giovedì 19 dicembre 2013

All I want for Christmas is... BOOKS! (fattore LOL)

Credo che questo sarà il mio post preferito, tra quelli natalizi. Non che sia il mio genere preferito in assoluto, quello varia ciclicamente. Però riassume quei libri di cui ogni tanto si sente il bisogno e basta. I libri col fattore LOL. Quelli che ti fanno sghignazzare in mezzo alla gente in modo imbarazzante. A me la settimana scorsa è sfuggito un 'AH!' mentre ero in treno. Mezzo vagone mi ha guardata malissimo. Ma comunque.


Christopher Moore. Tanto, tanto Christopher Moore. Colui che fonde leggende, mitologie ed esseri fantastici ributtati dalle fiamme dell'Inferno con la quotidianità e la cui comicità si esprime stra-lollosamente in dialoghi e descrizioni sagaci. I suoi personaggi sono sempre imperfetti, spesso goffi, un po' incerti. Si fanno voler bene per questo. Di suo consiglio il capolavoro, Il vangelo secondo Biff, di cui avevo chiacchierato qui, nonché Demoni: istruzioni per l'uso, Sesso e lucertole a Melancholy Cove e soprattutto Tutta colpa dell'angelo. Ora, gli ultimi tre sono quasi una serie, o almeno romanzi in cui compaiono gli stessi personaggi, solo che i loro ruoli sono mescolati e, se si legge direttamente il terzo, si rischia di non goderselo appieno. Ed è il mio preferito. In alternativa, il singolo Un lavoro sporco.

Di Terry Pratchett parlo spesso e ne ho ben donde. Ne parlerò di nuovo, nel post dedicato al fantastico, ma frattanto qui consiglio un paio di romanzi singoli, quelli che più mi hanno fatta ridere: Stelle cadenti (il mondo del cinema che arriva in un luogo tipicamente – oddio, per quanto tipicamente si possa dire del Mondo Disco – fantasy e dominato dalla magia), Maledette piramidi (di cui non ricordo molto se non le risate) e il ciclo delle streghe, ovvero L'arte della magia, Sorellanza stregonesca, Streghe all'estero e Streghe di una notte di mezza estate. Il mio preferito è il penultimo e avverto che sarebbe azzardato leggere per primo l'ultimo. Per il resto, si può anche mischiare, pure io li ho letti in ordine abbastanza scombinato.

Marziani, andate a casa! di Fredric Brown, di cui avevo chiacchierato qui.

La principessa sposa di William Goldman. Totale, assoluto, meraviglioso capolavoro. Favola e parodia di una favola. La meraviglia. Punto. Volendo, ne avevo chiacchierato qui.

A volte ritorno di John Niven. Gesù che torna sulla terra ai nostri tempi e partecipa ad American Idol, per poter far passare il proprio messaggio a più persone. Tanto, tanto LOL. Però non c'è solo quello, attenzione. Ne chiacchieravo qui.

Grazie, Jeeves di P. G. Woodehouse. Assolutamente. Humour inglese al suo meglio. Un eccentrico signorotto inglese e il suo fedelissimo maggiordomo.

Attenzione con Stefano Benni. In quasi tutti i suoi libri si scoppia a ridere, per una battuta o per l'assurdità di una situazione. Il gioco col parossismo, poi... però di solito quelle risate si scontano, ecco. Consiglio La compagnia dei celestini e Spiriti.

Un calcio in bocca fa miracoli di Marco Presta, un vecchietto cinico e arcigno, di quelli che si vendicano col mondo a prescindere, che però a un certo punto cerca di fare qualcosa di buono.

E per adesso, basta così. A pensarci bene è il caso che mi sbrighi con gli altri post-consigli, che sennò mi arrivano fino alla Befana.

Buon periodo natalizio!

14 commenti:

  1. Molti dei libri che hai citato sono tra i miei preferiti, e tutti gli altri sono appena stati segnati in un pezzetto di carta per essere presi in biblioteca ^^

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    1. Oh, poi dimmi :D Qual è che adoravi già?

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  2. Se posso permettermi un consiglio LOLissimo anch'io?
    Leggete Scusate il disturbo di Christopher Broomkyre.

    Copio/incollo quel che scrivevo dopo averlo finito:

    Avete presente Die Hard? Se non ce l'avete presente potete comunque leggere e apprezzare il romanzo di Brookmyre, ma se vi siete goduti le gesta di McClane allora sì che ve lo gusterete davvero.

    Scusate il disturbo è infatti la riscrittura in salsa scozzese del classico film d'azione hollywoodiano, con in più quello che di buono ci si può aspettare da un romanzo e che di solito non si trova in quel genere di film: personaggi interessanti che dicono/pensano cose intelligenti.

    Era da un po' che non leggevo un romanzo così divertente, trascinante e appassionato. Nello svolgersi dell'azione (un gruppo terrorista assalta una ex piattaforma petrolifera trasformata in complesso turistico) vengono di continuo ribaditi personaggi e momenti che sono ormai paradigmatici di quel tipo di situazioni. La forza del romanzo sta nell'appropriarsi di tali stilemi che vengono però prima smascherati e poi riproposti con esiti rovesciati o comunque sorprendenti. Il tutto condito con una giusta dose di sangue e frattaglie e una buona concentrazione di umorismo scozzese (non so come meglio definirlo, è quello che ritrovate nei romanzi di Banks, p. es.).
    Insomma, una lettura più che consigliata.

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  3. Insomma, mi stai convincendo a procurarmi La principessa sposa e Grazie, Jeeves.
    Per questo ti lovvo, ma ti odio anche un po', sallo.

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    1. Mi lovverai e basta, dopo averli letti u_u Soprattutto La principessa sposa.

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  4. Bello Moore (soprattutto il mitico Biff)! E concordo anche su "A volte ritorno" di Nives, fa ridere ma fa anche tantoooooo riflettere!
    "La principessa sposa" prima o poi lo leggerò... e anche Benni, che non so perché non mi attira per niente.

    Io avrei aggiunto anche Bartolomei :)

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    1. Bartolomei pensavo di inserirlo nel libro 'del buonumore' u_u
      ... sì, lo so, 'sta cosa delle liste mi sta dando alla testa.
      Benni secondo me ti piacerebbe un sacco. Ma non farò pressioni.
      La principessa sposa *__*

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  5. Mi piace: i libri col fattore LOL. Moore è tanto che voglio leggerlo, me lo hanno già consigliato. Terry Pratchett invece non mi ha mai attirato. :) Comunque bei consigli, sicuramente da ridere. ;)

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    1. Pratchett non lo consiglierò mai abbastanza. Egli merita tutto ciò che si può meritare.
      Fammi sapere se ti darai a Moore :D

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  6. Ne hai parlato in altri post, ma Woodehouse mi ricorda la sua omologa femminile: Georgette Heyer! Elegante e deliziosa parodia del periodo regency! Grazie delle idee!
    Carla

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    1. Ma sai che è quello che penso pure io? *__*
      Di nulla e fammi sapere :D

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  7. Concordo, sottolineo e sottoscrivo tutto quanto hai detto su Christopher Moore. Aggiungo solo che, se è possibile, i suoi libri andrebbero letti in lingua originale: sono ancora più belli!!!!

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  8. Ciao mi chiamo giorgia e ho un blog di legatoria, ti rubo la foto dell'albero di Natale fatto con i libri, ho dato una scorsa alle recensioni e ho visto che ssiamo per la maggior parte in sintonia, ti seguirò molto volentieri.
    Giorgia

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