venerdì 11 aprile 2014

Io e gli story-world

Un giorno tornerò a dilungarmi sulle mie singole letture, ad analizzarne i contenuti, a fare paralleli tra libri e autori diversi, a interrogarmi sull'editoria e i suoi oscuri dintorni, a curiosare nelle pieghe della blogosfera letteraria. Un giorno, forse, tornerò ad essere una blogger degna di questo nome.
Ma non oggi. E non finché non avrò dato l'esame di storia del cinema. I neuroni superstiti hanno bisogno di cure e riposo, non posso farli lavorare anche a quest'ora, sennò mi si fondono e arriverò a dire al professore che Le Iene è il seguito di Red e Toby.
Evitiamo, né?
Dunque, oggi chiacchiererei gradevolmente di quei mondi che mi hanno sempre accolta con gioia in qualsiasi momento ne avessi bisogno e che tuttavia, da diversi anni, ho smesso di visitare.
I mondi nei libri. Gli story-world. Via, quando ti fai largo a forza nella trama di un libro e ne prendi possesso, ti infiltri nel racconto da lettore in incognito fingendoti personaggio e porti avanti una sotto-trama. O magari arrivi a mettere le mani sulla trama principale. Io, personalmente, ho sempre preferito la sotto-trama.
Ho sempre pensato che fantasticare sul proprio ruolo all'interno di quello che leggi fosse una conseguenza abbastanza naturale del trasferirsi un mondo in testa via libro. E devo dire che un tempo ci passavo davvero un sacco di tempo. Mentre passeggiavo in tranquilla solitudine, mentre i professori erano intenti a spiegare, qualche volta mi addormentavo con la testa metà sul cuscino e metà a Hogwarts.




I miei mondi preferiti erano quelli di Anne RiceIntervista col Vampiro e seguiti, ne ho chiacchierato da poco – e di (ovviamente) Harry Potter, di A song of Ice and Fire (Game of Thrones per i plebei) e della saga sanguo-vampiresca di Anita Blake scritta da Laurell K. Hamilton. Devono essercene stati altri, decine di altri, eppure non mi vengono in mente. Forse si sono offesi per la mia lunga assenza al punto di impedirmi ogni futuro accesso, sbarrandomi la memoria. Chissà.
Tra le mie azioni più tipiche in questi story-world c'era soprattutto la volontà di rimettere a posto le cose tra i personaggi, oppure di salvare i poveri disgraziati secondari dal loro triste destino sacrificale. Ci sono situazioni narrative che mi mettono addosso una certa irritante tensione, e sono giustamente tra gli strumenti narrativi più usati. Dio, quanto odio le incomprensioni e gli equivoci. Quegli episodi in cui basterebbe una parola in più per mettere tutto a posto. Ecco, di solito facevo le veci di quella parola in più. Mi infiltravo e, puff, tutto bene tra X e Y – via, mica posso spoilerare. E poi i combattimenti. Eh, quanti combattimenti. Quante volte ho dato a Gregor Clegane tutto l'acciaio che si meritava.
E... via, bando alle ciance. È un argomento di una frivolezza che rasenta il nulla, non è il caso di passarci altro tempo.
Voi in quali story-world fantasticavate di entrare? E in che ruolo?

7 commenti:

  1. Parecchi, ma sempre come uno dei personaggi protagonisti e non. Quello in cui sono entrato più di frequente è il mio - che però è cresciuto con me e non è più lo stesso posto. Un giorno avrò la mappa (in realtà una prima versione ce l'ho di fronte incorniciata in questo momento). Che ci vuoi fare, sono un autarchico.

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    1. Io nei miei non riesco più a entrarci, ormai i personaggi sono troppo delineati ò_ò Però un tempo facevo praticamente progredire la storia dall'interno...
      (Incorniciata? Faigata ò_ò)

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    2. (Sì, ma era ancora nella fase Martin.)

      Forse perché i miei personaggi non sono molto delineati - ma i luoghi e gli eventi abbastanza - che riesco a immergermici. :)

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  2. Anche io non sopporto le incomprensioni date dalla mancanza di comunicazione - ma di solito mi dà molto più fastidio quando guardo un film, non so perché!
    Detto questo, ogni tanto anche io mi sono messa a fantasticare sulla vita in un mondo di fantasia - Hogwarts, la Terra di Mezzo, la Oxford alternativa di "Queste oscure materie", le città di sotto come la Londra di "Nessun dove"... Oppure mi è capitato anche di prendere dettagli da un po' tutte le mie ambientazioni preferite, mescolarli e partire per un'indimenticabile avventura :)
    ... sempre come comprimaria-osservatrice onnisciente. Questo potrebbe dire qualcosa a uno strizzacervelli xD

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    1. Uh, è vero, i mescoloni *__* Meravigliosi mescoloni. Però io sono pignola come non mai e devo sempre rendere il mescolone coerente. Mi è capitato di passare più tempo a mettere ordine tra gli story-world che a fantasticarci xD
      Hogwarts <3
      ... per un attimo mi è venuto da pensare 'Va'! Magari ci siamo pure incontrate' >_>'

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  3. Io ri-rilego, cioè rifaccio cucitura e copertina a questi libri su committenza, in stile medieval-fantasy, e mentre lo faccio m'immagino di essere un monaco benedettino alla scoperta del libro perduto, tipo fra Guglielmo nel nome della rosa. Molte di queste saghe mi fanno addormentare...., non basta scrivere di sangue e spade, ci vorrebbe anche un intreccio narrativo dietro, forse....credo...mah..

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    1. Beh, ma spero ci sia, un intreccio narrativo ò_ò Che saghe sono?
      ... comunque, che lavoro meraviglioso *___*

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