martedì 6 marzo 2012

Ciò che non dovrebbe mai mancare dalla libreria di una bambina - Ronja

Buongiorno a tutti. Questa mattina mi ha svegliato il temporale, intorno alle cinque. Pioggia, vento e grandine. Mi ha anche un po' allarmata, perché qui si sa che basta un po' d'acqua perché frani tutto. Fortunatamente non è successo nulla e stamattina il sole risplende allegro e tranquillo, le strade appena bagnate sono l'unico segno dell'acquazzone di poche ore fa.
Forse è stato questo temporale inaspettato a suggerirmi la recensione che vado a cominciare.
Questa mattina, infatti – anche se sarà quasi pomeriggio, quando pubblicherò il post, considerando quanto sono svelta – intendo scrivere di uno dei libri che più ha segnato la mia infanzia e che sicuramente ho già citato qua e là, tra una recensione e l'altra. 'Ronja', di Astrid Lindregn. La mia copia – che in realtà sarebbe di mia sorella, ma soprassediamo – è ingiallita, con gli angoli smussati e la copertina percorsa da pieghe simili a cicatrici. È una vecchia edizione dei Miti Junior Mondadori e un bollino recita un prezzo che mi fa sorridere con nostalgia. 6900 lire. Quale libro, ormai, costa 6900 lire?
Ma andiamo avanti.
Ronja.
Ronja è la protagonista assoluta del libro, una bambina coraggiosa e vivace, figlia di Matteo, capo dei briganti che abitano Castelmatteo, nel bel mezzo del Bosco Matteo. La storia si apre con la nascita di Ronja, l'ansia amorevole del padre, un tremendo temporale e le grida selvagge delle strigi. Lovisa, la madre, canta in attesa della nascita della bimba, nella speranza che nasca allegra. E quando la piccola Ronja si affaccia al mondo, Matteo va in estasi e la banda festeggia. Una bambina dagli occhi vispi e accesi, che sembra già capire tutto. E, soprattutto, l'erede di Matteo. E proprio quella notte, un fulmine colpisce nel mezzo Castelmatteo, formandovi un immenso cratere: il castello rimarrà diviso in due parti, separato solo da quella che i briganti chiameranno 'Bocca dell'Inferno'.
Gli anni passano veloci e allegri. Ronja cresce circondata dal goffo affetto di una banda di briganti e dall'amore solido della madre, Lovisa. Ritenuta ormai abbastanza grande per poter girovagare e crescere ulteriormente, Ronja viene lasciata libera di andare in giro per il bosco e per tutto Castelmatteo, ma solo dopo aver ascoltato le numerose raccomandazioni del padre apprensivo. Fare attenzione a non cadere nel torrente, fare attenzione a non cadere nella Bocca dell'Inferno, fare attenzione a non perdersi nel bosco... E Ronja farà attenzione a tutte queste cose, prendendo il padre molto alla lettera, mettendosi appunto a camminare vicino al torrente, spingendosi più avanti nel bosco, saltando da un lato all'altro della Bocca dell'Inferno, per poter effettivamente fare attenzione a non cascarvi. La logica infantile.
Sarà sulla Bocca dell'Inferno che incontrerà Birk. Si scruteranno da un lato all'altro dell'abisso, due bambini, due figli di briganti, ma di clan rivali. Birk, figlio di Borka, l'acerrimo nemico di Matteo, che impazzirà di rabbia quando verrà a sapere che l'altro lato di Castelmatteo è stato occupato nottetempo dalla banda di Borka. Castelmatteo e Forte Borka e tra loro la Bocca dell'Inferno.
Mi fermo qui. 'Ronja' è un racconto commovente, dolce e vivace. Svelto, perché gli avvenimenti si susseguono veloci tra le pagine, ma intenso. Il ritratto di una ragazzina forte e selvaggia e del bosco che tutti noi vorremmo poter visitare, da piccoli, abitato da creature fantastiche e pericolose – le strigi, i griginani, i culotti e gli ombrignomi. Una freccia che si conficca nel profondo del lettore.
Che altro dire? Ho amato questo libro. Non ricordo bene che età avessi quando l'ho letto per la prima volta, dovevo avere intorno ai dieci anni, ma rileggendolo mi ritrovo persa ancora adesso, a vagare per Bosco Matteo.
Sottolineo, già che ci sono, l'affetto smisurato che provo per Ronja. Lei è stata il mio primo esempio letterario. Ci sono quei personaggi che ti viene da dire 'Voglio essere così. Sarò come lei.' e Ronja per me è stata la prima. Mia sorella una volta mi ha detto che sono venuta su così grezza e mascolina perché desideravo essere forte e vedevo la forza nell'essere uomo. Io non credo sia andata proprio così. Curiosamente, non ricordo di aver mai seguito un esempio maschile. Ho seguito Ronja. Più tardi, ho seguito Lyra e Tonks e ho adorato Mulan al di sopra di ogni altro film Disney. Se avessi letto la Trilogia di Bartimeus o le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco da piccola, sono certa che mi sarei aggrappata all'immagine di Kitty, di Arya e di Brienne. Ma questi, dopotutto, sono affari miei, riflessioni personali e non vedo perché debbano interessarvi. Forse voglio solo lanciare uno spunto su quanto influiscano le letture sul nostro carattere. O più probabilmente sono semplicemente ricaduta nello sproloquio selvaggio.
Ad ogni modo, per questo capolavoro vale quanto ho detto per Strega come me e La figlia della Luna. Se avete nipotine, figlie di amiche, figlie vostre, giovanissime vicine di casa annoiate, regalateglielo. Poi rubateglielo.
E, come sempre, buona lettura :)

7 commenti:

  1. Ciao Erica, di "Ronja" mi avevi parlato quando ti ho chiesto se "Strega come me" è adatto per una bimba di dieci anni, ma non l'avevo trovato. Ora parli di "Ronja" ed io credo che potrebbe essere adatto a me!! Me lo regalerei volentieri ;) Non lo conoscevo ma sono sicura che anche io avrei pensato "voglio essere così" :)
    Nelle tue recensioni c'è tutta la tua passione per la lettura (non avevo commentato, ma il post in "difesa" di Anne Rice è quello che mi ha coinvolta di più, perché la conosco e la apprezzo, e tu ne hai parlato con precisione e passione). Complimenti, Elle.

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  2. Riletto da poco, condivido in pieno. :)
    Tra l´altro, non trovo Ronja particolarmente mascolina; ma si sa, nell´immaginario comune le caratteristiche "forti" di un´individio (coraggio, vitalità) vengono associate esclusivamente, seppur con un meccanismo inconscio, alla sfera maschile.
    È bello, per una volta, avere in mano un libro per bambini che con questo meccanismo non ha nulla a che fare.
    Tra parentesi, ora mi ritrovo a chiedermi quale possa essere la scusa della MIA grezzaggine. Temo però sia questione di geni.

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  3. @Elle: Grazie mille :,) Giuro che mi stai commuovendo. Hai poi letto 'Strega come me'? Guarda, se riesci a procurarti Ronja, abbilo perché non lo rimpiangerai di sicuro. E' strano che non si trovi, perché dopotutto l'autrice è anche abbastanza famosa, è la creatrice di Pippi Calzelunghe... (ribadisco il 'grazie', eh ù\\\ù)

    @Rye: E' vero, più che mascolina Ronja è 'forte'. Il fatto è che possiede un genere di forza che di solito è associato ai personaggi maschili, perciò nel tentativo di seguire le sue orme capita di apparire maschiacci, anche se l'intento era un altro...
    Per la grezzaggine, pensaci bene. Eri mica fissata anche tu con Fantaghirò, da piccola? ù_ù

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  4. @Erica: Credo di sì, almeno riguardando le mie imbarazzanti foto con il caschetto. XD
    In effetti, che Romualdo ci fosse o no, non cambiava molto. Era abbastanza inutile, diciamo. Al punto che, incappando in un esponente del genere maschile un po´ preso e messo lì, mi viene tuttora da pensare "Toh! Un Romualdo".
    (Ma c´era anche una papera? Ciò spiegherebbe la mia fissazione con le papere.)

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  5. Anche io ricordo Ronja con molto affetto.
    Scoperto quasi per caso da ragazzina in biblioteca (perchè nessuno dei parenti aveva ritenuto il libro sufficientemente adatto a me), ricordo di averlo avidamente divorato e che mi era piaciuto moltissimo, specialmente le avventure di questa bambina così particolare in giro per la foresta.
    Oggi ritrovo la tua recensione al riguardo ed è con molta nostalgia che questo romanzo mi ritorna alla memoria, che sensazione piacevole, quasi quasi me lo vado a rileggere =)
    Grazie mille per avermelo fatto ricordare

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  6. No Erica, l'avevo regalato, spedito direttamente alla festeggiata, quindi per le mie mani non è passato, ma a quanto pare è piaciuto :) Ronja quel giorno non era disponibile, dopo non ci ho più guardato, ma senz'altro lo trovo anche in biblioteca, io son curiosa :)

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  7. Bellissimo questo libro!!!! Non so quante volte l'avrò letto, e anche la mia copia ha la copertina tutta sgualcita!!! Mi ricordo che adoravo Ronja, ma ancora di più mi piaceva un sacco sua mamma, che riusciva a tener testa a tutti quei briganti!!!
    Quando l'anno scorso ho visto il cartone Ribelle, ho pensato che la storia fosse simile, e mi ha fatto ripensare a questo libro fantastico...
    Quasi quasi me lo rleggo..! :)

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