppe difficoltà in libreria? Tralasciando le super-mega-big, che tanto...
Il penultimo giorno di fiera sono finalmente riuscita a incontrare due amiche che erano salite in treno con me e... beh, non hanno fatto acquisti. Hanno girato, sguardicchiato in giro e poi, quando ci siamo messe sedute a riposare, hanno chiamato la loro libreria di fiducia e hanno ordinato i libri. Beh.

Gli incontri

Ho partecipato a pochissimi incontri, giusto tre. Il primo è stato quello della Tunuè, in cui veniva presentata la nuova collana di narrativa, il secondo quello della Jo March con Giuseppe Ierolli – che avrei voluto rapire – e l'autore di Una vita da libraio, Mucci.
Nel primo c'erano Vanni Santoni, direttore editoriale della nuova collana, Christian Raimo – traduttore e editor Minimum Fax – poi uno che non ho idea di come si chiami ma è interno alla Tunuè e gli autori dei due libri.
Ora... non so, mi secca moltissimo parlare male di quell'incontro, perché la Tunuè la adoro, e pure Santoni e Raimo in realtà mi risultano davvero simpatici, sprizzano competenza editoriale da ogni poro, però... però.
Non mi è piaciuta la presentazione in sé. Ho avuto un'impressione di paternalismo verso i due autori, che non hanno potuto parlare quasi per nulla. Forse la cosa mi ha irritata perché hanno la mia età, e vederli trattare come fossero ragazzini da guidare... cioè, possiamo smetterla di dire che a 25-27 anni sei giovane? No, cazzo. Non siamo giovani. Siamo dei disgraziati e costringerci in un'adolescenza perpetua non migliora le cose. Anzi.
Ad ogni modo, bellissima la veste grafica – sono contenta che Santoni non l'abbia spuntata, visto che voleva i volumi tutti ugualmente neri – e sicuramente interessanti le storie. Erano nella mia 'lista della spesa', ma poi ho gozzovigliato eccessivamente e... ecco, me li prenderò in ebook. Soprattutto Stalin+Bianca.
Mi sa che parlerò più diffusamente di quest'incontro più avanti, oggi è giusto un abbozzo.
E poi sono corsa all'incontro della Jo March, al quale sono arrivata con un quarto d'ora di ritardo perché non riuscivo a trovare il luogo. Ci ho trovato Sonia, mi ci sono seduta vicino e... beh, parlava Ierolli, fondatore della JASIT (Jane Austen Society of Italy) e di letteratura ne sa a pacchi. Ha parlato prima di Vecchi amici e nuovi amori di Sybil Brinton, e poi della quasi-guida scritta da due sorelle, Jane Austen – I luoghi e gli amici, Constance e Ellen Hill, che nel 1901 decidono di partire e visitare tutti i luoghi citati dall'adorata zia Jane, non solo nei suoi libri, ma anche nelle lettere.
E poi parlano di Gli innamorati di Sylvia di Elizabeth Gaskell. E io mi sdilinquisco.
Poi parlano di Una vita da libraio di Mucci e... ecco, c'è stato un fraintendimento in cui siamo cascate io, Sonia e temo molti altri presenti all'incontro. Credevamo che la parte di cui stessero discutendo nei particolari, e che stavano fino leggendo, fosse alla fine. Rabbrividivamo allo spoiler, ma in realtà quel pezzo è all'inizio. Meno male.
Comunque... beh, non li ho ancora letti, quindi non posso dirne nulla. Però sono fiduciosa.

Blogger

Sentite, noi non possiamo continuare a vederci così. Davvero, è sfibrante. Ben venga che ci si riunisca ai Saloni, alle Fiere, in tutti quei luoghi carta-librosi che ci possono venire in mente. Ma per una volta, possiamo organizzare un incontro anche al di fuori? Perché con tutto quel frastuono di persone e quel frusciare di pagine che chiamano, io mi confondo. Non sono riuscita a scambiare che una mezza parola con Nicky, Valentina di Peek-a-Book, che inizialmente avevo capito 'picabook' e non l'ho manco salutata decentemente, e poi quando ho capito era troppo tardi... cioè, ti trovi lì con un sacco di persone che adori e con le quali vorresti discutere di un sacco di argomenti interessanti, perché le ammiri un sacco, però... però si parla solo di 'Chi fa gli sconti? Quale mi consigli tra questi? Chi altro c'è in fiera? Che hai preso finora?' con le risposte che si perdono mentre si avanza tra gli stand.
Tra l'altro io al Salone arrivo sempre stanchissima. Solo l'ultimo giorno ero appena più vitale. Avreste dovuto vedermi all'incontro con la Jo March, sembravo uno zombie.
(Nella meravigliosa foto, io e Silvia cerchiamo di sfuggire al temibile bambino gigante)

In realtà ci sono ancora un sacco di cose da dire, ma ho il biologico e naturale bisogno di fare un bagno. E poi devo uscire a fare un minimo di spesa, che intendo festeggiare – con l'ovvio e colpevole ritardo – la festa della mamma.

Temo che dovrò spezzare i post-salone in due parti, perché devo ancora parlare di alcune case editrici – grazie a Elisa (quella Rampante) che ha tanto consigliato la Spartaco, perché credo che diventerà una delle mie preferite – e dell'incontro con Ammaniti e Lansdale... sono ricolma di gioia.

34 commenti:

  1. Avevo scritto un commento lunghissimo e blogger me l'ha cancellato -.-'

    Dicevo... "Elisa (quella Rampante)" mi fa impazzire XD E La Spartaco è davvero una bella casa editrice, vedi la loro passione in ogni libro che pubblicano.

    Sull'incontro tra blogger sono d'accordo. Lì dentro, a parte qualche saluto e qualche convenevole, proprio non si riesce a chiacchierare. Bisognerebbe organizzare qualche raduno in giro (tipo, io ho una casa a Lavagna... ci vediamo in Liguria? :P)

    Per gli sconti mi sa che sono una voce fuori dal coro, che io di quelli che ho avuto sono molto soddisfatta! Sarà che gli altri anni non ci facevo troppo caso, ma quest'anno ho preso quasi tutto con almeno il 15-20% (considero anche la e/o... che ho comprato due libri da 9 € e me ne hanno regalato uno da 18.50 :P)

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    1. Della Spartaco ho preso, a parte Il sabotatore di campane, The white family della Gee... di entrambi ho sguardicchiato le prime pagine e *__*
      Tra l'altro l'ultimo giorno facevano il 50% su TUTTO. Volevo troppo prendere dell'altro ma non potevo T_T Bellibellibelli.
      E poi ci sono titoli di paesi di cui sono ignorante come una capra ò_ò Voglio leggerli, DEVO farli ordinare in libreria.
      No beh, qualche sconto c'è stato, non dico di no. Però pochi, e decisamente meno dell'anno scorso, quando la ISBN faceva tipo il 30, la e/o il 20+ il libro gratis a scelta... secondo me il 15% comunque è pochino, tanto vale prenderlo su ibs ò_ò
      (Oh, a me Lavagna andrebbe strabene, ma pensavo un luogo un po' più centrale per favorire chi sta giù xD)

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  2. Tu, mi devi un altro abbraccio!
    Comunque sì, sono d'accordo (ovvio), e sono anche d'accordo sull'incontro; abbiamo passato il tempo a sbavare sui libri quando potevano socializzare come ogni mortale dovrebbe fare. Però mi è piaciuto, sì. Abbiamo rotto il ghiaccio, la prossima volta possiamo direttamente passare al concreto!

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    1. Ti spedirei le mie braccia, se potessi farne a meno T__T
      Anche a me è piaciuto, però... ecco, sarebbe stato bello riunirsi fuori, in cerchio su u prato o intorno a un tavolo abbastanza grande e chiacchierare senza la foga del Salone.
      Io tifo per Roma o la bassa Toscana per un ipotetico raduno bloggoso ù_ù Può andare?

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    2. Roma sarebbe perfetta (per me)!

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  3. Ma davvero non avevi capito chi fossi? :D
    Mi ha fatto un sacco piacere conoscerti Leggy!

    Valentina
    www.peekabook.it

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    1. Sì, se avessi capito ti sarei saltata al collo ç_ç
      ... nel senso che ti avrei abbracciata, non in senso omicida, eh xD

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    2. ahahahaha! Grandissima Leggy!
      Ma quindi nemmeno alla Jo March avevi ancora capito? :D

      Valentina
      www.peekabook.it

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  4. Lì sì ma non sapevo come dirtelo xD
    Anche perché ero stanchissima e orrendamente zombie. Mi sono un po' ripresa gli ultimi due giorni, ma venerdì e sabato ero proprio una larva...

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  5. Ecco, io finché non riesco a venire al Salone di nuovo, manco di sfuggita vi vedo...! XD Ma l'anno prossimo rimedio Eh!

    Grazie del resoconto comunque, e attendo il seguito! ;)

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    1. Mi è spiaciuto che non ci fossi, ma d'altronde come ho detto su ci sarebbe stato davvero poco tempo per chiacchierare... meglio un mega-incontro-bloggoso esterno, no? u_u

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    2. Perché no? Mi piacerebbe moltissimo! :) Ma ammetto che se fosse verso Roma, come dicevi, sarei in difficoltà, al momento. Causa Pupo! XD

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  6. Almeno ti sei divertita.
    Io ogni anno mi dico e mi ripeto che intendo partecipare e poi invece non riesco mai a venire. :(

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    1. ... dopo essermi sdilinquita per tutto il post sarebbe inutile cercare di consolarti fingendo di non essermi divertita affatto >_>' Quindi... daiiii, l'anno prossimo ù_ù

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  7. Mah... il 71,4% dei libri che ho comprato erano scontati. L'anno scorso andò molto peggio. In compenso, la Marcos y Marcos entra nella lista nera per il secondo anno consecutivo! L'idea che mi sono fatto è che i soldi in più finiscano tutti nei loro sacchetti di carta.
    L'idea del raduno può essere interessante.

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    1. Scommetto che hai fatto il calcolo esatto xD
      Beh, anche la quasi totalità dei libri che ho preso io è scontata, ma solo perché non ne ho presi ove non scontati u_u
      ... effettivamente è stato bizzarro uscire dal Salone senza nulla della Marcos y Marcos, della MinimumFax o della e/o ò_ò E mi ero anche ripromessa di prendere un sacco di Keller/Nutrimenti/Nottetempo, invece nisba.

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    2. Pensa, io volevo quello con lo scrigno di Thot! :O

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  8. Della Astoria non hai trovato niente di buono? O magari troppo presto, alcuni titoli escono a giugno. Complimenti per il bottino,
    attendiamo recensioni! Carla

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    1. Caduta e ascesa di Reginald Perrin di David Nobbs :D
      ... solo quello perché per il resto li avevo già quasi tutti xD
      Quando mi ha detto che quello della Beaton sarebbe uscito a giugno ci sono rimasta malissimo ç_ç

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    2. Dài, fai a tempo a leggere quelli presi in fiera! Ma ti capisco, anch'io rincorro sempre qualche titolo mentre ne ho una pila che mi aspetta!
      Carla

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  9. Quest'anno l'abbiamo snobbato, ma il prossimo anno spero proprio di esserci. Che mi fai proprio venir voglia di visitarlo, di esserci, a 'sto famigerato Salone!

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    1. Perché è bbbello e meritevole *__* Vienici, vienici!

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  10. grazie a te e a tutte le blogghers bibliofile che ne stanno scrivendo, mi sembra di aver partecipato anch'io al Salone :D
    L'anno prossimo però voglio andarci davvero, fisicamente intendo!

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    1. Eh, più o meno come faccio io quando c'è la fiera delle case editrici indipendenti a Roma, non faccio che cercare articoli e resoconti xD
      Secondo me, una visita almeno la merita u_u

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  11. Effettivamente è un pochino strabico visto da questa prospettiva.

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    1. Quello è il meno, egli è satanico e malevolo e non vuole che i nostri scalpi.

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  12. L'equivoco sullo spoiler del libro di Mucci è giustificato, visto che il libro in effetti parte dalla fine e, quindi, si può dire che in un certo senso si "spoilera" da solo :)

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    1. Oh! Ma salve :D
      Beh, diciamo che lì per lì c'è stato un attimo di confusione xD

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  13. Avevo scritto un commento tutto bello e articolato e poi... Bon, Blogspot me lo ha cancellato -.-' Sempre più infolesa.
    Dunque, dicevo. Per quanto riguarda gli sconti sono perfettamente d'accordo con te e, infatti, mi sono stupita che piccole case editrici (es. Codice edizioni) abbiano addirittura fatto il 30. Insomma, se devo prendere i libri a prezzo pieno preferisco prenderli a Roma, senza pormi il problema della valigia pesante e della spalla lussata a fine giornata. L'anno prossimo andrò l'ultimo giorno, questo è certo, e userò il Salone per segnare tutti i titoli dei libri che mi interessano e che comprerò in libreria (dove almeno faccio i punti e ho sempre il 10% di sconto perché sono cliente oro).
    Sebbene sia stata felice di vedervi di persona (cioè, tu, Cami, Maria, Sonia awww <3 ), sarebbe il caso di organizzare una gita fuori porta nella città di uno di noi. Della serie: a giugno tutti a Napoli da Sonia, oppure tutti a casa di Leggy con prepotenza e ottimi biscotti (i biscotti li porto io). Insomma, facciamolo ché io voglio ciarlare con voi come un gruppo di vecchie amiche che si incontrano alle 5 per fare la calzetta.

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    1. Arcadia lo volevo un sacco ma avevo praticamente finito i soldi ç_ç Anche la Spartaco faceva degli sconti di tutto rispetto, per il resto andavano tutti dal 15 al 20%, quei pochi che lo facevano. Sigh.
      Io pensavo a un mega-raduno intorno al centro, tipo bassa Toscana o Roma, in modo da poter essere raggiungibile da tutti... mi piacerebbe un sacco se ci incontrassimo e riuscissimo a chiacchierare con più calma. Cioè, alla fine non siamo riuscite neanche a 'conoscerci' come carattere, dentro al Salone siamo solo delle bibliofile ossessionate che si scontrano mentre vanno in cerca di affaroni ç_ç
      Non ho neanche visto il tuo tatuaggio, ci tenevo tanto T__T
      (Vecchie amiche che fanno la calzetta, giocano a canasta e bevono tè u_u Il mio sogno.)

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    2. Organizziamo! Per me bassa Toscana va benissimo, ci si fa un weekend :D :D Dai dai dai dai.

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  14. È stato bello riabbracciarti <3

    Momento affettuosità a parte, prima o poi riusciremo a organizzare un incontro meno "caotico", con più chiacchiere. Ne sono certa :)

    Attendo con curiosità il resto del resoconto!

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    1. Sì ç_ç
      Per te sarebbe troppo problematico bassa Toscana/Roma? Che sarebbe carino scegliere un punto un po' centrale...
      Il resoconto arriverà tra un po', visto che da brava torda ho dimenticato il quaderno con gli appunti a casa e al momento sono a Berlino xD (che è bella *__*)

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    2. Be', io lo potrei anche fare, solo che arrivando a Roma dovrei poi fermarmi per la notte (per fare le cose per bene, perché andata e ritorno in giornata sarebbe poco sensato e imporrebbe orari parecchio scomodi) e al momento non ho la pecunia necessaria per fare alcunché -.- Però vediamo, dai. Teniamo in cantiere l'idea, in futuro prima o poi la si realizzerà.
      Ahahah intanto goditi Berlino :D

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