domenica 3 febbraio 2013

Nord e Sud - Elizabeth Gaskell


Mi accingo a scrivere una recensione che ho a lungo rimandato, ma sulla quale mi trovo ogni tanto ad arrovellarmi sin da quando ho letto il suddetto libro. Trattasi, come da titolo, di Nord e Sud, scritto da Elizabeth Gaskell nel 1855, edito per la prima volta in Italia dalla Jo March nel 2011, assai ben tradotto da Laura Pecoraro.
Che dire? Mi è molto difficile parlarne senza risultare una nevrotica esaltata. Il fatto è che ho letteralmente adorato questo libro, che mi ha trascinata in una lettura frenetica da 'non staccherò gli occhi dalle pagine finché non l'avrò finito' e che mi ha affascinata come solo zia Jane e l'esimia Charlotte sanno fare. Ho appena citato due delle scrittrici che amo di più, eppure mi sento di dire che, rispetto a loro, la Gaskell mi ha dato qualcosa in più. Non tanto come gradevolezza, in quello siamo alla pari – il che, detto da me, non è poco – piuttosto come costruzione della trama e nella descrizione del contesto storico. Il punto di vista passa dalla protagonista Margaret Hale all'imprenditore John Thornton, allievo e amico del padre. In questo modo la visione d'insieme è più completa e possiamo dire di conoscere a fondo i pensieri e i sentimenti di entrambe le parti in causa, e crucciarci per gli equivoci e i malintesi che continuano ad avere luogo tra i due.
Inoltre, qui si parla a fondo dell'industrializzazione, dei diritti degli operai, della freddezza degli imprenditori, del diritto al lavoro, di miseria, della cecità figlia dell'orgoglio... ecco, per via di questo sotto-testo sociale ammetto che il libro della Gaskell mi ha appassionata molto più di quanto non mi aspettassi.
Ma della trama non ho ancora detto praticamente nulla.
Il padre di Margaret è un ecclesiastico che ha scelto di rinunciare ai voti e trasferirsi dalla verdissima e fiabesca Helstone (nel Sud) alla fumosa e caotica Milton (nel Nord) in cerca di lavoro come precettore. La moglie è una donna debole e cagionevole, persa nel ricordo del fratello di Margaret, costretto lontano da casa per motivi che verranno ampiamente spiegati nel corso della narrazione. Margaret adora la casa immersa nel verde in cui abita coi genitori, conosce tutti gli abitanti del paese e la decisione del padre di trasferirsi la deprime orribilmente. Ma è anche forte, perciò si fa carico della sofferenza e dei dubbi della madre e aiuta il padre nell'organizzazione.
Giungono a Milton e si trovano catapultati in un mondo fino ad allora del tutto sconosciuto, fatto dei fumi delle fabbriche e del rumore incessante della produzione, di gente piegata dalla fatica, scioperi, proteste... eppure John Thornton, allievo del signor Hale, si dimostra curiosamente orgoglioso della propria città, quasi fosse opera sua, o meglio, come se ne fosse il perfetto discendente. Neanche a dirlo, tra Margaret e Thornton, padrone di un importante cotonificio, si sviluppa un curioso rapporto in cui si mescolano antipatia, interesse e rispetto. I due hanno punti di vista diametralmente opposti e si trovano spesso a scontrarsi sulle condizioni degli operai, il mercato, i salari e quant'altro.
Astutamente la Gaskell riesce a offrirci una semplificazione delle ragioni dietro al comportamento degli operai tramite il padre sindacalista di Bessy, un'amica di Margaret, e il punto di vista degli industriali grazie a John Thornton. Non mancano le critiche ai colleghi dell'industriale, così come alla violenza di alcune fazioni estreme del sindacato. È come uno speranzoso augurio, questo libro, un'esortazione alla stretta di mano finale che porterà l'umanità fuori dalla melma in cui si trova.
I personaggi sono, a mio avviso, un po' troppo polarizzati e stereotipati. Il signor Hale è troppo mite, Margaret è troppo buona, Thornton troppo freddo eccetera, il che dopotutto non è affatto strano considerando l'epoca in cui è stato scritto. E viene anche da pensare che forse solo gli occhi estremamente buoni e privi di pregiudizi di Margaret avrebbero potuto guardare al caos e alla ruvidità di Milton senza disprezzarla, così come una città così dura non avrebbe potuto plasmare altro se non Thornton.
Quindi, ovviamente, consiglio senza indugio né incertezza la lettura di questo libro. È stupendo al punto che mi mancano le parole per descriverlo. La mia recensione non gli rende minimamente giustizia. Perciò non vi resta che andare a controllare di persona, no?

17 commenti:

  1. ogni volta che leggo una recensione su questo libro mi vien voglia di comprarmelo... caspiterina è ora che lo faccio!!!!

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  2. Lo sto leggendoooooooooooooooooo!
    (da una decina di giorni e intervallando. Ma. Lo sto leggendo. Me gusta!)

    Grande contributo, ma dovevo comunicarlo XD

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  3. La Gaskell è tutta da leggere! Bellissimo anche Ruth (con la prefazione della bravissima Nadia Fusini) e Cranford (un capolavoro!), indimenticabile la sua biografia delle Bronte...libri che non lasciano mai il mio comodino...che dire il mio amato Dickens l'aveva capito che lei era "un grande" e l'aveva cercata per conoscerla. Purtroppo non so nulla del suo Mary Barton, credo non sia ancora stato pubblicato in Italia...o mi sbaglio? E dimmi...hai mai letto Trollope?
    Grazie della recensione...condividere è sempre un piacere.
    Marianna

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  4. Lady Debora: Fallo. Guarda, me ne assumo la responsabilità. E' un capolavoro. Abbilo.

    LePagineStrappate: Vabè, mica si può sempre stare a filosofeggiare xD Che si può aggiungere alla frase 'è un capolavoro'? *w*

    Marianna: Per ora è la prima e unica opera della Gaskell che io abbia mai letto e non riesco a trovare le altre da nessuna parte. Infatti spero vivamente che la Jo March prima o poi traduca anche le altre .__.
    Trollope non ancora, ma è ai primi posti nella lista del 'DEVO leggere' *w*
    E grazie a te per aver commentato :)

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    1. Ruth, (altre 700 pagine di romanzo) temo proprio che sia esaurito, era della"Editori internazionali riuniti"(pubblicato nel 2011!) Cranford (più snello ma vero gioiello) lo si trova su IBS. Purtroppo spesso sono solo le grandi catene che hanno ancora da qualche parte libri poco letti, quindi rimasti invenduti( ho l'impressione che le opere di autori poco conosciuti in Italia vengano stampate in numero limitato)e chi ama questi autori deve comprarli appena pubblicati perchè sa che altrimenti rischia di rimanere senza. La biografia di Charlotte Bronte è imperdibile....attenzione è sta pubblicata nel 2006...non credo sia andata in ristampa,potrebbe prima o poi sparire.Di Trollope consiglio il ciclo delle cronache del Barsethshire (sono 6 volumi...sei "passeggiate" nei villaggi vittoriani della campagna inglese...a me è piaciuto tantissimo) Un assaggio si può fare con il primo, "L'amministratore", è il più breve...così uno scopre se l'autore gli piace o no. Meno coinvolgenti sono, secondo me, le ultime opere pubblicate.
      Salutoni Marianna

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  5. Ho scoperto il tuo blog da pochissimo, ma già lo adoro, mi piacciono le tue recensioni ^^.
    Passando al libro, ho letto diverse recensioni alcune decisamente entusiaste, e altre non dico negative ma neutre, però quelle entusiaste erano di più, tanto che ora sono veramente curiosa di leggerlo.
    Yu

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  6. Davvero un'ottima lettura...:-)

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  7. E' un libro complesso, sulla realtà industriale del Nord dell'Inghilterra in epoca Vittoriana, con lunghe disquisizioni su religione, morale e conflitti tra operai e padroni. Ma nel bel mezzo di tutto questo impegno sociale, la Gaskell ha cesellato una delle più belle storie d'amore della letteratura del XIX secolo.
    Uno dei miei romanzi preferiti: da studiare, da insegnare, da rileggere, da amare.

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  8. Yu: Grazie mille :)
    Beh, riguardo alle recensioni, alla fine ognuno ha i suoi gusti, non si può pretendere che un libro riesca gradito a chiunque. Se uno non digerisce Austen-Bronte-Heyer, è assai probabile che non gradisca neanche Nord e Sud. Però chiunque adori il genere, non potrà che adorare pure questo libro. Ribadisco che lo consiglio poderosamente ù_ù

    Strawberry: Sono biologicamente d'accordo ù_ù

    Maria Grazia: Vero. E come ha saputo mettersi dalla parte sia degli operai che degli imprenditori... cioè, è rimasta neutrale, ha solo 'mostrato'. E' stata eccellente.
    ... ormai sono una fangirl della Gaskell xD

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  9. Ho un debole per Elizabeth Gaskell fin dai tempi dell'università, quando in Italia non era stato tradotto praticamente nulla (a parte Cranford e pochissimo altro). Quando recentemente ho visto la prima traduzione italiana di Ruth e poi di Nord e Sud ho esultato come una tifosa allo stadio. Era ora!
    Ovviamente, li ho comprati e letti anche se li conoscevo già a memoria, in originale.
    NB: se può essere utile, vi informo che alla Libreria delle Donne di Bologna ho recentemente trovato l'edizione italiana della Vita di Charlotte Bronte. Magari ne hanno altre copie.

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    1. io lo sto cercando disperatamente in ebook ma senza successo. Tu dove lo hai trovato? Grazie mille!

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    2. In ebook esiste una versione piratata con traduzione smaffissima, attenzione ò_ò

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  11. Già quando avevi accennato a questo libro altrove mi avevi messo voglia di leggerlo. Ora, dopo aver letto la tua recensione, la voglia è aumentata. Se poi paragoni la Gaskell alla Austen e alla Brontë, allora è più che una garanzia questa lettura!

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  12. "Era lì l'amore, rannicchiato e balbettante, spaventato e con gli occhi fissi, e si era rintanato in qualche angolo della camera, in attesa di comprendere se qualcuno avrebbe trovato il coraggio di respirare apertamente la sua presenza. Ma quando non osiamo farlo, che poveri codardi che siamo!"

    Ho adorato questo libro!! *-* Assolutamente magnifico..

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  13. ma si trova in versione ebook???

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    1. No, se non in una versione piratata tradotta malamente.

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