martedì 12 maggio 2015

Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien

Ed è stato soltanto ieri, a ventisei anni pieni, che ho finalmente finito di leggere Lo Hobbit. So che è uno di quegli scrittori che “bisogna” leggere, se si è appassionati di fantasy, sennò è come cercare di capire l'universo senza fare i conti con la legge di gravità. Eppure Tolkien mi è rimasto lontano a lungo. Qualche mese fa ho letto La compagnia dell'Anello, e ammetto che mi mancano ancora i due volumi conclusivi della trilogia. Mi costa ammetterlo, per quanto io sfoggi noncuranza verso l'obbligo morale che sembrano implicare certe letture, perché Tolkien effettivamente è proprio l'ABC del fantasy. Affermare che amo il fantasy senza averne letto nulla è un po' come annunciare la propria predilezione per i vampiri avendo letto solo Twilight.
E dunque, Lo Hobbit. In una bellissima edizione Adelphi del 1994 tradotta da Elena Jeronimidis Conte, completa delle illustrazioni dell'autore. Questa copia è una meravigliosa reliquia e non è nemmeno mia. L'ho letto paventando la minima pieghetta.
Lo Hobbit, con Bilbo Baggins, e Gandalf e i nani che partono alla volta della Montagna che Smaug ha strappato agli antenati dei nani con tutto il loro tesoro. Bilbo che inizialmente ne farebbe volentieri a meno, Gandalf che scompare e ricompare a casaccio, e che agisce da deus ex machina e fa partire la storia, quella di Bilbo e quella dei nani, al punto che mi chiedo fino a che punto Lo Hobbit sia una favola, e dove inizino le considerazioni di Tolkien sulla narrazione fantastica.
A parte questo, non è che ci sia moltissimo da dire sulla trama. È un fantasy per bambini, più che per ragazzi, e la trama è semplice e lineare quanto è leggero lo stile. Un lungo viaggio alla volta di una montagna in cui riposa un drago feroce, per riscattare il tesoro che questo ha rubato. Quello che mi ha stupita è che Lo Hobbit sia stato scritto prima della trilogia del Signore degli Anelli, perché compaiono diversi elementi comuni che hanno l'aria di semi accuratamente piantati per arricchire quanto arriverà dopo. C'è l'Anello, c'è Gollum, c'è l'armatura di mithril. Ma soprattutto, ci sono come saranno nel Signore degli Anelli, come se Tolkien fosse stato già pienamente consapevole di tutto ciò che avrebbe scritto dopo. Leggendo, ero piuttosto certa che si trattasse di un prequel scritto ben dopo la trilogia.
E quindi, ha senso consigliare Lo Hobbit? C'è bisogno che io specifichi che bisognerebbe leggerlo, che è una bella storia e una bella lettura, ma è anche qualcosa di più, uno strumento per capire le storie che sono venute dopo?
Dai, è Tolkien.

6 commenti:

  1. La cosa che più mi piace di Tolkien è proprio come le sue opere si intersechino le une alle altre per creare il complesso quadro di un intero universo. Leggi il Silmarillion e ritroverai vecchie conoscenze come Gandalf e Sauron.

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  2. Ciao, Leggivendola, piacere di essere qui e conoscerti.
    Sì, Tolkien è fra gli irrinunciabili. Possiedo una bellissima edizione della Trilogia dell'Anello, diciamolo pure, in formato "deluxe", e ammetto di non averla ancora letta. Questo perchè ho avuto l'infelice idea di aprirla nel momento sbagliato, ricordo in una afosa estate di qualche anno fa. Ergo, mi è parsa un "mattone" immenso e l'ho rimandata a data da definirsi.
    Io non amo particolarmente questo genere. Ma c'è qualcosa di incredibilmente affascinante in Tolkien, e poi la serie cinematografica, almeno il primo film, è stata di tutto rispetto.

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  3. Lo hobbit è Lo hobbit, il suo fascino sta nel mostrare per bambini un mondo che nel Signore degli Anelli si scopre violento e adulto, così come ogni storia reale può essere raccontata ai bimbi o ai grandi cambiando solo il tono.

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  4. Appunto, è Tolkien. Io però da brava psicopatica adoro alla follia "Il Silmarillion". Ci sono dei passaggi che mio dio, i brividi.

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  5. Io l'ho letto alcuni anni fa, in ogni caso ero già "grande". Un libro per bambini, ma assolutamente godibile.
    Come poi siano riusciti a trasformare un libro così breve in tre lunghi film è qualcosa su cui riflettere.

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  6. Tolkien è, semplicemente, il Maestro! *_*

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