venerdì 6 settembre 2013

'Giorni da libraia' o 'Il paradiso dei lettori'

Beh, via, è da un po' che ho smesso di ammorbarvi con 'la libreria di qui', 'la libreria di là', 'oggi è arrivato questo', 'oggi hanno preso quest'altro'. E considerando che le mattinate in libreria hanno rappresentato, nell'ultimo mese, una buona fetta delle mie giornate, converrete che è comprensibile che io ricominci a parlarne. Dopotutto l'anno scorso, quando passavo le giornate a stage-eggiare in biblioteca, scrivevo qualcosa come un post ogni tre-quattro giorni dedicato agli utenti, o alla bacheca, o ai libri che leggevo e scovavo o... beh, parlavo continuamente della biblioteca. Invece alla libreria non ho ancora dedicato un post intero. Ed è strano, perché mi ci trovo bene. Bene come non avrei mai sperato di trovarmici. Il paradiso dei lettori. La libreria in cui ogni bibliofilo vorrebbe entrare, non solo per i libri. Che sì, ci sono anche quelli, però è proprio l'atmosfera che...
Ma andiamo con ordine.
In libreria ci siamo io – ci credete che mi chiamano 'Leggy' anche lì? - Libraia2 – in realtà si chiama Cristiana, ma vabbé – e la Somma Libraia – che si chiama Anna, ma il titolo 'somma libraia' mi sa di più confacente. E qualche volta viene anche la Betty, la cagnolona della Somma Libraia. Grigia, grande, grossa e pacioccona.
Spero che Libraia2 e la Somma Libraia non vengano mai a leggere qui. Anzi, se state leggendo vi pregherei di interrompervi, o rischia di diventare un po' imbarazzante. Facciamo che, se proprio volete andare avanti, poi non dovrete mai farne cenno. Né con me né con nessun altro. Va bene?
Con Somma Libraia mi sono sempre trovata benissimo. Non avevo mai sentito una libreria davvero come 'mia', come se un po' facesse parte di me e io di lei. La Somma Libraia rende la libreria viva, accogliente, pensante. Un luogo di discussione, scambio, risate. Quel tipo di libraia per cui i clienti non sono soltanto 'clienti'. Mi sono sentita accolta fin dalla prima volta che ci ho messo piede, quando ancora a farci uno stage neanche ci pensavo. Non so quanti autobus ho perso per essermi attardata troppo a chiacchierare. Entravo, facevo un giro tra i libri e si finiva a chiacchierare di libri, di editoria, di tutto. Senza sosta.
E poi c'è Libraia2. Con lei la scintilla non è scoppiata subito, ma... vediamo. Forse dal secondo giorno di stage. Quando abbiamo iniziato a chiacchierare di Game of Thrones e mi ha mostrato le foto di un suo cosplay da Dothraki. Da lì siamo passate a Marion Zimmer Bradley, ai fumetti, poi... beh, un po' di tutto. È stata una sorpresa, Libraia2. Ha una voce calma, roca, un po' bassa. Tiene spesso le palpebre abbassate, ha uno sguardo da gatto soddisfatto. Ed è bella da mettere in soggezione, e ha mille interessi, fa danza aerea – che è una cosa meravigliosa – e si diverte a creare acconciature strane. Però presto si trasferirà in Sicilia e... e boh, la libreria sarà amputata di un arto davvero importante. Mi mancherà un sacco.
E poi c'è la macchinetta del caffè. Che può sembrare un niente, ma quei minuti di calma, l'attesa che l'acqua si scaldi, chiedere alle signore di una certa età se hanno voglia di sedersi e prendere un caffè, il profumo che si spande in mezzo alle chiacchiere con qualche avventore...
E poi la signora Carla, quella donna meravigliosa, piena di vita e cultura e libri e... davvero, quanto adoro la signora Carla. L'adorereste anche voi, se la conosceste. E poi Nicoletta, Luciana... ecco, non avevo mai conosciuto una libreria che fosse anche luogo di ritrovo. Ed è meraviglioso.
E i 'vicini-di-negozio' con cui prendere il caffè e aggiornarsi sui pettegolezzi della zona.
E poi i complimenti. Anche stamattina, mentre mettevo in ordine alcuni libri, ho sentito da fuori una passante che faceva i complimenti alla libreria. Perché è bella, davvero. Piena di libri. Piena di vita, di particolarità, piena di... non lo so. Ha una sua personalità, un suo perché, una sua voce. Se dovessi descriverla, direi che è una voce un po' da chioccia, da signora che fa il pane in casa e ride, da viso riscaldato dal sole, da mani ruvide e morbide allo stesso tempo.
E... non lo so. Mi ci trovo bene e basta, direi.
Inutile starvi a ciacolare di quello che ho imparato. A usare il programma apposito per caricare i libri e cercarli, certo. Qualcosa sui rapporti coi distributori e su come fare gli ordini.
E poi il gruppo di lettura che partirà il 20! Non vedo l'ora. Davvero, non vedo l'ora.
Ok, la smetto. Non posso farci niente, l'entusiasmo mi divora. Sopportatemi.

Perciò, direi... beh, fine. Per adesso.

22 commenti:

  1. Che bel racconto, avrei proprio voglia di entrare nella tua libreria e prendere un caffé chiacchierando con voi! Sembra di sentirne il profumo, di vedere gli scaffali e di ascoltare in sottofondo il brusio delle conversazioni. Leggere questo post mi ha messo davvero di buon umore e spero che l'entusiasmo e la passione che metti in questo lavoro e che trasuda da ogni parola ti accompagni sempre! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se mai riuscirai a passare da queste parti, t'accoglierei con gioia estrema ;__;
      Ogni tanto mi chiedo se l'entusiasmo non sia destinato ad annegare nell'abitudine. Dopotutto sono lì giusto da un paio di mesi, non posso permettermi di dire nulla su chi fa questo lavoro da una vita. Però per adesso è meraviglioso. E spero che la cosa non cambi.

      Elimina
    2. Avere una libreria cosi è il mio sogno da sempre! Peccato che io faccia tutt'altro ma chissà, forse un giorno...
      Bello sognare eh??? :P
      Comunque piacere, io sono Lisa :)

      Bel blog, ti inserisco in blogroll!
      A presto!!

      Elimina
  2. che meraviglia e che invidia! piacerebbe anche a me trovare una libreria così, non ti dico poi poterci anche lavorare! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Usa la tecnica del 'genuflettersi sul bancone implorando di lasciarti fare delle ore' u_u
      Era dalle tue parti quella libreria per bambini bella, vero?

      Elimina
    2. ahah XD è una buona idea! XD ma non serve non so un titolo, uno stage, un qualcosa prima? insomma, la mia laurea di grafica non credo possa interessargli, e neanche il mio anobii, vero? XD

      Elimina
    3. Beh, ma il mio è uno stage u_u Anche se lo prendo così sul serio che magari la cosa sfugge.
      Non penso che in questi casi sia necessaria una laurea, mi sa che la cosa più importante è l'ammmmore per i libri. E la voglia di farli conoscere. Perciò magari prova ù_ù

      Elimina
    4. proverò, ma la vedo difficile. poi magari quando hai tempo posso scocciarti per mail per chiederti qualche info più specifica? <3

      Elimina
  3. Trovo che sia un post bellissimo, e per quanto ti possa imbarazzare, credo che sia un bene se la somma libraia e la libraia2 lo leggessero, proprio perché lavorano con tanta passione sono certa che a loro farebbe piacere sapere quanto la libreria sia stata ed è così speciale e importante per te. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sospetto che lo sappiano già, non manco mai di farglielo presente xD

      Elimina
  4. Quanto sono felice per te non puoi nemmeno immaginarlo. E non si tratta di invidia perché anche io darei tutto per lavorare in libreria, ma proprio di disinteressata e pura felicità per te. Perché si vede, si legge, che ci stai bene. E, voglio dire, i clienti non sanno quanto sono fortunati ad avere te dentro quella libreria. Con il tuo entusiasmo, la tua passione.
    Frequento spesso una libreria in particolare, una di quelle di catena (per ovvi motivi, ha i libri usati) e anche se qualcuno con me è gentile (be', dopo 10 anni, voglio dire, saprebbero riconoscermi lontana un miglio)... Loro non ci mettono entusiasmo. Forse perché è grande, forse perché per loro è un lavoro qualunque. Ma loro lavorano con "l'oggetto libro" e non con il "LIBRO". Ho lasciato il mio curriculum lì ieri, magari per sbaglio si rendono conto che conosco quella libreria bene come loro senza averci mai lavorato e decidono di prendermi, anche per un po', anche solo per svuotare i cassettoni rotellosi pieni di nuovi arrivi. So che io, però, ci metterei l'entusiasmo.
    E Leggy, credimi, se un lavoro ti piace l'entusiasmo ce lo metterai sempre, anche dopo 10 anni, anche dopo una vita. E i bibliofili, come te e come me, non potrebbero mai cadere nell'abitudine. Mai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero che tengano d'occhio il curriculum... elargisco ottimismo da Pollyanna!
      Guardando la Somma Libraia credo anch'io che l'entusiasmo possa durare. E anche guardando il lavoro di alcuni editori. Certo, poi ne vedi certi che... non so. Chissà perché a volte si lascia andare così quello che si è tanto adorato...
      (Oggi per la prima volta ho contattato MOI un editore - figo, tra l'altro - per accordarci su una spedizione *w*)

      Elimina
  5. Questo post è un inno d'amore, ed è bellissimo. <3
    Sono contenta che tu abbia trovato un posto così!

    RispondiElimina
  6. Oooohhhh.... ooohhhh. Non vorrei dirtelo io ma... forse sei morta e sei in paradiso! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. O forse sono in un'altra dimensione. O in una specie di Isola di Lost ò_ò

      Elimina
  7. Sai che anch'io sto lavorando in una libreria? Dove si trova la tua?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è la cosa più meravigliosa del mondo? *__*
      Sarzana, comunque :)

      Elimina
  8. Ti verrei a trovare domani, se fossimo un po' più vicine, mi hai fatto venire voglia di diventare cliente fissa della vostra libreria.
    Super complimenti e che l'entusiasmo sia sempre con te! :)

    Valentina
    www.peekabook.it

    RispondiElimina