venerdì 28 giugno 2013

Confessioni librose


Non è che io non abbia libri di cui disquisire, eh. Anzi, ne ho fin troppi. Devo ancora dirvi quanto e perché ho adorato Volti nella folla della Luiselli e Alta Definizione di Adam Wilson. E congratularmi con me stessa per aver passato la Morpurghite a mia madre, prestandole La scrittrice criminale. E credo che i tempi siano ormai maturi perché io dedichi finalmente un intero post – o più post? - a Georgette Heyer, visto che ne ho mezzo disossato la bibliografia. Oh, e in questi giorni mi arriverà l'ereader! Ha già un nome, Lucy, come Lucy in the sky with diamonds dei Beatles. E poi... beh, un altro paio di progettini di cui per ora preferisco non dire nulla.
E volevo anche dirvi che fa un po' piacere quando amiche in procinto di inviare il proprio manoscritto nell'inquietante spazio editoriale ti si rivolgono per chiedere consiglio. Che cosa carina.
Ma dunque!
Non è di tutto ciò che volevo ciacolare oggi, bensì di un argomento che mi frulla in testa da un po' di tempo. Un argomento scioccherello, ne converrete, che però non vedo perché non affrontare.
Le mie imbarazzanti confessioni letterarie, ecco.

Non sono mai riuscita a leggere Pirandello. Ho iniziato i suoi libri più volte, eppure non sono mai andata oltre un tot di pagine. Non so se il problema stia nel fatto che semplicemente la letteratura classica italiana non fa per me o se dipende dalla mia totale conoscenza degli eventi narrati e della loro successione temporale. Pirandello, Svevo, D'Annunzio, alle superiori li abbiamo sviscerati, esplicitati, studiati a tal punto che i loro libri non possono offrirmi nulla che io non sappia già. Non è triste? Spero comunque un giorno di riuscire a leggerli, ma sto un po' abbandonando le speranze.

Non sopporto la prosa di Joyce. Ho tentato di leggere Gente di Dublino e mi sono mezza addormentata. Joyce l'ho visto spesso preso ad esempio per una prosa pesante, di una lettura difficoltosa. Io non capisco bene perché a certa gente piaccia arrancare sulle pagine. Poi ci saranno anche quelli che scivolano sulla voce di Joyce, ma gioire della fatica proprio non mi si confà. Non nego la bravura di Joyce, è solo che... voglio dire, perché? Perché mi vuoi dimostrare di essere bravo a costo di appesantirmi fino a questo punto la lettura? Perché non mi vieni incontro a metà strada, io faccio uno sforzo in più e tu scrivi un attimo più lievemente?

Mi mancano da leggere un sacco ma un sacco di classici. Dipende dal fatto che fino al secondo-terzo anno di università non ne avevo mai letto uno. Neanche mezzo. Ero fortemente convinta che si trattasse di libri pesanti, sonnacchiosi, fatti di tante pagine di prosa inutilmente involuta e pedante che non approdava a nulla. Poi un giorno sono rimasta senza nulla da leggere in casa e ho deciso di dare una mezza possibilità a Cime Tempestose. Ecco, a Emily devo un sacco.

Questa è forte. In realtà all'epoca mi sono piaciuti sia Twilight e seguiti che le Cronache del Mondo Emerso, che al giorno d'oggi se lo dici ad alta voce ti becchi delle occhiatacce – virtuali, perché è raro che più di 2-3 lettori si riuniscano fisicamente nello stesso luogo. Siamo merce rara – che non te le scordi. Non che fossi una Twilighters o che facessi parte di un qualche team, però ho letto i primi tre con piacere. Il quarto è urfido a dire poco, però gli altri non mi erano affatto dispiaciuti. Ero anche giovine, eh, però... oh, e per le Cronache alla fine non so che dire. Li ho tutti regalati in biblioteca perciò non posso rileggerli, ma all'epoca mi erano piaciuti un sacco. Credo sia da lì che ho iniziato ad apprezzare il fantasy, per quanto certe cose non mi fossero andate giù neanche allora.

Non sono mai riuscita ad andare oltre i primi capitoli di Ogni cosa è illuminata. Mi irrita la sua scrittura. Il fatto che sia tanto abile e tanto restio alla chiarezza. Cioè, va bene, ho capito, sei bravo, mo' ti fai capire?

Su Dickens ho deciso di sospendere il mio giudizio. Cioè, non sono riuscita a leggere David Copperfield, per quanto ci abbia provato. Ma quando l'ho ammesso su Fb mi è arrivata unanime l'ingiunzione di leggere Grandi Speranze, quindi fino ad allora resto nel 'Magari...'.

Non è che io vada matta per Mr. Darcy. Cioè, chiariamoci, adoro zia Jane e tutti i suoi libri, però non riesco del tutto a capire la fissazione di – quasi? - tutte le Janeite verso Mr. Darcy. Cioè, se si chiama 'orgoglio' e 'pregiudizio' un motivo ci sarà. L'unica versione di cotanto eroe che mi è riuscita davvero gradita è quella di Colin Firth, che dietro alla rigidità del personaggio ha lasciato intravedere una certa goffaggine sociale. Per il resto non è che mi dispiaccia particolarmente, ma per me Mr. Knightley se lo mangia a colazione.

Ho letto e gradito Il diario di Bridget Jones, che credo sia unanimamente definibile come 'chick-lit', per quanto tale definizione mi faccia un po' rigirare le gonadi. Eppure c'è questo atavico pregiudizio che mi impedisce di prendere un qualsiasi libro della Kinsella in biblioteca, nonostante mi venga consigliata da più parti.

Tutto qui? Credevo di averne molte altre. Probabilmente me le sono dimenticate, magari tornerò ad aggiornare questa lista. O a scriverne un'altra, chissà.
Voi avete confessioni da fare? Qualche coming-out libroso? Orsù, fuori dall'armadio!

63 commenti:

  1. Ho abbandonato un Flaubert, Bouvard e Pécuchet.
    Non vivrò abbastanza a lungo da iniziare Proust.
    Non ho abbastanza pazienza da prendere in mano Joyce.
    Salinger mi irrita. Ok per l'Holden, ma ho dato una (forse due) stellina a Franny e Zooey.
    Ho odiato Il rosso e il nero, salvo 1/4 circa delle pagine.
    E qui mi fermerei!

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    1. Proust non oso neanche prenderlo in mano, guarda xD
      Flaubert ce l'ho sul comodino, si vedrà... di Salinger ho letto solo Holden, che mi è piaciucchiato come libro ma cccristo quanto ho odiato il personaggio >_> Forse anche questa andrebbe nelle confessioni...

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  2. Pirandello è difficile da leggere/reggere! Anche a me sono piaciuti twilight (solo il primo) e le cronache del mondo emerso. Questi ultimi libri li ho letti durante l'adolescenza e non li rinnego affatto. :)

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    1. Oh, pure io ho letto solo le prime trilogie della Troisi... tra l'altro iniziando dalla seconda, che mi era piaciuta veramente un sacco.

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  3. Pirandello nemmeno io sono riuscita a leggerlo, ogni tanto provo ad iniziare un suo libro, ma poi torna in libreria ad accumulare polvere, mi chiedo se un giorno o l'altro arriverò mai alla fine.
    Odio Verga, lo trovo noioso, e lo dico sussurrando perché qualcuno potrebbe fustigarmi.
    Concordo con te su Joyce, se non fosse che amo troppo i libri, avrei bruciato Gente di Dublino, e ancora mi chiedo chi lo possa aver mai comprato a casa, sono anni che gironzola fra una librerie e l'altra.
    Anche io ho letto sia Twilight che le Cronache del Mondo Emerso, tutti e nove i libri quindi Cronache, Guerre e Leggende, sono ancora nella mia libreria, adoravo le copertine, sono state quelle tentatrici a indurmi a comprarli, ma non li rinnego, non i primi sei almeno.
    Mi sono rifiutata di andare oltre la metà de L'amante di Lady Chatterley.
    E odio profondamente Madame Bovary.

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    1. Eh, con Pirandello ti succede lo stesso che a me... Verga non lo posso soffrire a prescindere xD
      L'amante di Lady Chatterley ti dirò che mi è piaciuto abbastanza, Madame Bovary ce l'ho sul comodino - anche se un libro di testo studiato da poco me l'ha spoilerato di brutto T_T - ma dopotutto son gusti.
      Ammetto che non ho mai capito chi si 'sforza' di leggere ciò che non gradisce... cioè, la lettura non dovrebbe essere piacevole? ò_ò

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    2. Io penso che per alcuni libri ci sia un periodo giusto per leggerli, solo per alcuni però, a volte per alcune letture si è troppo giovani, o troppo immaturi, e riprendendoli in mano dopo anni li si comprendono meglio. Poi ci sono quegli scrittori che non ti vanno né su né giù, vedi Pirandello o Verga -_-.
      Ed infine ci sono quelle letture, in cui uno spera sempre: "Magari se vado avanti il libro migliora, potrebbe appassionarmi di più" e così ecco che si leggono robe che alla fine non ti lasciano nulla, o peggio ti lasciano profondamente insoddisfatto. La lettura è un passatempo, momenti piacevoli in cui ci si immerge in altri mondi, si immagina e si sogna, quindi anche se a malincuore a volte se il libro non mi prende lo abbandono a metà, con la speranza che arrivi un giorno in cui io sia più predisposta verso di lui, o lui verso di me.

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  4. Ho mollato a metà L'Adalgisa di Gadda.
    Anzi, a essere preciso ne ho letto il 40%,
    al punto che per me L'Adalgisa di Gadda
    è in realtà L'Ad di Gadda (ma mi son ripromesso
    di riprenderlo in mano e di aggiungervi l'algisa
    restante).

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    1. Io di Gadda non ho mai letto nulla. E curiosamente non ho mai neanche ipotizzato di leggerlo... sono combattuta ò_ò

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    2. Mi intrufolo.
      Cavolo, l'Adalgisa di Gadda era tra le mie prossime letture!
      Ne hanno parlato molto bene al corso di scrittura e volevo approfondire. Come non detto.
      Mi "disintrufolo".

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    3. Se volete leggerlo fate pure :-)
      Non mi permetterei mai di stroncare un colosso come Gadda solo che ricordo una fatica enorme pagina dopo pagina, fatica dovuta allo stile barocco, ricercato, fatto di neologismi a gogò (tutta roba che ne denota la grandezza, per un mio limite purtroppo indigesta).

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  5. Che bella idea, penso farò anch'io un post del genere! :)

    Comunque, io posso capire tutto, ma non che non sei riuscita a leggere Ogni cosa è illuminata! Io lo ADORO! XD
    Ammetto però che la prima volta l'ho lasciato dopo poco. Il difficile, secondo me, è superare la parte iniziale in cui si parla strano forte! XD

    Per Mr. Darcy, ti quoto assolutamente. Sarò che prediligo il gentil sesso, ma non ho ancora capito cosa ci si possa trovare di affascinante in Darcy, per quanto anch'io ami la Austen.

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    1. Oh, attendo di leggerlo *O*/
      Il mio problema con Ogni cosa è illuminata è l'inizio. Sono fino tentata di saltare pari pari la storia del villaggio, perché non riesco proprio a capirla, mi stridono i neuroni. E mi irrita un po' che sia così, perché non capisco a che scopo rendere così illeggibile un incipit °__°
      Per Darcy... boh. Non dico che sia l'eroe - 'eroe' in senso lato - della Austen che mi piace di meno, però è effettivamente un tipo freddo, scostante e orgoglioso. Cioè, de gustibus, ma ò_ò'

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    2. Ti capisco perché l'inizio subito è stato problematico anche per me. Ma poi, una volta entra dentro (ci saranno ancora capitoli così, ma altri scritti in italiano sensato) fanno molto ridere. :)

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    3. Scusate l'intromissione, ma mi ero dimenticata di commentarti Foer e il commento di Andrea me l'ha fatto tornare in mente. E per quanto io straveda per Foer in tutte le salse (se pubblicasse la sua lista della spesa, sarei interessata, per dire. No ma seriamente!), non sei la prima che trova illeggibile o quasi Ogni cosa è illuminata.
      A me sinceramente non ha creato particolari problemi, nemmeno l'incipit, però è anche vero che io c'ho il "pallino" per gente che scrive cose strane in modo poco chiaro. Però ricordo che l'avevo regalato a un mio amico, una volta, e anche lui era rimasto parecchio perplesso.
      Però ti direi di fare uno sforzo e andare avanti, perchè poi è una cosa indicibilmente bella... Non so, per come la vedo io, è un libro che rasenta la perfezione *_______*
      *fine intromissione*

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    4. Ah, anch'io adoro Ogni cosa è illuminata... è proprio il tipo di scrittura che mi piace, forse a uno deve piacere quel modo "strano" di scrivere per apprezzarlo...

      Della Austen il miglior eroe maschile è senza dubbio il signor Bennet :P

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    5. Eh, lo so, sei uno dei motivi per cui ogni tanto mi decido a ritentare Foer xD
      Il signor Bennet *__*

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  6. Di Pirandello ho letto più volte "Il fu Mattia Pascal". Ma solo quello, con gli altri non ho mai avuto il coraggio.

    Mi spiace per Dickens, David Copperfield l'ho portato alla maturità. Mi spiace un po' meno per Joyce, manco io riesco a capirlo (e ho letto solo un racconto di "Gente di Dublino")

    Anche a me sono piaciuti sia Twilight sia il Diario di Bridget Jones. Con la Kinsella ho provato... ma lei non mi è piaciuta per niente :/

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    1. Ma sai che invece ero convinta che adorassi Pirandello? Non so perché, avevo quest'impressione ò_ò
      Mi sento molto meno sola nel mio gradimento adolescenziale per Twilight xD
      Bridget invece l'ho letta che ero già all'uni, coff. E attendo il terzo film con eccessivo entusiasmo >_>'

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    2. Adoro "Il fu Mattia Pascal", quello sì... non so perché non mi sia mai venuta voglia di leggere gli altri però :/

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  7. Di Pirandello ho letto solo Il fu Mattia Pascal che non mi ha entusiasmato, mentre i racconti e il teatro mi piacciono moltissimo (mai provato con La Patente? secondo me ne vale la pena). Di Dickens (che mi faceva paura perché la mia prof di inglese, eccezionale, lo trovava noioso) ho amato David Copperfield, mi è piaciuto Il circolo Pickwick e ho detestato Grandi speranze :)
    Spezzo una lancia a favore di chi ama le letture pesanti, io faccio parte di questa sventurata cerchia, ma non è la pesantezza in sé che mi piace, quanto il fatto di perdermi nei periodi, più sono lunghi e zipilli di subordinate più mi ci crogiolo! Infatti i Dubliners sono uno dei Miei libri, anche se per il momento non mi sono arrischiata ad andare oltre.In compenso ho abbandonato I versi satanici, non riesco a leggere Grossman e non sono stata capace di andare avanti con Canale Mussolini. :D

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    1. Effettivamente nei Dubliners ci sono dei passaggi che sono dei piccoli capolavori eh. Fantastici!

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    2. Ok, ApinaPerniciosa - adoro il tuo nick xD - ricorderò Il Circolo Pickwick e La patente.
      Ma infatti non dico che non ci siano persone con neuroni più potenti dei miei che riescono a gradire sinceramente Joyce, più che altro mi stupisco di quelli che ammettono di trovarlo pesante e noioso eppure lo leggono sforzandosi °__° Cioè, UAI?
      I versetti satanici l'ho abbandonato anch'io, Grossman ancora non l'ho provato ma mi han sempre detto strabene ò_ò

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    3. Secondo me ha a che vedere con lo scalare le montagne, anche quella deve essere una cosa faticosissima e piena di difficoltà, però quando arrivi in cima qualcosa ti dice che valeva la pena farlo. A me Moby Dick ha fatto questo effetto, alcuni passaggi potevano anche essere noiosi (l'anatomia comparata delle balene non è esattamente la mia materia preferita :)) ma arrivata in fondo mi sono trovata un bel pezzo sopra il livello del mare!

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  8. Bel post ^^
    anch'io sono molto indietro nella lettura dei classici, alcuni mi attirano ma quelli più corposi non ho mai neppure provato ad iniziarli... Avrò tempo in futuro.

    Fai bene a non rinnegare le letture della giovinezza, io ai miei tempi ho amato "100 colpi di spazzola" e "tre metri sopra il cielo" che ci posso fare? Ero piccola!
    L'importante secondo me è che il gusto maturi e che si riesca a cogliere, con il tempo, la differenza tra quei libri e altri di maggior valore...
    Sempre che il salto riesca...

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    1. Eh, io coi classici vado molto a periodi, ci sono volte che non leggerei altro e volte che necessito di tutt'altro...
      Io ti dirò che non ho potuto soffrire né l'uno né l'altro, però deh, de gustibus ù_ù Fa molta più tristezza mentire rinnegando per fare i grandi intellettuali, direi.
      E ovviamente son d'accordo con la considerazione finale ù_ù

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    2. A 15 anni certe cose sono perdonabili, anche a se stessi, c'è un mix di curiosità e voglia di sognare che va soddisfatta come si può.
      In compenso mi faccio i complimenti da sola perchè anche allora, pur non avendoli disdegnati, ho capito che "letto uno letti tutti"...

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  9. Un paio di vergogne tue me le prendo, ossia:
    - ho letto Twilight e ricordo, per quanto sia passato abbastanza tempo, che non mi fece tutto questo schifo;
    - Ogni cosa è illuminata (lo inizio e poi boh... ho sempre qualcosa di più "urgente" da leggere).
    E rilancio anche con qualche libro di Fabio Volo nel curriculum!

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    1. Twilight è nell'armadio di molte persone vedo xD
      C'è da dire che a Bella piaceva Cime Tempestose ù_ù
      ... è l'unica cosa positiva che mi viene in mente, ma vabé xD
      Di Volo ho solo il primo nel curriculum, ma effettivamente all'epoca mi era piaciuto... ah, gioventù!

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  10. Pirandello io lo adoravo quando ero al liceo. Però devo dire che la mia prof di lettere ce lo faceva studiare in maniera illuminata e ogni pagina mi sembrava meravigliosa. Avrò letto e riletto le sue opere un sacco di volte (il fu mattia pascal, uno nessuno e centomila, i quaderni di serafino gubbio operatore, le novelle...)
    Lo amavo, insomma. Forse lo amo ancora, ma non l'ho più riletto.
    Avevo invece grossi problemi con Svevo.
    Odio cordialmente Joyce, anche se ho "dovuto" leggere tutti i Dubliners, in lingua. Che sballo -_-
    Proust ci ho provato ma ero sorda. O cieca. O scema. Non lo sentivo, non lo vedevo non lo capivo. Addio dopo i primi tentativi.
    e Dickens lo amo tutto, per me quell'uomo è un geniaccio, sto poco alla volta recuperando tutti i suoi romanzi... lo metto accanto a Dumas e sono i miei zii preferiti.
    Bridget Jones mai letto ma mi sono nutrita della kinsella, ridendo come una scema. Avrò la risata facile??
    vabbé basta, parlo troppo

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    1. Tu non parli mai troppo è_é
      TUTTI i Dubliners IN LINGUA? °A° Madonna.
      Di Dumas che hai letto? Io ho letto solo il figlio, per ora, però mi sa che stasera inizio I tre moschettieri *w*
      Bridget te la consiglio ampiamente per i momenti in cui sei un po' giù, fa ridere assai *w*

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    2. Mi intrufolo di nuovo.
      Oh. Uno nessuno e centomila. <3
      Mi disintrufolo, again.

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    3. Benintrufolata, Scratch ♥ per uno nessuno e centomila!
      @Leggy: di Dumas ho letto solo I tre moschettieri e Il conte di montecristo. Il conte di montecristo l'ho trovato uno dei romanzi più meravigliosi mai scritti prima d'ora. So che dicevano che Dumas veniva pagato anche a numero di parole e perciò allungava il brodo, ma lo sapeva allungare in una maniera immensa. In quel romanzo c'è tutto. E, a dire il vero, una volta conosciuto Edmond Dantès scompaiono come fuffa tutti i damerini inglesi austeniani o brontiani o di chicchessia. Edmond Dantès è L'UOMO. (vedi quanto mi fai parlare?)
      I tre moschettieri è uno spasso, nonostante le dimensioni si legge in pochissimo tempo e mi sono divertita a rileggerlo qualche mese fa. :)

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    4. Scratchy, intrufolati come e quando vuoi, virtualmente ti do la chiave per il mio blog u_u
      Allora sai che ti dico? Lo inizio adesso, I tre moschettieri. Prima che arrivi Lucy.
      Io ho letto La signora delle Camelie di Dumas-figlio e mi è piaciuto un sacco ;__;

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    5. La signora delle camelie è uno dei romanzi che ho riletto più volte al liceo, quanto mi piaceva!

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  11. Ma I Malavoglia? Solo io non sono riuscita a finirlo? E pure Guerra e pace che mi guarda dallo scaffale con aria di rimprovero -_- Le cronache del mondo Emerso le avevo lette anch'io e mi erano pure piaciute. Peccato che non mi ricordi assolutamente nulla. Twilight prima o poi lo leggerò ma deve passarmi sta nausea da marketing. Magari fra una decina d'anni...

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    1. Io ai Malavoglia non mi ci sono mai neanche avvicinata xD Anzi, non sono mai riuscita a leggere nulla che avessi studiato alle superiori.
      Twilight secondo me lo si gradisce solo al di sotto di una certa soglia d'età e di profondità di lettura. Non ho idea di dove sia finito - perso? prestato? - ma credo che se lo riprendessi in mano lo leggerei a sopracciglia inarcate tutto il tempo. O forse no, non saprei, il fenomeno mediatico me l'ha un po' fatto odiare ò_ò

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  12. Bell'issima l'idea delle confessioni :) per me sono "gravi" solo Joyce e Pirandello, il resto... bè, ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio!

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  13. Confesso: anni fa ho letto Tre metri sopra il cielo, una cosa che oggi mi fa ribrezzo; dopo aver gradito la lettura di Twilight, ho avuto la pessima idea di leggere il secondo capitolo della saga, ma con quello ho messo definitivamente la croce sulle storie di amori adolescienziali e vampiraggini sdolcinate!
    Ho finito Siddharta senza capire i motivi dell'esaltazione diffusa per questo romanzo.
    Ho letto e completamente rimosso grandi classici, come Il Maestro e Margherita o Per chi suona la campana e non mi darò pace finché non avrò recuperato i miei ricordi letterari a proposito di questi e altri titoli.
    Ebbene sì, ho molto peccato. :P

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    1. 3msc l'avevo letto ma mi aveva fatto schifissimo pure all'epoca xD Cioè, non ero ancora in grado di motivare il perché, però sentivo decisamente qualcosa che non andava...
      A Siddharta non mi sono mai neanche avvicinata, mi respinge proprio... Il Maestro e Margherita invero è uno dei miei libri preferiti in assoluto, ma capisco che possa non piacere perché è un po' tanto particolare. A Hemingway ammetto di non essermi ancora approcciata, fa parte di quel particolare filone di letteratura americana che riesco a leggere solo a dosi piccolissime e molto di rado.
      Abbiamo peccato tutte, siamo ormai reiette.

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    2. Non è che Il Maestro e Margherita non mi sia piaciuto, ma proprio non lo ricordo, come molti dei libri letti nel periodo del liceo, senza cui sembrava, a detta di certi insegnanti o di altri studenti un po'supponenti, di non poter vivere: è ormai tempo che li riprenda in mano con la testa e lo spirito che ho oggi! :)

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    3. Mi intrufolo (cit.)... io 3msc l'ho visto al cinema. E neanche per una buona ragione, semplicemente non avevamo idea di cosa fosse. C'è da dire che c'erano un paio di trovate interessanti, tipo l'uso della trasmissione radiofonica - c'è nel libro?

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    4. Non mi ricordo nulla né del film né del libro... in realtà il film l'ho visto pure io su insistenza di madre, che mi aveva regalato il libro a Natale e innanzi alla quale ho dovuto fingere per mesi gratitudine e gradimento.
      Però una volta finito il film madre si è girata verso di me commentando 'Ma è una cagata' xD

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  14. Giusto perché adoro il tuo blog, mi rovinerò la reputazione per sempre: all'epoca lessi non solo "Tre metri sopra il cielo", ma anche "Ho voglia di te" e "Scusa ma ti chiamo amore" DDD: ecco, l'ho detto, adesso posso andare a fustigarmi con il cilicio DDDD:

    Ah, tento di redimermi! Sono da anni una Janeite convinta ma Darcy non è il mio preferito. Ho giurato eterno amore al colonnello Brandon e non ho mai cambiato idea. (menzione d'onore a Mr Knightley però <3 e concordo sul Darcy di Colin Firth <3)

    Per il resto, sono mediamente imbarazzata dal non essere riuscita a finire "Madame Bovary", ma cosa posso dire, mi riusciva veramente indigesto. Sicuramente ci sono altri episodi imbarazzanti con i classici, ma adesso non mi vengono in mente... Comunque, credo che sia bene approcciarsi ai classici come a qualsiasi altro libro: nè partendo prevenuti e considerandoli a prescindere noiosi e pesanti, nè osannandoli a prescindere perchè "sono classici e non possono non piacerti". Ma ehi, questa è saggezza che arriva con l'età: al tempo anch'io storsi il naso davanti a vari romanzi che ora adoro, perchè i classici mi davano un'idea di "polveroso" e insostenibile XD Però insomma, alla fine ce l'ho fatta a passare da Moccia a Hugo! Sono soddisfatta, direi che ho fatto un bel salto di qualità XD

    Basta, svaporo perchè mi sto dilungando troppo u.u
    :)

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    1. Può sembrare che dipenda opportunisticamente dal tuo gradimento per il mio blog (grazie ;__;) ma invero sappi che mi ispiri un'innata simpatia. Infatti cerco di dissimularla favellando in aulico.
      Il Colonnello Brandon! Sono d'accordo, nella mia personale classifica viene subito dopo Mr. Knightley ù_ù
      Da Moccia a Hugo è un bel salto, effettivamente xD Io di Hugo ho letto solo L'uomo che ride e ce l'ho ancora a rabbrividirmi sotto la pelle. Bellissimo. Eppure non ho ancora preso in mano nient'altro di Hugo, forse perché letture così intense preferisco dilazionarle un po'... in compenso ho appena iniziato I tre moschettieri di Dumas e non ha niente, niente a che vedere con quanto mi aspettavo °__°
      (Dilungati quanto e come vuoi ù_ù)

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    2. (Simpatia assolutamente reciproca :D potrei come non potrei essermi messa a saltellare per la stanza urlando "geronimo!" dopo aver visto che mi hai followata sia qua che su twitter, tra l'altro... keeping it cool since 1992, proprio XD)
      Io e Hugo abbiamo un rapporto... complicato. Nel senso che se devo iniziare a leggere un suo libro, è dura, mi viene l'ansia che sia troppo pesante eccetera. Però in realtà, di media, se superi le prime 100 pagine poi vai come un treno. Certo, devi avere un minimo di tenacia per quando parte con le digressioni, ma insomma XD c'è anche da dire che - e non me ne vogliano i puristi ortodossi - molte digressioni solo saltabilissime u.u Insomma, un consiglio su tutti: I Miserabili. So che dal titolo può non sembrare, ma è veramente un romanzo che migliora la vita <3 almeno, per me lo è stato.
      Ah, I tre moschettieri! Ho dei bei ricordi legati a quel libro, era stata un'evasione con tutti i crismi e mi aveva fatto divertire un sacco! poi sarò curiosa di sapere il tuo parere ;)

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    3. Mh, comprendo ampiamente quello che intendi con Hugo. Io pur avendo adorato L'uomo che ride non mi sono ancora avvicinata a Notre Dame, che è intonso sullo scaffale dopo mesi dall'acquisto... eppure sono certa che lo adorerò. Però so anche che sarà una lettura intensissima e... e boh, la grandezza mi intimorisce un po'.
      I tre moschettieri mi sta piacendo un sacco *__* Vado un po' a rilento causa studio, ma è bellissimo!

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  15. Sono d'accordo con chi ha scritto che forse alcuni libri si apprezzano di più in determinati momenti. Io ho iniziato due volte 'Anna Karenina' senza riuscire ad andare oltre le prime cento pagine, poi l'ho ricominciato in un periodo particolare e mi ha 'parlato', l'ho capito e l'ho amato.

    Mi piacciono molto i Dubliners, forse perché ho visitato Dublino e ho un po' respirato l'atmosfera descritta da Joyce, ma non mi sono mai avvicinata all'Ulysses, sono intimorita dal fatto che Mondadori (mi pare) lo venda insieme alla guida per l'interpretazione :D

    Confessioni: ho letto tutto Twilight e non ho neppure la scusante dell'immaturità (il fattaccio è accaduto quando avevo 25 anni, mi pare), sapevo che non era un capolavoro ma ero curiosa di vedere come finiva, anche se detestavo cordialmente più di metà dei personaggi. Non mi dispiace affatto la Kinsella, secondo me è superiore all'autrice di 'Bridget Jones'.

    Ilaria http://lalettricefelice.blogspot.it/

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    1. Ma sai che Anna Karenina me lo son fatto spoilerare orrendamente? Era ancora quel periodo pre-Cime Tempestose in cui non avevo la minima intenzione di leggere classici e un mio amico mi ha raccontato la disavventura di un suo amico che stava giusto finendo di leggerlo, era all'ultimo capitolo quando una tizia seduta accanto a lui sul treno gli ha spiattellato il finale, del tipo 'Eh, ma pensa che poi____'. Cioè, da gettarla dal finestrino °__°
      Non so, hai l'immensa fortuna di fare parte dell'esile cerchia di coloro che riescono ad apprezzare davvero Joyce. Beata te T^T Io mi ci addormento proprio.
      (... in realtà neanch'io ero poi così giovane con Twilight. Cioè, con Twilight sì, con gli altri due, coff, un po' meno. Ssssh!)
      Ok, leggerò assolutamente la Kinsella, allora. Mi viene consigliata da niente popò di meno che un'ammiratrice di Joyce xD

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    2. Beh, insomma, 'ammiratrice' di Joyce forse è un filino esagerato, ho letto solo la sua opera più comprensibile :D
      Ma spoilerare Anna Karenina (e sul treno!) è una cattiveria inaudita, per me meriterebbe i lavori forzati. Comunque anche sul retrocopertina dell'edizione che ho io più o meno si capisce il tipo di finale, non è il massimo.

      Ilaria

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    3. Eh, io infatti non leggo mai il retrocopertina dei classici, mi ci sono rovinata anche I dolori del giovane Werther -__- Come se uno dovesse per forza conoscere vita-morte-miracoli di ogni singolo classico...

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  16. Saluti Leggivendola,
    ti leggo ogni tanto, alla ricerca delle tue interessanti recensioni e pulci varie (sono una traduttrice)e oggi mi sei sembrata più friendly del solito! :-) Ulysse, che dovevo leggere per un esame, l'ho affrontato con l'apposita guida alla lettura, e una volta superato lo sgomento iniziale (non lo capirò mai, non lo finirò mai...) è davvero bello. Unico, sul serio. Forse però non lo rileggerei ancora...
    Paola

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    1. Ma salve :) E grazie!
      Oddio, spero di non risultare poco friendly le altre volte, allora T^T
      Mmmh... allora facciamo che tra una decina d'anni, quando mi sarò tolta il 'peso' di Joyce dalle spalle, farò un altro tentativo. O magari tra meno di dieci anni, chissà. Però per adesso mi è proprio impossibile .__.

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    2. No, è che da traduttrice ho sempre un po' paura... :-)
      Saluti e a presto,
      Paola

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  17. Abbiamo letture molto diverse, quelli che non riesci a leggere a me piacciono :P

    Pirandello l'ho apprezzato pienamente studiandolo all'università, anche se cmq ancora alle medie rimasi folgorata dalle novelle.
    Di Joyce ho letto e riletto Gente di Dublino e mi è sempre piaciuto, anche se avrei voluto fare una qualche letteratura inglese in più all'università.

    Dickens è l'unico che non m'ispira..avevo pure provato a leggere Grandi Speranze anni e anni fa ma avevo mollato pure quello, boh, non mi piaceva proprio. Forse adesso sarebbe diverso ma non sento la necessità di doverlo leggere o_ò

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    1. Eh, lo so xD
      Sai che ogni tanto per indicare un dato tipo di libro a qualcuno dico 'E' di quelli che piacciono a Silvia'? Che vuole anche dire 'Dev'essere bello e avere un suo perché, ma credo che io mi addormenterei nel leggerlo'...
      Dickens è l'autore che mi dicono di leggere tutti quelli che hanno gusti simili ai miei, per questo mi irrita il fatto di non averlo ancora 'trovato'. Anche se i suoi capitoli in La casa sfitta mi sono piaciuti un sacco...

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  18. Lo ammetto, io pure ho letto Twilight (tutta la serie, è andato peggiorando di libro in libro, ma il primo non m'era spiaciuto all'epoca) e i libri della Troisi sul Mondo Emerso (le prime due trilogie mi sono piaciute, l'ultima l'ho letta ma non mi è piaciuta). E ho letto pure Moccia.
    Però contemporaneamente leggevo Hugo, Wilde, Pirandello (ahaha sì, l'ho scelto apposta :P) e tanti altri classici.
    Insomma, la mia adolescenza letteraria ha dei lati oscuri, ma tutto sommato ha più lati luminosi :D

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  19. NUOOOH io adoro Pirandello!!!
    Però su Dickens la penso come te... so che è un crimine, ma... no. T_T

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    1. P.S.: La mia confessione? IT. E L'ombra dello scorpione. Adoro follemente King, ma nonostante tutti dicano che queste siano le sue opere meglio riuscite, per me sono illeggibili. O meglio: L'ombra dello scorpione (che traduzione ingrata) sono riuscita a finirlo e ho trovato le prime trecento pagine belle, appassionanti, avvincenti... forse perché morivano tutti. Poi è stato un decrescendo di pathos e psicologia dei personaggi, fino a un finale scialbo e tirato via (dopo 1000 pagine - sono proprio 1000 - me la vorrai dare questa soddisfazione?? E invece...).
      IT è semplicemente illeggibile, ovviamente per mio gusto personale. Prolisso, pieno di digressioni inutili e verbose, e onestamente neanche la storia mi dice un granché. Non è un problema con i mattoni: proprio ora sto rileggendo per la quinta volta l'intera saga di King "La Torre Nera", sette libri. E' proprio IT il problema.
      Va beh, confesso anche questa.
      Non sono riuscita ad arrivare nemmeno a metà de Il miglio verde... *scappa*

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    2. La cosa tristissima è che io di King ho letto solo opere 'minori', perciò non posso neanche commentare decentemente le tue argomentazioni ;__;

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  20. Magari ti rubacchio l'idea e propongo questo post sul mio blog.. è troppo carino ^^
    Io invece adoro "Il fu Mattia Pascal" :P

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    1. Ma grazie! Prego, fai pure :)
      Eh, io spero vivamente un giorno di riuscire a leggerlo. Lo spero davvero tanto T_T

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