mercoledì 27 marzo 2013

Cinema e libri - Riassunti e sfaceli

Premetto che di cinema non capisco assolutamente nulla. Né il gergo tecnico, né la sua storia, né le sue leggende, le correnti, le influenze e quant'altro. Se per quanto riguarda i libri posso dire di sentirmici ampiamente a mio agio – non che sappia chissà che, però credo di avere gli strumenti per 'capire', ecco – coi film è tutto un altro paio di maniche. Perciò prendete molto con le pinze quello che sto per scrivere e, se dovessi sparare una o due castronerie, ricordate che vi avevo avvertiti.
Inizio col dire che di rado guardo film che siano tratti dai libri. Quando qualcuno me ne chiede il motivo rispondo che è perché preferisco prima leggere l'originale, ma negli ultimi tempi mi sono accorta di una seconda ragione un tantino più consistente. Il fatto è che, se un film è tratto da un libro, è assai probabile che venga fuori una mezza schifezza.
Negli ultimi giorni ho riguardato un paio di Harry Potter e La città incantata. Essendomi innamorata ancora una volta del capolavoro di Miyazaki, sono corsa a recuperarmi il libro da cui è tratto, Il meraviglioso paese oltre la nebbia di Sachiko Kashiwaba, uno striminzito libricino edito dalla Kappa Edizioni nel 2003. Si capisce subito che l'allegro Hayao dal libro non ha preso granché, nemmeno il nome della protagonista. Così come in Il Castello Errante di Howl ha reinterpretato tutta l'incredibile storia scaturita dalla penna di Diana Wynne Jones, tolto e cambiato personaggi, scavando per loro nuovi percorsi. Sono film meravigliosi, che vi consiglio con tutto il cuore, se ancora non li avete visti.
E poi veniamo a Harry Potter. Ora, io sono una Potter-head e lo sarò sempre. Ho visto ogni film al cinema, perché comunque non è un richiamo che possa essere ignorato... ma a conti fatti, non me ne è piaciuto nessuno. Ho trovato a malapena passabile ogni singolo film di Harry Potter.
Posso dire perché, anche se dopotutto ho ammesso di non capire nulla di cinema?
Ecco, credo che il problema sia il tentativo di rendere il film come un mero riassunto del libro. Voglio dire, non puoi. È impossibile striminzire centinaia di pagine in un paio d'ore, il risultato è uno stentato collage sfilacciato delle scene più importanti. Il cinema dovrebbe seguire le regole del cinema, non tentare di riprodurre il libro. Alla fine mi rendo conto che i film tratti dai libri che ho amato di più sono proprio quelli che sono riusciti di più a discostarsi dalle pagine.
Mi vengono in mente gli Sherlock Holmes di Guy Ritchie, Coraline, Ragazze Interrotte, Chocolat, Kick-Ass e V for Vendetta. Lo so che gli ultimi sono fumetti e non libri, ma si tratta sempre di una conversione di mezzi o, come direbbe il professore di semiotica dei media, 'traduzione intersemiotica'. Certo che gli adoratori dell'opera scritta andranno a vedere il film ed è probabile che rimarranno delusi nel vedere incongruenze e modifiche, ma il film non appartiene soltanto a loro. Se si pensa soltanto alla fedeltà all'opera originale, si rischia di perdere tutto il resto.
Penso a Hunger Games. Avendo letto il libro, ero dotata di un buona mappa per decifrare il comportamento dei personaggi, i loro sentimenti e le loro decisioni, mentre una mia amica, che invece era andata a vederlo digiuna dell'opera originale, l'ha detestato. Non vedeva lo sconvolgimento di Katniss o i suoi dubbi, il disperato orgoglio del Dodicesimo Distretto. Vedeva soltanto quello che aveva davanti, un film che – se sia colpa sua o del regista non saprei dirlo – non è riuscito minimamente a convincerla.
Forse uno dei film più fedeli all'originale cartaceo e allo stesso tempo più riusciti da un punto di vista cinematografico è Intervista col Vampiro. La prima volta che l'ho visto, da ragazzina, mi ero irritata. 'Ma non è andata così', mi lamentavo a braccia conserte. Però è un bel film. E considerando il poco tempo disponibile per raccontare la vicenda, la scelta di cosa escludere e cosa includere è stata dopotutto ampiamente motivata.
Il tutto per dire... beh, nulla di nuovo e niente di significativo. Soltanto che secondo me i registi dovrebbero smettere di rincorrere l'assoluta aderenza all'opera originale, perché è soltanto un ottimo modo per rendere il film gradito ai super-fan e incomprensibile per tutti gli altri. Ieri mi è venuta la mezza idea di iniziare una rubrica in cui ciacolare dei vari libri tratti da film... direi che si vedrà. Magari quando avrò finito di leggere Il meraviglioso paese oltre la nebbia. O quando mi ricorderò a chi diamine avrò prestato Il castello errante di Howl, sigh.
E dunque, che aggiungere dopo questa lunga sfilza di banalità e riflessioni scotte?
Buona giornata. E buone letture.


17 commenti:

  1. Sono d'accordo, un film non può essere la fotocopia di un libro, infatti quando sento dire "noo, mancava quella scena" "e pure quella" "e quell'altra!" penso anche "ma poteva essere altrimenti?"
    Libri e film sono due mezzi di comunicazioni diversi.
    Per questo da un libricino povero come Il Curioso Caso di Benjamin Button può uscirne una valida e commovente rielaborazione cinematografica.

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  2. Io invece non sono proprio d'accordo... è vero che in un film non può esserci proprio tutto, proprio per motivi tecnici, ma non è neanche ideale stravolgere completamente la storia di un libro che una persona ha letto e amato...
    Se proprio lo devi stravolgere completamente, secondo me piuttosto gli metti un altro titolo, da non sviare lo spettatore (poi scrivi che è tratto dal libro di, ma non lo illudi!)
    Io sono sempre in dubbio se guardare un film dopo aver letto il libro e la maggior parte delle volte... me ne pento... :(
    Anche perché, quando cercano di essere fedeli, la maggior parte delle volte, come già detto nell'articolo sopra, il film si riduce in una accozzaglia di scene più o meno importanti...
    E' stato così anche con hunger games,che a maggior ragione, avendo letto il libro mi ha deluso per la mancanza di sentimento... già solo per il fatto che mancano tutti quei pensieri che lei ha e che ti fanno capire tutta la difficoltà che prova (magari al cinema non si può tanto fare... ma se ci provavano forse veniva meglio... ma in fondo neanche io capisco molto di cinema ;>)
    Secondo me al contrario (poi ovviamente dipende dalla persona e dal film), un film può piacere molto di più ad uno che non ha letto prima il libro, perché non si aspetta niente... forse se il film non piace è soltanto perché alla fine non è un buon film, sia che sia tratto o meno da un libro..
    In fondo un libro vive nella nostra immaginazione e speri sempre di trovare nel film quello che hai "visto" nella tua mente....
    Ad esempio ho il terrore di vedere, quando uscirà, "The host", di cui ho amato davvero tanto il libro (altro che Twilight! di cui mi sono piaciuti i libri ma non tanto i film,anzi hanno fatto talmente tanto successo che mi hanno stufata!)... non so, dalla locandina già i personaggi non mi ispirano.. ma non si sa mai!! :)
    Ovviamente questo è il mio parere ed è per questo che solitamente guardo i film tratti dai libri... ma sembra quasi lo faccia solo per farmi del male! :)
    ...Scusate per il commento/sfogo chilometrico!! ^_^

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  3. Silvia: Uhm, per me dipende anche da caso a caso. Ad esempio nella serie televisiva di Game of Thrones della HBO mancano delle scene imprescindibili e ricche di significato e credo che lì la cosa sia un po' diversa, perché stanno effettivamente cercando di riadattare fedelmente i libri. Ma se si passa da libro a film e il regista vuole dare qualcosa di suo, allora bisogna per forza fare dei cambiamenti. Che sia una rielaborazione cinematografica sensata e ben fatta, però.
    Credo che mi toccherà guardare presto Benjamin Button xD

    Simona: Oh, ma io adoro i commenti/sfoghi chilometrici *w*
    Pure io ho adorato The Host, tutta un'altra cosa rispetto a Twilight... non ci penso neanche a guardarlo, sono certa che lo massacreranno >_>
    Uhm. Forse la differenza sta anche tra libri 'tratti da' e vere e proprie trasposizioni cinematografiche. Però credo che alla fine libri e cinema siano troppo diversa, il salto dall'uno all'altro è troppo ampio per poter salvare tutto. Cambiano il linguaggio e il pubblico, cambia l'autore.
    Io ho adorato il libro di Coraline, è stato quello che mi ha fatto innamorare di Gaiman. Però ho adorato anche il film, nonostante sia diversissimo. Forse la cosa più importante è il rispetto nei confronti dell'opera, a prescindere da come verrà modificata o anche stravolta.

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  4. "Forse la cosa più importante è il rispetto nei confronti dell'opera, a prescindere da come verrà modificata o anche stravolta."

    E quotando la tua saggia frase, non ho nulla da aggiungere U.U

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  5. Anch'io ho una diffidenza iniziale rispetto ai film tratti dai libri e devo dire che a volte è un sentimento motivato, altre non ha ragion d'essere. A volte evito di vedere film che hanno alle spalle dei romanzi perchè prima voglio leggere il testo, per cui tendo ad usare il film come un parametro di confronto, della serie "Vediamo un po'che cosa ne avete fatto", sbagliato o giusto che sia, ma senza pregiudizi. Il risultato è spesso una netta preferenza per il libro, ma ci sono casi (come l'ultimo Anna Karenina, Espiazione o l'intoccabile trilogia del Signore degli Anelli) in cui le scelte cinematografiche mi hanno stupita positivamente. Non ho un parere particolarmente positivo sui film di Harry Potter, li vedo volentieri, ma non mi esaltano. In qualche caso, le riduzioni filmiche mi hanno irritata; penso a L'ultima legione, libro meraviglioso di Valerio Massimo Manfredi, trasformato in un film pessimo, tagliuzzato, stravolto e pieno di scelte fuori luogo: sarebbe stato giusto parlare di un soggetto liberamente tratto e cambiare il titolo. E' giusto che un regista faccia valere le proprie scelte, il problema sorge quando si vuole sfrondare un testo di base: a quel punto, come hai detto, è meglio, più che procedere con tagli indiscriminati, creare un adattamento coerente in sè al punto di potesi emancipare dal libro. Ora ho in lista di visione Non lasciarmi, tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro... vedremo!

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  6. Grazie per la tua risposta, che trovo davvero giusta... ^__^
    Comunque trarre un film da un libro potrà essere a volte negativo per i veri fan... però, al contrario, se da "profano" il film ti piace (vuoi anche perché l'attore ti pare figo!), può sicuramente avvicinarti alla lettura del libro, e questo, nella società di oggi (che non legge), penso sia un fatto davvero positivo!
    Tra l'altro dopo aver visto la prima serie di Game of Thrones, sono andata a rileggere la serie dall'inizio (bellissima), per cui diventa anche uno spunto per chi il libro ce l'ha già!! (...adesso mi sa che vado a rileggermi per la 300esima volta l'ospite!!) ;)

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  7. Un buon film, da qualunque fonte sia tratta la sua sceneggiatura, dovrebbe essere in grado di reggersi in piedi da solo. Ergo, non dovrebbe servire una lettura "integrativa" dell'opera originale per capire i buchi o le cose non dette della trama. Il tutto senza tradire lo spirito della storia originale. Non è facile, specialmente quando vai a trattare con un prodotto come Harry Potter e il suo fandom agguerrito, e non hai il talento di Miyazaki :)

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  8. Sono d'accordo con te Leggivendola quando dici "forse la cosa più importante è il rispetto nei confronti dell'opera, a prescindere da come verrà modificata o anche stravolta", così come il commento di Panssj esprime benissimo anche la mia posizione...
    Però... c'è un però ^^
    Per quanto mi riguarda, questi discorsi valgono solo per romanzi che ho letto e magari mi sono piaciuti/piaciucchiati, ma che non ho adorato. Esempio a caso (come no ^^): per me Harry Potter è sacro. Credo di essere una delle fan più intransigenti al mondo (ehm se scendo in particolari mi prendete per matta. Secondo me, i film che ne sono stati tratti avrebbero potuto essere decisamente migliori se al posto di aggiungere scene inventate di sana pianta, del tutto inutili, fossero stati più aderenti al romanzo, senza sacrificare invece passaggi fondamentali. Capisco tagliare, certo, in due ore non può starci tutto e una scelta ovviamente va fatta, ma inventare e stravolgere assolutamente no. Harry è perfetto così com'è, non necessita di ritocchi.
    Quindi, da Potter-head incallita, comprendo i fandom di altre opere e come essere oggettivi e distaccati di fronte a certi strafalcioni cinematografici sia talvolta impossibile ^^' (tipo la scena della morte di Silente, in cui Harry se ne sta buono buono e inerme in un cantuccio senza far niente... era immobilizzato, dannazione, cosa vi costava specificarlo?? scusate lo sfogo T_T)

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  9. Camilla: Ma uffa, così non c'è gusto ù_ù

    Athanae: Ecco, sono d'accordo. Sono tentata di ri-editare il post copincollando la tua risposta xD Il film deve essere indipendente dal libro a prescindere, è impossibile ottenere una trasposizione esatta e fedele in due ore scarse. E allora o si adatta a modo o viene fuori il collage di scene.
    Di Ishiguro ho solo letto il libro ma mi è piaciuto abbastanza... non so come e se riusciranno a rendere quella calma angoscia, però ò_ò

    Simona: Beh, sicuramente qualsiasi cosa che riesca ad avvicinare alla lettura è sempre positiva. Poi certo che da fanatica possano un po' irritarmi certe scelte, però se alla fine la suddetta scelta è sensata e riesce a rendere più coerente la storia nel film... beh, si può accettare.
    (Io L'ospite l'ho prestato anni fa T___T)

    Panssj: Beh, sicuramente hai ragione sulla difficoltà nel trasporre Harry Potter, anche se certe scelte le ho trovate veramente stupide, tipo quando ne Il calice di fuoco il drago si slega e restano tutti ad attendere pazientemente che uno studente riesca a fuggire o a farsi ammazzare... graur. Sarebbe stato bello un Harry Potter comprensibile anche da chi non avesse letto i libri. Bisognava sfrondarlo, cancellare dei personaggi, impuntarsi con i produttori e fare film di tre ore. Peccato.
    Un Harry Potter fatto da Miyazaki sarebbe una cosa meravigliosa oltre misura *___*

    Stargirl: Sulla perfezione di Harry Potter non posso che essere d'accordo. Io lo adoro. E' un capolavoro indiscusso. Però una trasposizione cinematografica decente avrebbe sicuramente dovuto sfrondarlo qua e là, adattarlo al nuovo 'media'. Qualcosa sarebbe andato perso, ma avremmo dei bei film. Credo che il timore nei confronti del fandom estremo limiti i registi e gli sceneggiatori... effettivamente con HP è difficile parlare di stravolgimento, perché pure io mi sentirei torcere il sangue nelle vene, però forse l'avrei preferito. Uno stravolgimento come avvenimenti, non come sostanza, ovviamente. Quella è sacra. La sostanza di Harry Potter è la Felix Felicis, dopotutto.
    ... che pensavo di tatuarmi, coff.

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  10. Sono totalmente d'accordo con te!
    Il mio film-guida è Blade Runner, che con Do androids dream of electric sheep non c'entra una mazza.

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  11. In linea di massima concordo, non è semplice trarre film dai libri (banalità delle 12.08 :D). Un buon esempio secondo me è 'Fight Club', l'ho trovato fedele al libro, ma così sui due piedi non me ne vengono in mente molti altri.

    Su HP posso dirti la mia esperienza: ho visto quasi tutti i film al cinema con amici appassionati prima di leggere i libri e non ci avevo capito granché. Dopo ho letto i libri (e li ho adorati) e ora sto riguardando i film... alcuni elementi mi piacciono, altri meno, ma è anche vero che in HP ci sono talmente tante cose importanti che non è facile scegliere.

    Quindi 'The Host' è meglio di 'Twilight'?

    Ilaria http://lalettricefelice.blogspot.it/

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  12. Si si, The host a mio parere è molto più bello!!!!
    Quando ho iniziato a leggerlo non sapevo nemmeno la trama... l'inizio può essere un po' lento e macchinoso ma poi diventa proprio bello!!! :>
    Del film (che tra l'altro esce oggi!) ho visto i vari trailer e pezzi di scene... sembra fatto bene... ma ho comunque il terrore di vederlo... spero proprio che sia venuto bene (se qualcuno lo vede e ha letto il libro, mi dica com'è!!! :D).

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    1. Ilaria: Io curiosamente non riesco proprio a leggere Fight Club. Non dopo aver visto il film, forse perché il film l'ho adorato così tanto che... non lo so. Ho proprio un blocco ò_ò

      Comunque sì, The Host non ha niente a che vedere con Twilight. Va bene, c'è pure la storia d'amore, però non c'è paragone. La storia di un'invasione aliena dal punto di vista alieno, nel post-invasione. Non sono una fan della fantascienza, perciò non so quanto possa essere banale o originale la trama, però a me è piaciuto un sacco.

      Simona: Io non oso avvicinarmi al film, secondo me il trailer non promette affatto bene .__. Cioè, pare tutto incentrato sulla storia d'amore T___T

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  13. Risposte
    1. Sì e l'ho adorato *__* I makurokurosuke!
      Mi pare sia tratto da un libro pure quello, però ancora non l'ho letto... in compenso ho letto da poco Kiki's delivery service ed è veramente carino. E il film è molto fedele, devo dire ò_ò

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  14. Assolutamente d'accordo! Il cinema è completamente un altro mezzo che per funzionare deve usare i suoi schemi. Il caso di Harry Potter è forse uno dei più eclatanti. Gli unici film forse davvero carini sono quelli di Columbus, che ha saputo tradurre abbastanza bene il linguaggio scritto con quello cinematografico.
    David Yates e compagni invece hanno fatto un lavoro sommario (e infatti gli ultimi film, dal 5° in poi, secondo me sono assolutamente inguardabili.
    Il caso di registi come Sneyder (Watchmen) è particolare: lui prende la storia tale e quale e la trasforma abilmente in un film.
    Ovvero: non ha problemi nel tradurre il linguaggio, eppure non riesce a dare qualcosa in più alla storia, qualcosa di suo. Infatti i vidi Watchmen senza aver letto i fumetti e mi era piaciuto un sacco. Ma adesso che sto leggendo l'opera originale, il film mi sembra meno brillante.

    PS se non hai letto/visto Watchmen ti consiglio di farlo

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  15. Molto d'accordo.
    Comunque Il Castello Errante di Howl è meraviglioso sia come libro (che ho riletto almeno sei volte in un anno) che come film (che ho visto sette volte in due giorni).
    Li amo.

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