mercoledì 24 aprile 2013

Ciò che non dovrebbe mai mancare dalla libreria di una bambina - Vevi di Erica Lillegg


Qualche giorno fa sono stata a Torino, a colonizzare per il week-end casa di un'amica insieme ad altri amici. Tralasciamo il fatto che ha continuato a piovere quasi incessantemente e che quindi i nostri movimenti sono stati più che limitati. Tralasciamo anche la pigrizia che si è propagata dall'uno all'altro come un virus-zombie e che ci ha fatti sdormicchiare sul lettone ammassati tipo Tetris per buona parte dei pomeriggi. Torino è sempre stupenda.
E poi siamo stati in libreria. Al Libraccio, dove mi sono gioiosamente approvvigionata di Vex e Kalix di Martin Millar e di L'ora di Talulla di Glen Duncan. E poi in un'altra libreria più piccola, che mi pare si chiami Libreria Giolitti, gestita da un tizio simpatico coi baffi.
Ecco, io in quella libreria ho ritrovato una fetta bella grande d'infanzia. Mi è pure partito un 'OH!' incredulo, quando l'ho visto. Vevi, di Erica Lilleg. Non so chi me l'avesse regalato per Natale, non ricordo quanti anni avessi all'epoca. Era in un'edizione degli Istrici Salani, avete presente? Ecco, io a Torino ne ho vista un'edizione del 1959, di quelle alte e rigide. Come potevo resistere? E poi l'ho pagata 60 centesimi.
Allora, vediamo. Cosa rende Vevi così speciale da farmi ricordare di quella vetusta simil-rubrica che ho abbandonato mesi e mesi fa per carenza di titoli? Il fatto che Vevi è una bambina con un'immaginazione fervida, che si fa delle domande, che riflette e vede cose che gli altri non vedono. Che racconta di stelle che le regalano stilografiche. Che per fare contenta la maestra, invece che il compito le porta un mazzetto di fiori. È quella bambina che vorremmo avere dentro ancora adesso. O sono solo io?
Vediamo, la trama. Vevi e l'adorato fratello maggiore, Christian, sono orfani e abitano dalla severissima Zia. Severissima solo con Vevi, perché Christian è un nipote-studente-fratello modello. È bellissimo il loro rapporto, con Vevi che gli fa mille domande bizzarre e Christian che cerca di rispondere al meglio. Peccato che il fratello debba partire per andare a studiare a Parigi e Vevi ne senta tremendamente la mancanza. Nel frattempo Mammatopo, per ringraziarla di aver salvato i suoi topini da un serpente, le regala una radice col potere di prendere le sue sembianze, così che Vevi possa sgusciare via dai compiti e dalla Zia e uscire a giocare. Ma poi arriva anche un'educatrice privata, la crudele Grassona... e così via. Facciamo che smetto di parlarvene, che sennò finisce che vi racconto tutto. Ad un certo punto Vevi decide di andare a cercare il fratello a Parigi lasciandosi dietro l'obbediente Radicina.
È scritto in terza persona, ovviamente in modo semplice vista l'età cui è indirizzato. Vevi continua a fare incontri stranissimi per tutto il libro e, risfogliandolo dopo tanto tempo, ho l'impressione che sia molto più educativo di quanto mi rendessi conto all'epoca. Ovviamente i personaggi non sono mega-caratterizzati. È un libro per bambini in cui i personaggi secondari appaiono per scomparire presto. Però funzionano. Ed è pieno di illustrazioni bellissime ad opera di Dorothea Stefula.
Che altro dire? Io l'ho adorato all'epoca. E devo dire che anche adesso mi fa sorridere più di quanto non credessi. È un po' sconosciuto, ma se riuscite a trovarlo ve lo consiglio. Se vi piacciono i libri per l'infanzia, ovviamente.

13 commenti:

  1. No, aspetta, questa Libreria Giolitti ha libri usati anche a 60 centesimi? Ma, dico, scherziamo? Devo andarci appena arrivo a Torino!
    Vevi non lo conoscevo, ma approfondirò. Insomma, chissene se all'anagrafe ho 27 anni, in cuor mio ne ho sempre 10 ^^

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    1. Non sono usati, sono vecchi. Ma vecchi forte. Non c'è poi tantissimo d'interessante, anche se un mio amico ha fatto incetta di roba fantascientifica ò_ò
      Se vuoi te la presto u_u Oh, il fanciullino va nutrito, no?

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  2. ...non ci sono i libri per l'infanzia e quelli per gli adulti, certo quelli per gli "adulti" non sono alla portata della comprensione dei bambini. Sul mio comodino non mancherà mai Winnie Poo, quando sono stanca, quando ho voglia di ridere, un po' di Winnie, un po' di Vamba, un po' di Pinin Carpi...quando ho voglia di volare ancora con la fantasia, un po' di Alice ...insomma un po'di questo e un po'di quello e via...che meraviglia quella che chiamiamo la letteratura per l'infanzia. Ogni anno a Natale regalo un "libro per l'infanzia", magari superbamente illustrato, agli adulti che... ne restano immancabilmente incantati. Che bella la copertina con le rondini, è quella dell'edizione più vecchia? Ciao, cara Leggivendola. Marianna P.S. E' proprio bello il nome che ti sei scelta!!

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    1. Ciao e grazie :)
      L'edizione che ho io ha sempre l'illustrazione della Salani, però più grande... e dentro ci sono anche illustrazioni ad acquarello *__*
      E un libro bello è bello sempre, a prescindere dal target.

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  3. I libri per l'infanzia possono essere davvero meravigliosi, anche per chi non è più bambino :) Gli Istrici, poi, per me sono una garanzia!

    Purtroppo, non mi pare di aver mai visto questo "Vevi". Sembra una lettura davvero simpatica, di quelle che finisci con un sorrisone stampato in faccia.

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    1. Gli Istrici sono meravigliosi *__*
      Se vuoi te lo porto a Torino, è bellino *w*

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    1. Beh, perché tenderei a inserirci solo quelle letture non semplicemente 'belle' ma proprio imprescindibili e meravigliose... ed è una bella scrematura ò_ò

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    2. Beh tutti i libri di bianca Pitzorno e tutti i libri di Roal Dhal (ovunque vada quell'h), poi ci metterei "La piccola principessa", "Papà Gambalunga" che amo, "Piccole donne" e vari seguiti perché un po' di esasperato buonismo aiuta l'innocenza infantile, idem per "Una ragazza fuori moda" della Alcott, "Il giardino segreto" quanto l'ho amato!
      E sono i primi che mi vengono in mente

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  5. Chi è l'illustratore dell'edizione del 1959? E' l'edizione Vallecchi, vero? Grazie mille!
    Fabian

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  6. Dunque l'edizone Salani e quella Vallecchi hanno le stesse illustrazioni?
    Fabian

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    1. Sì, anche l'immagine della copertina è la stessa. Ottima scelta, perché sono illustrazioni fantastiche *__*

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