mercoledì 5 novembre 2014

Io e il Lucca Comics

E beh, come ogni anno non posso fare altro che premettere che Lucca è Lucca, e che non ha paragoni. Mi pare di aver letto che quest'anno gli ingressi hanno superato quelli di Angouleme, per dire. Ma non ho voglia di ricontrollare la veridicità della notizia, quindi prendetela mooolto con le pinze.
Intanto hanno allargato i corridoi degli stand, e si riusciva a passare più comodamente – o meglio, si riusciva a passare. Punto. - poi sono stati aggiunti degli spazi fighi che purtroppo non sono stata abbastanza accorta da visitare, come lo spazio Umbrella Corporation e la chiesa col Gundam. Gli amici che sono andati a vedere le mostre se ne sono detti più che soddisfatti, e so che la Japan Town è stata apprezzata.

Il trench e la spada

Come ho annunciato più volte con asfissiante gioia nelle ultime settimane, ho partecipato all'educational di Tarenzi, Il trench e la spada. Raggiungere l'edificio è stato incredibilmente facile, tanto che sono arrivata con quaranta minuti d'anticipo, che l'organizzatore neanche si vedeva. C'era solo la signora che apriva la porta. Per tenermi leggera non mi ero neanche portata nulla da leggere, certa che avrei passato ore a destreggiarmi per le stradine di Lucca alla ricerca di Villa Gioiosa, ove si teneva l'educational. E invece niente, trovato subito. Ho passato una mezzora seduta su una panca, poi ha iniziato ad arrivare gente e la folla si è fatta così fitta che ho passato il resto del tempo nascosta dietro una pianta. Sociopatia over 9000.
Sono sgusciata fuori da dietro il ficus quando sono arrivati Tarenzi e Aislinn. Se fosse un supereroe, Tarenzi sarebbe l'Uomo-Abbraccio. Aislinn mi spezza il cuore ogni volta che deve ingobbirsi per salutarmi, che l'effetto è un po' Gandalf-Frodo.
E dunque, è iniziato l'educational. Tarenzi era buffo perché sprizzava entusiasmo da ogni poro, e la voce gli si faceva più acuta a seconda dell'interesse che aveva per ciò di cui parlava. Ha parlato del trench come parte integrante dell'urban-fantasy, che è tanto utile per nasconderci dentro le spade e le armi in generale. Ha parlato di Constantine come post-post-moderno, perché presuppone un pubblico più che avvezzo al suo linguaggio e alla sua ambientazione. Della definizione poco chiara, molto personale, di urban-fantasy. Dei suoi precursori, nella letteratura, nelle serie tv, nel cinema. Della distanza tra urban-fantasy e horror. Del concetto di 'plausibilità'. Di un libro che non è che lo voglio, lo esigo proprio, Libromancer, che sta per uscire per La Ponga Edizioni. Poi magari ne chiacchiero un po', perché giuro che per come l'ha raccontato Tarenzi pare una figata pazzesca. E così via, a chiacchierare di urban-fantasy, della sua evoluzione, della sua condizione in Italia (sigh) e della sua condizione all'estero (wiiiii!). A un certo punto ha parlato di un urban-fantasy ambientato negli anni '70 in Irlanda, nel pieno degli scontri tra IRA e inglesi. E tra inglesi e irlandesi. E ha sottolineato quanto sarebbe improbabile vedere trattato un periodo storico importante e recente in Italia, in chiave fantasy. Temo che dipenda dal fatto che in Italia non riusciamo a staccare il concetto di rispetto con quello di sacralità, oltre che dalla nostra culturalmente determinata coda di paglia. Sarebbe stato bello continuare la discussione, ma il tempo era agli sgoccioli e la mia capacità di intervenire in tale situazione fa pendant con quella di una roccia.

La presentazione di Angelize II – Lucifer

Che peraltro ho appena iniziato. E sto gradendo assai.
È dura raggiungere i singoli stand all'interno dell'Area Games di Lucca, soprattutto se si è privi di senso dell'orientamento e alti come hobbit bassi. Tra l'altro i libri non erano allo stand della presentazione, ma a quello di Rizzoli-Lizard, in tutt'altro padiglione. Sono stata più o meno un'ora a cercare Angelize II facendo avanti e indietro, e quando ho raggiunto lo stand della presentazione ero così sfatta che mi sono approcciata ad Aislinn dicendole che 'non riesco a trovare Aislinn' invece che Angelize.
Vai, me stessa. Vai.
C'erano i biscotti, come l'anno scorso, così come vogliono le regole del lato oscuro. Gli stessi dell'anno scorso, a forma di ali e buonissimi. Poi c'era Tarenzi in versione Mastrota, a fare le domande. Sul suo supposto odio per Hesediel (effettivamente), sull'aspetto dei personaggi, sul libro che sta scrivendo e che spero vivamente esca presto, ma non dico altro perché non so se è il caso di fare anticipazioni.
Da lì in poi, per un po', ho seguito Aislinn e Tarenzi in stile ombra, che volevo raggiungere lo stand Lizard per agguantare la mia copia di Angelize II per farmela autografare. E nel gravitare attorno a loro ho sentito Tarenzi parlare di un'idea per un racconto che OMMIODDIOVOGLIOLEGGERLA ma non la posso riportare qui. Però è ganzissima. Luca, se stai leggendo, ti prego SCRIVILA.
Dopodiché ho pensato fosse il caso di lasciarli andare, che la mia identità stava deviando verso lo stalking selvaggio.
(La foto esprime la mia nanità in maniera così perfetta che non ho potuto non metterla. Invidiatemi, poiché mi è dato di fare il cosplay di Tyrion.)

E poiché ho fatto il biglietto per entrare soltanto di venerdì, e questo è tutto quello che ho fatto venerdì - beh, poi sono tornata nell'appartamento coi miei amici a leggere il bottino/dormire, ma non credo sia di qualche interesse - direi che è il caso di chiudere il post. Avrei voluto partecipare alla presentazione di Multiverse Ballad di Andrea Atzori e Tim D. K, ma le mie energie si erano ormai esaurite.
Quindi... sì, finisce qui.
Anzi, finisce in allegria con la lista delle

Cose belle di Lucca

Gli amici che rivedo ogni anno, e che se non fosse per Lucca rivedrei molto meno spesso.
I genitori-cosplay, che quest'anno si sono superati nei costumi dei pargoli, mentre gli anni scorsi facevano più effetto Carnevale.
Il ciondolo a forma di libro che ho preso da Le petite deco.
Giorgio Raffaelli di Zona 42 che è riuscito a chiamarmi sabato sera – i telefoni avevano cessato di funzionare in mattinata – per potermi recapitare una copia di Pashazade. Gentilissimo. Tra l'altro mi sono complimentata per la grafica innanzi alla grafica, senza saperlo.
La scoperta del mio super-potere, cioè che ovunque io mi trovi, anche per un brevissimo lasso di tempo, si formerà spontaneamente una montagnola di libri.
Ho battuto il cinque a Sio e gli ho sentito urlare LASER.
L'acquarello di Algozzino sulla mia copia di Memorie a 8 bit.
Gli acquisti, che sono stati assai oculati.
Gli zombie che ho visto con un'amica il 31 ottobre, mentre andavamo in stazione. Belli a ripensarci, meno quando ci siamo passate in mezzo. Io mi sono terrorizzata.
Scoprire che esiste una movida notturna nei giorni del Lucca Comics, composta primariamente da fumettisti.
Essere usciti in pigiama – taluni con cuscino, talaltri avvolti in una coperta – nella suddetta movida.
Scoprire che sono un vampiro, perché nelle foto dell'educational (altra cosabella) sono avvolta da un alone di luce che mi nasconde completamente.

21 commenti:

  1. Io ti adoro <3 E niente, pensa, volevo così esserci (anche per evitare che ti nascondessi dietro un ficus) che, come ben sai, ti ho sognata in compagnia di Luca. Certo, non c'erano i biscotti nel mio sogno ma si può sempre rimediare.
    Insomma, ecco, ti invidio. Tanto. Ma l'anno prossimo ci sarò, eccome se ci sarò, devo esserci. E insieme faremo le stalker a Luca, sperando ci sia. Ma ci sarà, me lo sento ^_^

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    1. Aaaw ;__; Lessi del sogno, invero. La prossima volta cercherò di portare nel tuo mondo onirico i miei mini cup-cakes.
      L'anno prossimo siici, dai >_<
      ... mi farebbe strano, un Lucca senza Luca e Aislinn, effettivamente. Anche se dopotutto li ho incontrati la prima volta solo l'anno scorso ò_ò

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    2. Ohhh mini cup-cakes <3 Coff, basta, ricomponiamoci.

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  2. Ti invidio il cinque a Sio! LASEEER!

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    1. LASEEEEER!
      E gli ho anche dato un pugno della simpatia perché nessuno rideva a una sua battuta. Ma non ricordo la battuta.
      Non immaginavo che ci fosse la movida fumettista a Lucca. Neanche credevo esistesse, una movida fumettista °__°

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  3. Non mi sono spinto fino alla Barriera... :(

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    1. Era ganza *O*
      Io avrei voluto visitare la chiesa col Gundam .__.

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  4. D: eravamo a 7 metri di distanza e non lo sapevo! Sono proprio scema y^y

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    1. Dovedovedove? Perché scema? Mica avevo un cartello addosso con scritto Leggy T_T

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    2. Sono scema perchè non avevo pensato che l'educational di Luca Tarenzi poteva fungere anche da punto di ritrovo y.y ero seduta in prima fila e poi sono dovuta fuggire D:

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  5. Quest'anno eravamo liberi solo il sabato e nonostante avessimo pianificato tutto nel dettaglio non siamo riusciti ad entrare nel padiglione dei games per via della folla... Abbiamo fatto il giro acquisti fumetti e in tarda mattinata la coda per il padiglione games e editori narrativa era proibitiva. Mai vista così tanta gente... Bellissima giornata comunque. E invida per le presentazioni e gli incontri che sei riuscita a fare!

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    1. Sabato è ancora peggio di domenica, che di domenica Lucca inizia almeno a svuotarsi di pomeriggio... tanta gente pure di venerdì, è anche per quello che ho smesso di seguire Luca e Aislinn, ancora un bagno di folla e avrei iniziato a mordere xD
      Ma sì, sono lietissima del mio venerdì *w*

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  6. Cose brutte:I (NON)cartelli sulla via del ritorno

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    1. Non potremmo prenderla come una maaaaagica avventura, persi nel NonLuogo che è Brugnato? *O*
      *Adventure time, c'mon grab your friend, we're going to a very distant land (Brugnato)*

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  7. Che bello e quanta invidia er te che c'eri!

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    1. Dai, aggiungiti l'anno prossimo! Magari si potrebbe perfino tentare un incontro blog-globale tipo Salone del Libro *w*

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  8. Io ero in mezzo agli zombie il 31, spero di non averti fatto paura :P
    E certo che vagare negli stand (e soprattutto stare vicini ad Aislinn) per noi piccolette è proprio un dramma ma possiamo dire di essere sopravvissute all'esperienza!! :D

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    1. Argh, davvero? Uhm, sono stata terrorizzata dal tizio davanti alle scale sulle mura, da un paio di tizi lì intorno, da quelli dopo le scale... per evitare due tipe zombie tranquillissime e immobili ho messo il piede in un fosso xD
      La prossima volta che partecipo a una presentazione di Aislinn mi porto le zeppe, altroché. Dovessi riesumarle dagli anni '90.

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  9. Bellissimo resoconto! E condivido tutto quel che hai detto su Luca Tarenzi e Aislinn che conosco da un po' e ho rivisto anch'io a Lucca.

    Però posso dire una cosa? Mi è dispiaciuto tantissimo non riuscire a conoscerti!

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    1. E' spiaciuto un sacco anche a me T_T L'anno prossimo dobbiamo assolutamente accordarci sul dove-quando prima di arrivare a Lucca, con quella dannatissima linea telefonica.
      (Tarenzi e Aislinn sono <3)

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    2. La tecnologia non ci è stata amica...
      L'anno prossimo saremo più previdenti!

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