martedì 15 dicembre 2015

Un po' di consigli natalizi

Prima di tutto, vi piace la nuova grafica? No, perché non ho ricevuto molti responsi, e dunque mi domando se non piaccia solo a me e alle altre due persone che hanno detto di gradirla. Ammettiamo che quella precedente era veramente infima e proseguiamo verso un futuro privo di Paint.
Ci avviciniamo al Natale, ed è il periodo dell'anno in cui i blogger iniziano a elargire lunghe liste di consigli per regali che non facciano orrore, ed è giunto il momento che mi butti anch'io nella mischia. Quest'anno avevo pensato di suddividere i consigli per provenienza geografica, ed è assai plausibile che l'idea mi sia venuta perché nella memoria mi ristagnava il progetto Libri in valigia promosso da Il giro del mondo attraverso i libri e dalla Lettrice Rampante, di cui linko i post, qui e qui, invitandovi caldamente ad occhieggiarli.
Dicevo, mi sarebbe piaciuto suddividere i miei consigli in questo modo, ma mi sono resa conto che le mie letture non variano abbastanza, geograficamente parlando. Leggo soprattutto italiani, inglesi e americani, per il resto spizzico.
Dunque, come scegliere cosa consigliare? Nel modo che preferisco, col metodo che mi contraddistingue e che domina le mie strategie di Risiko. A caso.

La festa di Margaret Kennedy è un libro stupendo, di cui avrei davvero voluto sentire parlare di più. Potrebbe essere stata la mia lettura preferita del 2015, e mi urta che se lo siano filato così in pochi. Certo, deve piacere lo stile inglese, devono interessare le classiche paturnie familiari. Ma il sottofondo di inquietudine non è secondo a quello trasmesso di Shirley Jackson, a mio modesto parere. Sì, Shirley Jackson. Lo ribadisco.
La vita perfetta di William Sidis di Morten Brask è un libro che, a ripensarci, mi ha lasciato addosso un senso di dolcezza sofferente. È la storia altamente romanzata di un genio del secolo scorso, che si sforza per potersi costruire una vita che sia davvero sua, un cantuccio in cui nessuno gli ripeta quello che rappresenta il suo cervello benedetto.
Chiamate la levatrice, primo volume della trilogia di Jennifer Worth, è una lettura... beh, dolce. L'autrice racconta della sua esperienza come levatrice nei docks di Londra, dopo la guerra. Parla di un mondo che non c'è più, violento, aggressivo e stranamente caloroso. Delle suore di Nonnatus House che si prendevano cura delle partorienti disagiate. Mi è piaciuto il tono della Worth contrapposto alle situazioni in cui si trovava a operare.
Lo diciamo a Liddy? di Anne Fine è un libro inquietante e divertente, che offre molteplici letture dei rapporti tra le persone, e tra l'immagine che le persone hanno di sé e quello che sono realmente. È anche una storia tra sorelle, e per questo l'ho sentita particolarmente.
Piccola dea di Rufi Thorpe mi è piaciuto da morire. Anche questo, attraverso il rapporto strettissimo e travagliato di due amiche d'infanzia e le loro storie, dibatte su quello che facciamo di noi e quanto gli altri significhino per noi. Per Mia, la protagonista e narratrice, Lorrie Ann è davvero una piccola dea.
Raffles di E. W. Hornung, meravigliosa riscoperta letteraria. Ora, io adoro il personaggio di Sherlock Holmes e ho letto con piacere buona parte dei racconti di Arthur Conan Doyle. Ecco, Raffles, ideato dal cugino – o era il cognato? - dello stesso Doyle, è meglio. Mi dispiace, Arthur. È molto più divertente, dinamico, fallibile. Davvero, date un'occhiata a questa raccolta, che spero ardentemente verrà seguita da un'altra. Merita immensamente. È quasi più Wodehouse che Doyle.
Quando le chitarre facevano l'amore di Lorenzo Mazzoni è uno di quei libri che non spereresti più di leggere. Non da un autore italiano, almeno. È intricato, con un sacco di personaggi uno più pazzo dell'altro, con un sacco di musica e trovate bizzarre, eppure ci credi. Ci credi e ti godi il viaggio psichedelico.
Hannah Coulter di Wendell Berry è difficilmente descrivibile senza macchiarlo di noia. La vita di una donna di nome Hannah e del posto in cui ha vissuto senza mai spostarsi. Non è che siano solo gli occhi di Hannah a fare delle storie comuni delle grandi storie, è anche il posto in cui vive che le rende speciali, ed è soprattutto l'idea che Berry ha di “comunità”.
Cassandra al matrimonio di Dorothy Baker è... beh, difficile da spiegare in poche righe. Rapporti tra sorelle, morbosità, vite separate dal resto del mondo. Anni '60. Uno sposalizio, un sacco d'alcol. E una leggerezza imprevista.

Fine dei consigli, non voglio darne troppi, che poi perderebbero di significato. Almeno credo. È una lista che concerne soltanto i libri che ho letto nell'ultimo anno, che altrimenti non sarei riuscita a darmi un limite.

Va da sé che apprezzerò assai chi vorrà condividere i propri consigli nei commenti, che mi mancano da fare ancora un paio di regali.

22 commenti:

  1. Di Cassandra al Matrimonio ne sento parlare benissimo ovunque, prima o poi lo prenderò. Mi sto chiedendo invece come mai non ho ancora acquistato nulla dell'Astoria.
    Chiamate la levatrice invece ce l'ho, sto solo aspettando che finisca Downton Abbey per iniziarlo e passare, poi, alla serie TV :)

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    1. Cassandra al matrimonio mi è piaciuto moltissimo, e già lo approcciavo con aspettative altissime.
      Astoria è una delle mie case editrici preferite, ogni volta che vedo un loro libro mi fermo. E quasi sempre cedo xD

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  2. Non ho particolari titoli da consigliare (però potrei spammare Zona 42 :-))

    Ma la grafica del blog mi piace decisamente di più di quella precedente!

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    1. Ahahaha, accetto lo spam xD
      Mi fido, allora u_u

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  3. Ciao! Grazie per i consigli, il libro sul 'Sherlock migliore' mi ispira moltissimo, in quanto appassionata della serie!!
    Non saprei cosa consigliare, onestamente... se ti piace la letteratura anglosassone potresti provare Julian Barnes.

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    1. Fammi sapere, a me è piaciuto veramente un sacco :D
      Di Julian Barnes ho letto soltanto Il senso di una fine che mi era piaciuto veramente un sacco. Vedrò cosa recuperare *^*

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  4. Raffles lo conosco già. Penso che mi orienterò su questo, almeno sarà una lettura piacevole.

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    1. A me è davvero volato, voglio gli altri racconti T_T

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  5. A me la nuova grafica piace! E mi butterò su Raffles.

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    1. Grazie :D
      Si vede che sono in cerca di rassicurazioni, eh?
      Fammi sapere!

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  6. Inizialmente la grafica mi ha un po’ spiazzato ma sì, la preferisco.
    Astoria è una bella casa editrice di cui si parla troppo poco. E prima o poi dovrò leggere Cassandra al matrimonio…

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    1. Cassandra al matrimonio è stupendo. Astoria è Astoria, davanti agli scaffali rossi mi imbambolo.

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  7. La nuova grafica è troppo "larga" per il mio schermo: mi costringe allo scroll orizzontale!

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    1. Davvero? Mi pare strano, le larghezze non le ho toccate O_o

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  8. Tutto molto interessante.. mi incusiosisce molto "Raffles", avendo anche io letto e adorato sherlock Holmes... devo procurarmelo! ^_^

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    1. Lo consiglio proprio pienamente e senza remore u_u

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  9. Cassandra al matrimonio <3 Non è possibile dire quanto mi sia piaciuto. Forse il fatto che l'abbia letto in un pomeriggio senza MAI alzarmi dal letto neanche per andare in bagno rende molto bene l'idea. Bello, bello, bello.
    La vita perfetta di William Sidis invece mi sa che lo leggerò nel 2016, se ci riesco.

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    1. Ma infatti l'ho preso perché me l'avevi consigliato tu xD
      La vita perfetta di William Sidis è della biblioteca, sennò te lo manderei con gioia ç_ç

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  10. Grafica spettacolare, brava. Buon Natale e felice 2016 "letterario". Antonio.

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    1. Oddio, spettacolare mi pare esagerato, mi accontento di "gradevole" xD
      Grazie, buoni libri anche a te :D

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  11. bella la grafica! molto più leggera e luminosa della precedente, sì! ottimi anche i consigli, ho giusto messo un paio di cose nella mia già penosamente lunga wishlist

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  12. A me la nuova grafica piace molto! :)

    E buon Natale! ^_^

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