martedì 18 marzo 2014

L'avvilente vuoto del fantastico in libreria


Ebbene, invero mi sono oramai lasciata alle spalle l'orrido periodo di 'oddio non so cosa leggere' e avrei già un paio di titoli di cui chiacchierare lietamente. Però no. Oggi, dopo tanto tempo... post polemico!
Scommetto che (non) ne sentivate la mancanza.
Rubo un paio di righe alla questione per avvertirvi che sto per iniziare una catena di lettura dedicata a Gli Inganni di Locke Lamora, volta a convincere la casa editrice Nord a ripubblicare i primi due volumi della saga e a tradurre finalmente il terzo.
Campa cavallo. Intanto, dovesse mai interessarvi, la petizione che ho iniziato tempo fa la trovate qui.
Dunque, iniziamo.
L'altro giorno la Scarabocchia (Debb per gli amici) mi ha chiesto consiglio per trovare un libro da regalare a un'amica appassionata di romanzi fantasy e gotici. Di norma mi ci getto a pesce su questo tipo di ricerche. Non vedo l'ora di poter passare mezzore dopo mezzore a girovagare per scaffali a enunciare trame con fare pomposo. Ora, visto che il luogo dove abita Debb è abbastanza lontano dalla libreria in cui lavoricchio, ci siamo messe a girellare per ben altre librerie. Ne abbiamo tentate tre, una delle quali stupenda e fornitissima, una più piccola ma comunque più che dignitosa e una... beh, di catena.
Che cosa avremo mai trovato, dopo tanto girovagare? Il nulla. Poca, pochissima roba.
Mi è capitato di domandarmi, qui e altrove, come mai le case editrici pubblichino fantasy&fantastico– segno che il genere vende e funziona – per poi lasciare i titoli a languire nella quasi totale mancanza di comunicazione, condannandoli al macero. Stavolta sollevo gli editori da parte di quella responsabilità e dedico il mio sguardo basito ai librai.
Non a tutti, ma a molti.
Perché se in una città con cinque librerie, quattro hanno un reparto fantasy-fantastico che fa orrore e pietà, allora il problema dev'essere effettivamente esteso.
Non sto accusando i librai di un consapevole boicottaggio, sia ben chiaro. Magari, in qualche caso, di snobismo. Più che altro di una discreta incompetenza per quanto riguarda i generi di cui sopra.
I dati ISTAT sono abbastanza chiari: la quota più alta di lettori si riscontra tra la popolazione di 11-17 anni, con un picco tra gli 11 e i 14. Ipotizzerei che in questa giovane fascia d'età il fantastico sia tra i generi più letti. (dati presi da qui)
Denoterei anche che una considerevole fetta dei casi letterari degli ultimi anni sono effettivamente fantasy o fantastici. Harry Potter, Queste oscure materie, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. E nonostante la promozione quasi assente, o affidata soprattutto agli autori stessi, ci sono anche casi italiani di discretissima portata, come la saga di Black Friars di Virginia De Winter e gli urban-fantasy di Luca Tarenzi e Francesco Dimitri. Ci sono anche case editrici che pubblicano quasi unicamente fantasy e fantascienza come Asengard e Gargoyle Books, che prosperano sulla continua domanda dei lettori.
Perché alla fine, chiunque abbia letto Harry Potter – e siamo in tanti – è un potenziale lettore di fantastico. Poche storie. La domanda c'è.
Eppure in libreria i titoli non arrivano finché non sono i lettori a ordinarli. Vengono centellinati, spesso abbandonati in mezzo ai libri per l'infanzia, perché coloro che dovrebbero venderli non li apprezzano, e quindi difficilmente li considerano. Lo so che qualche anno fa, in periodo post-Eragon, sono stati pubblicati decine di fantasy fuffa. Lo so. Quello che mi interessa è il presente. E in questo presente un seguace del fantastico assai difficilmente troverà direttamente sugli scaffali quello che cerca. Questo potrebbe essere, la butto lì, uno dei (tanti) problemi delle librerie. Tagliare fuori una così grande fetta di pubblico che può tranquillamente fare spese da casa... ecco, non mi sembra una scelta particolarmente oculata.
Ma dopotutto non mi pare neanche una scelta. I librai non accolgono il fantastico perché non lo conoscono.
L'unica cosa da fare è sperare che, poco a poco, magari con l'aiuto delle case editrici e a forza di ricevere richieste dai lettori, inizino a darsi un'occhiata in giro, a informarsi e, magari, a proporre.

17 commenti:

  1. Ti rispondo da libraia nonchè lettrice di fantasy.
    Nel mio lavoro è il genere che mi procura più difficoltà, perchè le uscite sono tantissime e non mi è sempre facile fare una distinzione tra meritevoli e non. E molto spesso, anche fatta questa prima scrematura, trovo difficile scegliere i titoli. Un po' perchè la mia libreria è piccola, quindi decidere di investire su una saga fantasy mi porta alla questione: quali volumi prendo? I primi tre? Tutti? E se poi esce quello nuovo pare brutto che che manchino quelli in mezzo? Sembrano sciocchezze, ma se parliamo di Martin o di Robert Jordan i volumi sono parecchi...E inoltre - questo te lo scrivo vergognandomi un po' - a volte avere quattordici volumi di una saga e non venderli per mesi è anche una perdita, un investimento andato a vuoto. Per dirti, Divergent è uscito un paio di anni fa e io l'ho preso, senza mai renderlo, perchè ci credevo e mi sembrava carino, eppure ho iniziato a venderlo solo adesso che il film è imminente...

    S.

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  2. Ciao e grazie per il contributo da libraia :D
    Anch'io lavoricchio in libreria, ed effettivamente ci sono un sacco di uscite cui tenere dietro. Però ci sono anche titoli e autori che non possono mancare. Non si può mancare di Tolkien, di Rowling o di Martin. Certo, dipende anche dallo spazio che si ha a disposizione. In una delle librerie di cui chiacchieravo effettivamente lo spazio era poco, ma i pochi titoli erano di quelli scacioni. Nelle altre lo spazio c'era, ma in un caso era vuoto o pieno di libri simil-fantasy-scrauso che non so a chi possa venire in mente di comprarli.
    Il fatto è che, se si vuole dare uno spazio a un certo genere, non vedo che senso abbia farlo 'male'. E visto che il genere non è più di nicchia... ecco, credo che sia assurdo che molti librai ancora non sappiano bene che farci.

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  3. Anche per me le basi non possono mancare:io personalmente tengo Tolkien,Martin (i primi tre o quattro),Terry Pratchett,Riordan,Rowling, Gaiman e, per passare più alla fantascienza, Dick, Matheson,Douglas Adams,Evangelisti...
    A seconda dei periodi valuto i vari "casi editoriali": per dire, ho Hunger Games, Shadowhunters, Divergent...poi a volte se vedo che ho grande richiesta di qualche titolo allora prendo anche loro, anche se non li conoscevo.
    Però mi pongo dei limiti: quando c'è stata l'invasione dei vampiri mi sono rifiutata mi prendere ogni titolo che usciva...solo che di contro poi si rischia di passare per snob ;)

    (Credo ci sia qualche errore, ho scritto tra un cliente e l'altro!)

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    1. La tua lista di 'indispensabili' incontra il mio favore *__*
      Beh, ci sono libri che non si prendono anche solo per senso del decoro xD Ricordo il periodo vamp-trash, con le copertine glitterate e simili... quante risate.
      Il problema però è quando non riesci a trovare in giro neanche Anne Rice o de Winter, ecco.

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  4. Secondo me il fantasy è ancora di nicchia. Tolti i casi in cui fanno i film/serie-tv di solito si tendono a comprare i fantasy fuffa per quello che vedo. Poi sinceramente non ho visto questa gran richiesta di altri libri fantasy in generale. E i fantasy fuffa li mettono nella sezione ragazzi perché ahimè sono loro che li comprano/ricevono in regalo (agli "adulti" regalano altri libri fuffa).
    Inoltre per me il problema di fondo è il poco spazio che ha a disposizione una libreria combinato al cambio...cioé come fai a tenere tutto e a sapere di tutto?
    Tipo: io gradirei trovare più graphic novel nelle librerie -non fumetti!- visto che è un genere oramai "sdoaganato"...invece trovo sempre pochissimo: qualche novità + quei 3-4 titoli oramai classici. Per vedere la graphic novel con le mie mani devo andare o in fiera o in fumetteria, dove hanno uno spazio striminzito uguale e i titoli di un certo tipo non li trovo comunque.
    Boh, come fai ad accontentare tutti?

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    1. (Sono l'unica a cui lo spam è aumentato esponenzialmente negli ultimi tempi? O_o)
      Mmmh, mi veggio costretta a dissentire. Non mi viene da definire 'di nicchia' il fantasy dopo Harry Potter o dopo LOTR e GoT, così come anche i vampiri sono diventati mainstream dopo - sigh - Twilight.
      Non intendevo nella sezione 'ragazzi', ma proprio nella sezione 'bambini'. Cioè, Dahl, Pitzorno e accanto TARENZI-DIMITRI-MARTIN.
      Non dico di tenere tutto, quello è impossibile. Però qualcosa ci vuole e secondo me uno dovrebbe tenersi almeno un po' informato su quello che vende, a prescindere dai propri interessi personali. A uno possono anche non piacere Roth-Auslander-Foer-Potok o la letteratura ebraico-americana contemporanea, però sono titoli che deve tenere perché se uno non li trova in libreria, quella mancanza influisce negativamente sulla percezione di tutta la libreria.
      ... ok, Potok magari no, però gli altri sì ù_ù'
      Se vedo un ragazzino che legge, di solito ha in mano un fantasy. Riordan o Fowl, Shadow Hunters e Hunted&Simili. Sono cose che bene o male si vendono. Prima o poi verrà qualcuno a chiedere Eragon o Tolkien o Martin o Le Guin o un vecchio Harry Potter e a non averli non ci si fa una bella figura.
      E non penso che vendano solo quelli di cui fanno le serie tv, HP, HG, GoT, LOTR etc vendevano anche prima. Anche Stroud ti è stato caldamente consigliato da due diverse persone quasi contemporaneamente (moi e Fabio), dopotutto sono generi che girano.
      Tra l'altro sguardicchio diversi gruppi/pagine sui libri su Fb e non è che non se ne vedano, di fantasy-fantastico-urban-fantasy. Li vedi sempre tra i consigli.
      Per le graphic novel, io le vedo ancora in fase di sdoganamento in libreria, più che altro perché vengono vendute in fumetteria. Poi ce ne sono che bisognerebbe avere lo stesso, ma...

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    2. Mi limito ad osservare quello che vedo! Tralasciando la biblioteca dove vengono chiesti quasi solo esclusivamente libri di film/serie tv in libreria vedo la stessa cosa (ci ho passato diverso tempo ultimamente)...per nicchia intendendo che uno che li compra è già appassionato di base del genere. Io ad esempio non mi definisco appassionata fantasy...mi piacciono Harry Potter, Martin, LoTR ma gli altri non riesco a leggerli oh, già le copertine (quelle che a te piacciono tanto) non m'invogliano a prendere in mano quei libri in libreria >_>.
      Per fantasy fuffa che va di moda cmq intendevo proprio tutte quei libri nati in seguito ai vari casi editoriali :D (tipo storiacce a caso sui vampiri).
      (Su Stroud cmq ti sbagli, lo conoscevo già da prima, quello che non sapevo era che esisteva un seguito.)
      Poi boh, io su fb/web non navigo moltissimo, parlo molto con la gente (gdl, presentazioni libri, clienti altrui, utenti) e vedo che molti, moltissimi, hanno letto Martin dopo la serie tv, così come molti ragazzi hanno voluto il libro di Harry Potter e Hunger Games dopo aver visto il film: me lo dicono loro e chiedono espressamente quello. Ogni tanto capita qualcuno che rimane fulminato e vuole leggere qualche altra storia simile e te lo dice...però sono pochi, pochissimi.

      Cmq se io in libreria non trovo un certo libro non penso che la libreria valga poco XD -mai pensato- cioé mi sembra abbastanza normale a volte, perché, boh, mi viene naturale pensare che impazziscano a star dietro a tutto: già le novità occupano tutta l'entrata spesso, e il resto è stipato all'inverosimile...penso "poveri loro!". E se sono in vena di comprare mi prendo qualcos'altro.

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    3. Mmh, non so se uno che compra debba essere appassionato di base al genere. Altrimenti tu che non sei appassionata non avresti letto neanche GoT etc ò_ò
      Mi illudevo di avertelo passato io Stroud xD Però non è ancora più indicativo che tre persone lo abbiano letto del tutto indipendentemente le une dalle altre e l'abbiano scoperto in seguito? (Va'! Va' che giratrice di frittata!)
      Quando facevo lo stage in biblio venivano diversi giovani a chiedermi se non ci fosse del fantasy. Conoscevano giusto la Troisi e poco altro, peccato che in biblioteca non ci fosse nulla. E non mi stupisce che non conoscessero altro, perché anche le librerie da queste parti sono proprio estranee al fantasy (e simili. Facciamo che uso i termini fantasy-fantastico in modo intercambiabile per definire entrambi xD)
      Che poi secondo me non c'è bisogno di essere ferventi seguaci del fantasy. Io non sono una super-appassionata del noir, ma ogni tanto un Pete Dexter lo leggo più che volentieri. Trovo però che il fantasy (etc) abbia un seguito un po' più... come dire... 'fan'. La fantascienza ha un seguito decisamente minore in termini di numeri, ma sono ancora più decisi. Capita molto più spesso che uno si compri un Douglas Adams o un Urania o che altro, piuttosto che uno venga a chiedere quando esce l'ultimo di Volo. Anzi, neanche di Volo, basta anche un semplice scrittore non di genere.
      Dicevo - nei commenti divago peggio che nei post ò_ò - che secondo me alla fine chi legge e gradisce GoT/HP/Lamora/Stroud non ha motivo di non gradire anche altri scrittori sulle stesse corde. Quindi tendenzialmente il pubblico c'è, basta raggiungerlo.

      Io un po' sono snobbona con le librerie xD Ci sono titoli che secondo me DEVI avere. C'è stato un periodo in cui non riuscivo a trovare Pastorale americana da nessuna parte. Pastorale americana. Oppure, boh, se c'è un reparto classici, un Romeo e Giulietta non può mancare. Putiamo caso. Ci sono mancanze che secondo me denotano disattenzione e mancanza d'interesse. Poi può capitare che uno abbia appena venduto un certo libro di cui aveva una sola copia, però se il posto è pieno di vuoti simili... meh.

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    4. Beh ma guarda che io Got l'ho inziato giusto perché c'era la serie tv XD (e avrei scoperto tutto)...altrimenti il mio intento era aspettare che finisse tutta la saga perché una cosa che odio dei fantasy è che ci mettono anni...me lo consigliò ancora un'amica anni e anni fa e io dissi "non ci penso nemmeno!", già mi faceva penare HP.
      Sinceramente non ho capito il tuo punto di vista su Stroud °-°: andando a memoria l'ho letto perché era stato inserito in qualche bibliografia per ragazzi (come per il Signore degli anelli, infatti pensavo parlasse degli anelli di Saturno)
      Boh, cmq si ogni genere ha un suo pubblico, però se ti metti in testa di raggiungere tutti e di dare a ogni genere la stessa dignità impazzisci!
      Non so anche perché quando cerco un determinato libro io vado sul web, sempre.
      Sulle librerie non la penso come te mi spiace, mi astengo sempre dal giudicare queste scelte perché non conosco bene :/ (ho già fatto questi errori in passato, sbagliando sempre). Giudico la competenza semmai :P ( più grave sarebbe che uno non lo tiene perché non sai chi è l'autore)

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    5. Su Stroud voleva essere un 'Se tre persone che si conoscono leggono lo stesso libro pur senza esserne parlate tra loro, allora è un libro che gira molto' u_u Devo imparare a editarmi >_>'
      Comunque mi pare che la discussione mi sia un po' sfuggita: non dico che in ogni libreria debbano esserci mille titoli fantasy o che il libraio debba esserne esperto. Dico che trovo una pessima scelta tagliare praticamente fuori un'intera fetta di lettori insieme al genere
      Per il catalogo minimo della libreria è un altro discorso. La mancanza di certi titoli mi fa storcere un sacco il naso, è da quello che giudico la competenza. Poi beh, se si arriva a chiacchierare di libri e si scopre che il libraio ne sa a pacchi anche meglio, però il primo impatto è la varietà di libri che uno offre al lettore. In questo caso non parlo di fantasy, ma in generale. Anche se nel 'generale' farei rientrare anche Tolkien, che ormai è un classico.

      >> una cosa che odio dei fantasy è che ci mettono anni...

      SIGH.

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    6. Il 'devo imparare a editarmi' dopo un errorissimo è di una tristezza profonda.

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  5. Boh.
    Io ho appena scoperto che non esiste un'edizione de "Il romanzo dei tre regni" e ho appena declassato l'Italia a paese del quarto mondo, quindi eviterò di esprimermi a riguardo.
    Casomai passassi dalle mie parti, te la indico io una libreria che ti renderà felice!

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    1. Ehm. Grazie, Google.
      Non lo conoscevo, però i commenti dei lettori (o di quelli che vorrebbero leggerlo... beh... sigh.
      Quando frequentavo l'uni lassù passavo le giornate alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires. Qualche volta andavo fino al Duomo sempre per la Feltrinelli.
      Poi hanno aperto una Feltrinelli qui e ci sono rimasta male T^T Il reparto fantasy è mischiato con fantascienza (e vabbé, va anche bene) e romanzi STORICI. Più qualche titolo tristemente infilato nel reparto pargoli.
      SIGH.

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    2. Quella che ti piacerebbe è a Monza e non è di catena. :)

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  6. Hera
    se non si è troppo pignoli, esigenti, morbosi sulla qualità, di fantasy ne trovi a bizzeffe!
    Ripeto, tutto questo se sei di "bocca buona".
    Ciao

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    1. Beh, ma se non è un bel libro, che gusto c'è? ò_ò

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  7. Quello che vorrei dire c'entra poco con il fantastico. Nella mia città non ci sono librerie di catene e solo poche librerie indipendenti. Di cui una praticamente specializzata solo in libri scolastici e novità. Sono poco fornite per qualsiasi genere, insomma.

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