mercoledì 7 maggio 2014

Libri orgogliosamente allegri #1

Non so se lo sapete, ma il periodo maggio-giugno è quello delle manifestazioni del Gay Pride. Non so se abbiate mai partecipato o pensato di partecipare a una marcia, ma vi assicuro che sono allegre e divertenti, anche se negli ultimi tempi ho iniziato a pormi qualche dubbio sulla loro effettiva utilità. Voglio dire, un gruppo di uomini nudi e ben oliati che sculettano su un camioncino sono davvero il modo migliore per chiedere più diritti? Cioè, non mi risulta che il dottor King inneggiasse all'uguaglianza da un palco pieno di rapper seminudi.
Ad ogni modo, qualcosa mi suggerisce che viviamo ancora in un triste mondo in cui queste manifestazioni sono più che necessarie, e in cui non è così scontato specificare che sì, tutti dovremmo poter manifestare apertamente la nostra sessualità – o la mancanza della suddetta – senza timore di incorrere in aggressioni di alcun genere, verbali o fisiche che siano.
Diciamo che il mondo fa ancora un po' schifo, ma una visione più ottimista punterebbe la luce sugli ampi margini di miglioramento. Io invece mi concentro sui libri.

David Leavitt è uno scrittore statunitense che ha esordito nel 1984 con Ballo di famiglia. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Mondadori e sono lieta di dire che ce ne sono parecchi. È omosessuale, e spesso lo sono anche i suoi personaggi. È uno scrittore che mi sento di consigliare un po' a chiunque, perché... beh, perché i suoi libri sono bellissimi. Punto. A prescindere dalla sessualità dei personaggi. Apprezzo particolarmente il fatto che non basi le storie unicamente sull'essere gay. Certo, è un aspetto importante che cambia le carte in tavola, così come accade nella realtà, ma la trama non si esaurisce lì. Consiglio moltissimo Il matematico indiano e Martin Bauman, nonché Ballo di famiglia e Mentre l'Inghilterra dorme. Sottolineo la cura con cui racconta del contesto storico in cui prendono forma le sue storie. Ci sono avvenimenti e personaggi storici di cui non ho letto né imparato altrove.

Giuseppe Patroni Griffi non è molto famoso. Almeno, non che io sappia. In realtà neanch'io lo avrei mai conosciuto, se un ex-amico non mi avesse prestato La morte della bellezza quando andavamo ancora alle superiori. È un libro che ricordo come stupendo, poetico, meraviglioso e che racconta della storia d'amore tra Lilandt, un insegnante italo-tedesco e un quindicenne di nome Eugenio nella Napoli della Seconda Guerra Mondiale. Ok, prima di ricontrollare, non ricordavo che Eugenio avesse quindici anni, e ammetto che la cosa mi dà un po' fastidio. All'epoca, visto che avevo più o meno la stessa età, la cosa non mi pareva così tremenda. Anche perché Lilandt... non so, è da leggere. Per un po' è stato il mio libro preferito.

Il mondo dei ragazzi normali di K. M. Soehnlein credo si possa definire una lettura importante per un ragazzo che si scopre omosessuale, visto che è di questo che parla principalmente. Ne parla molto bene, scava in fondo e intorno, però è lì che la trama si esaurisce, al contrario di come dicevo prima per Leavitt.

Un libro meraviglioso e temo tristemente sconosciuto è Gli occhi di Mr. Fury di Philip Ridley. Ne ho dimenticato gran parte della trama, ma ci sono un paio di scene che mi sono rimaste così impresse... come la descrizione di Petra Gerda, con le sue labbra lisce, non piegate al centro, che detto così non vuol dire nulla, ma vi giuro che la simbologia è potente. È la storia di un paese e di un ragazzo che si innamora di un ragazzo, con tutto quello che ne consegue, però è anche così tanto di più. È così visionario, e poetico e malinconico, per quello che il ragazzo scopre e per il passato che svela.
Ecco, questo non è che lo consiglio, lo ingiungo proprio. Leggetelo, punto.
Se riuscite a reperirlo, perché è fuori catalogo.

Qualche tempo fa Virginia De Winter – c'è forse bisogno che io la presenti? Devo parlare nuovamente di lei e della serie Black Friars, che adoro a livelli improponibili? - ha pubblicato soltanto in versione ebook Oscure gioie: Bijoux de Deuil in cui i personaggi principali (di sesso maschile) hanno una relazione. Ora, io sarei indegnamente lieta di potervelo consigliare, di darvi due dritte sulla trama, spenderci sopra almeno due frasi e un mezzo commento.
Ma il mio lettore ereader – Lucy – ha deciso che non è proprio il caso di farmelo leggere. Cioè... non sto a spiegare come, ma Lucy si rifiuta di collaborare. Quindi più che consigliarvelo, Oscure Gioie ve lo segnalo soltanto. Anche se, essendo scaturito dalla divina mente della De Winter, come dire.


Dunque, qui concludo la prima parte (sì, ce ne saranno altre) dei consigli librosi a tema omosessuale. Se avete titoli da consigliare, la zona commenti è tutta vostra :)

14 commenti:

  1. Ooooh! Quanti bei titoli!! Di Leavitt li ho letti praticamente tutti, mi piace moltissimo! Adoro il suo modo di raccontare.. :) Il mio preferito è senza ombra di dubbio "La lingua perduta delle gru", l'hai letto? :))
    "La morte della bellezza" l'ho iniziato, ma non sono riuscita ad andare avanti.. Sono fiduciosa che dipendesse dal periodo, mi hai messo di nuovo voglia di leggerlo!
    Quello di Ridley è fuori catalogo ç__ç *lo cerca da una vita*

    :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Leavitt ho letto tutto anch'io, però quasi tutti così tanto tempo fa che non me ne ricordo praticamente nulla. Tristemente, vale anche per La lingua perduta delle gru T_T
      A me La morte della bellezza era piaciuto da morire, però se non va, non va. Spero vivamente che trovi Gli occhi di Mr. Fury perché è meraviglioso. In alcune biblioteche si trova.

      Elimina
    2. leggi "la corsa di billy" di Patricia Warren. Son sicuro che ti piacerà tanto:)

      Elimina
    3. Sempre io.. Ho trovato il libro di Ridley su libraccio a 3 euro.. Preso al volo!!

      Grazie per avermi dato la spintarella a cercare ancora! ^^

      Elimina
    4. Oh, sono contenta :D
      Fammi sapere se ti piace!

      Elimina
  2. Da un lato penso che i libri siano semplicemente belli o brutti e che la sessualità di autore e personaggi siano del tutto ininfluenti. Tra l'altro mi occupo molto poco delle bibliografie degli autori e a volte ho scoperto molto dopo che, in effetti, i loro personaggi erano presenti queste tematiche perché l'autore era gay (non trovo le due cose così strettamente collegate). Viste però anche le polemiche degli ultimi tempi ben venga questa lista di consigli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, si fanno spesso post tematici sulla Giornata Internazionale della Donna, sul 25 Aprile, perfino per Natale e Halloween, quest'anno mi andava di aggiungere anche il periodo Pride.
      Poi sì, i libri sono belli o brutti, però... penso che per i romanzi con tematiche omosessuale ci sia a livello più profondo quella stessa ghettizzazione dei romanzi scritti da donne. 'Letteratura omosessuale', 'letteratura femminile', come se fossero letterature distinte.
      Ma effettivamente questa digressione non c'entra molto xD

      Elimina
  3. Ok mi son segnata tutto ! :-)
    Segnalo il bellissimo "Chiamami col tuo nome" di André Aciman
    Silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne voglio parlare nel prossimo post, mi era piaciuto un sacco *__*

      Elimina
  4. Così, di primo acchito, mi viene in mente "Ash", di Malinda Lo: una rivisitazione di Cenerentola in cui la protagonista (Ash/Cenerentola) si innamora non del principe, ma di una cacciatrice. Mi è piaciuto molto! C'è un bell'elemento fantastico, fae e affini sono sempre intriganti.

    E poi mi viene in mente la Winterson, so che ha scritto molto della propria esperienza (e non solo), ma non ho mai letto nulla di suo quindi non posso consigliarla a priori.

    Ahimè, non ho letto nessuno dei titoli di cui parli qui!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ash non lo conoscevo, della Winterson sono convinta di aver letto qualcosa ma non ricordo affatto il titolo °__° Il che è bizzarro, perché la trama me la ricordo abbastanza bene... mah!

      Elimina
  5. La più potente storia di un eroe gay letta di recente credo sia in The Steel Remains (aka I sopravissuti in italiano) di Richard Morgan.
    Sesso sangue e violenza a gogò, per cui non so quanto 'sto romanzo sia accostabile ai testi di cui parli, però oh… allegro è allegro :-)
    (Ne parlavo qui.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Staziona stabilmente nella mia lista della spesa per il Salone da circa un mesetto xD

      Elimina
  6. io direi IL MIRTO E LA Rosa. e poi "la corsa di billy" quest'ultimo struggente.

    RispondiElimina