martedì 4 giugno 2013

Letture da esame - Frivolezze

Va bene, sto diventando monotematica. Ogni post sul blog, ogni stato su Facebook e buona parte delle cavolate che lancio su Twitter fanno riferimento allo studio, allo stress da studio, allo studio per gli esami, a quanto sono biologicamente imbecille a passare del tempo su Internet piuttosto che con la faccia piallata sul libro. Lo so, sarà un periodo abbastanza noioso per chiunque mi followi. D'altronde sono certa di poter essere ampiamente compresa, almeno da chi ha frequentato l'università o da chi ancora, tristemente, la frequenta. Senza contare il fatto che, ehi, mica si dice 'mugugno ligure' per niente.
E dunque sono qui, con gli occhi adrelinicamente spalancati, la bocca secca, sangue annacquato dalla caffeina. E non è che sia proprio un momento in cui mi posso mettere a leggere Hugo o Balzac, trovate? No, proprio no. In momenti come questi c'è bisogno di ben altro. Letture leggere, poco impegnative, divertenti e non troppo intense.
E considerando che sono diversi i generi che si adattano alla suddetta classificazione, questo post lo dedico ai libri frivoli. Non solo leggeri, ma proprio mondani, che si possono leggere pure coi neuroni spappati.
E visto che non sono certo l'unica a subire l'ineffabile ansia di questo periodo, direi che magari è il caso di farne un post, no? Io vi dico quali vi consiglio e voi me ne consigliate altri. Facciamo così? No, perché io comincio a deficitarne...
Dunque, vediamo. Letture frivole da esame.
Innanzitutto quello che sto leggendo adesso – ho da poco superato la metà – ovvero Il libro di Miss Buncle di D. E. Stevenson, la storia di un paesino inglese che scopre essere stato raccontato in un libro, scritto appunto dalla protagonista, Miss Buncle. Belli i personaggi, bello il contesto, perfetto il tono leggero con cui tutto è raccontato.
Poi ovviamente Agatha Raisin e la quiche fatale di M. C. Beaton, di cui ho già favellato qui.
Non posso non consigliare qualsiasi cosa riusciate a trovare di Georgette Heyer, che considero la regina di un certo tipo di letteratura. La frivolezza fatta libro. Però attenzione, che La cugina Kate va molto oltre, è l'unico che di frivolo ha poco e nulla. Anzi, l'ho trovato claustrofobico e cupo, con delle atmosfere che mi ricordavano Daphne Du Maurier. Il che non vuole affatto dire che non dovreste leggerlo, è stupendo, ma di certo non lo consiglierei come lettura da cervello spappato, ecco.
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew di Winifred Watson, senza dubbio. Un libro che sembra essere stato scritto, pur con tutti i suoi evidentissimi difetti, appositamente per rilassare i neuroni. Ne avevo già parlato qui un bel po' di tempo fa.
Zia Mame di Patrick Dennis, come non citarlo? Un ragazzino preso in custodia da una
zia dalla mentalità finto-artistica, viziata e schifosamente ricca. Cioè, il personaggio di zia Mame io l'ho odiato con tutta me stessa, però il libro è davvero divertente, con questo nipote che racconta di tutte le loro assurde vicissitudini.
E come non citare Grazie Jeeves di P. G. Wodehouse, ironico ed esilarante ritratto della società inglese? Un astruso nobiluomo alle prese con i guai in cui finisce per impantanarsi solamente con l'ausilio della propria imbranataggine e un maggiordomo geniale.

Ed ora, visto che io non sono ferratissima in questo genere di letture, vi pregherei cortesemente di consigliarmene. Perché ne ho bisogno.
Ne ho bisogno come non mai.
Seguiranno post su letture da esame tutt'altro che frivole.
Che anche lo splatter vuole la sua parte.

27 commenti:

  1. Oh quanto ti capisco :) Hai la mia stima e comprensione totale! Sappilo

    Io ho letto Zia Mame ... e l'ho trovato assolutamente meraviglioso! ;)

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    1. Io non mi decido mai a leggere il seguito, chissà perché ò_ò Eppure mi è piaciuto un sacco...

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    2. anche io non mi decido mai a leggere il seguito, nonostante mi sia piaciuto un sacco. Forse aspetto tempi migliori ... o che me lo svendano di modo che possa comprarlo senza farmi troppi problemi ;)

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    3. Uhmm, non è già uscito in economica? Io sicuramente in biblio lo trovo, eppure non mi decido ò_ò Forse perché tendo a dare la precedenza a libri di cui altrimenti mi scorderei, chissà...

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  2. io sono così depressa dalla nullafacenza e dalla mancanza di lavoro che rimpiango non poco il periodo dell'università.
    meglio spappolarsi il cervello per gli esami che rodersi il fegato per tutti i pensieri che vengono dopo.
    ma lasciamo stare la tristezza.

    io mi segno tutti questi bei titoli qui, e nel frattempo, anche se sicuramente li conoscerai, ti consiglio la serie di i love shopping, che è uno spasso, divertente e mai stupida. sono banale, lo so.

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    1. Uh, ricordo il primo anno da fuori corso prima che cambiassi sede... effettivamente è una situazione deprimentissima >_>' Ti comprendo assai.
      Mmmh. La serie di I love shopping. Mmh. So che non dev'essere poi male, ma ho un rigetto istintivo T_T

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  3. Rimanendo su Wodehouse, c'è tutta la saga del castello di Blandings: nobiluomini svampiti, maiali trafugati, giovani innamorati etc... insomma, si ride.
    Mi sono piaciuti anche vari romanzi della Kinsella (non della serie 'I love shopping'): 'La signora dei funerali', 'Ti ricordi di me?', 'La ragazza fantasma' (ottimi anche da leggere in lingua originale).
    Ho apprezzato pure 'In viaggio con zia Mame', i viaggi della svitata con il nipote.

    Ilaria http://lalettricefelice.blogspot.it/

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    1. Wodehouse *__*
      Ecco, forse potrei leggere gli altri della Kinsella. Che mi vergogno di meno quando porto il libro al banco.
      ... sì, lo so. Sono scema.

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  4. Adoro questo genere di lettura anche se le incontro un po' per caso, un po' per fortuna.
    Letti di recente ti consiglio "La buona società", "Agnes Browne mamma" e "L'ereditiera americana", tutti e tre goduriosissimi.
    Poi tutta la bibliografia di Sarah Addison Allen e Fannie Flagg.
    Comunque son tutti libri che svagano, dove non capita mai nulla di grave ma che comunque lasciano un ricordo piacevole e un piccolo insegnamento.
    "Zia Mame" è il mio mito personale ;P

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    1. La buona società ce l'ho in lista da un po' *w*
      Agnes Browne è già nel mio cuore, L'ereditiera americana mi manca proprio.
      La Allen l'ho provata ma non mi attira, di Fannie Flagg ho adorato Pomodori verdi fritti ma non mi sa tanto di lettura disimpegnata. Nonostante il tono leggero, la tematica del razzismo mi è un po' dolorosa... diciamo che la riservo ad altri momenti .__.

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    2. Non parla sempre si razzismo la Flagg, ad esempio "Miss Alabama e la casa dei sogni" parla di depressione... Però lo fa con leggerezza, è piacevole.
      Mi ero dimenticata Winifred Wolfe! Ho già adorato "Tutte le ragazze lo sanno" e punto "Il matrimonio perfetto" per il futuro ^^

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    3. Argh T-T Non dubito che il tono della Flagg sia sempre e comunque piacevolissimo e leggero, però quando sono particolarmente stressata preferisco tenermi su argomenti che non mi urtano. Solo in certi periodi, eh xD
      Io Il matrimonio perfetto l'ho un po' lasciato lì perché la protagonista mi irrita da morire T__T

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  5. Io considero letture "frivole" i thriller. Valgono?
    Katy Reichs, per esempio, o Elizabeth George (che pero' a volte è un po' prolissa)o un giallo leggero come quelli di Vichi e Malvaldi.
    E se vogliamo anche la letteratura detta "per l'infanzia" come la saga di Fair Oak (ne devo scrivere) che è davvero una lettura piacevolissima.

    Comunque mi segno Miss Buncle, e Agatha Raisin me la sono già segnata ;)
    Buona serata

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    1. Uhm, io per frivole intendo quelle un po' più pompose e da risolini ò_ò
      Ho adorato Elizabeth George, peccato che non li abbia mai letti in ordine e mi sia rovinata la serie T^T Vichi e Malvaldi invece devo ancora provarli. Mea culpa, perché sono certa che Malvaldi meriti un sacco...
      Non avevo mai preso in considerazione Fairy Oak, magari...

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  6. Ho appena terminato Il giardino delle spezie segrete. E' da cervelli in pappa! Una storia romantica ambientata in Inghilterra, nel 1600 con la peste sullo sfondo, prezzo contenuto 9,90 euro della Newton Compton, copertina vistosa...una distrazione ...niente di più, niente di meno. Io sinceramente l'ho comprato per sbaglio. Se non hai letto Elizabeth von Arnim, ti prego fallo!! Non te ne pentirai mai. Non è impegnativa ma è una scrittrice brillante,intelligente e ironica:l'ultimo libro tradotto in italiano è IL circolo delle ingrate. Marianna

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    1. Uhmm... non so se mi convince. Cioè, non come 'lettura da esame', dico. Più che storia romantica cerco la storiellina allegra e così leggera da essere saltellante.
      Sì, sono esigente e pignola xD
      Della Armin avevo provato a leggere qualcosa ma non mi aveva attirata... però mi viene consigliata spesso, quindi magari le do un'altra possibilità ò_ò

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  7. Visto che lo studio ti assilla, ti ammoscia e ti ammorba, ti consiglierei:

    Uno studio in rosso ;-)

    Oltre a Conan Doyle (che in realtà conosco poco) le meravigliose Cosmicomiche di Calvino (Scrittura con la S maiuscola).

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    1. Di Sherlock ho letto ben tutto, altroché u_u Meraviglioso Sherlock.
      Non so se i momenti da esame sono i più adatti a Calvino, rischio di non apprezzarlo abbastanza... però prima o poi lo abbranco di sicuro.

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  8. Quoto Fede: Fannie Flagg, Sarah Addison Allen e la saga di Agnes Browne! tutte letture perfette per periodi di esami (oltre alla Winifred Wolfe che ti ho già detto)
    E quoto anche chi cita la Von Arnim (ma son stati tradotti altri libri dopo Il circolo delle ingrate, insomma ce n'è a quantità!)
    Vorrei essere sotto esame anch'io per potermi svagare così :D

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    1. Ieri in biblioteca ho trovato Un matrimonio perfetto e... cioè, il libro è bello. E' scritto bene, è divertente e tutto... ma la protagonista mi mette le mani nel sangue. Alimenta proprio la mia irritazione, sfodera la vecchia proletaria che c'è in me. 'A lavorare, disgraziata! Ai miei tempi! Pane e cipolla! A calci in culo, altroché!'
      Al punto che non so neanche se continuarlo xD
      Della Von Arnim (che prima mi son pure sbagliata a scrivere...) che mi si consiglia in particolare?

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    2. Mi intrometto perchè la von Arnim io l'adoro :)
      Però più che frivola è riflessiva, da godersi pian piano.
      Ti consiglio ovviamente Un incantevole aprile (sorprendentemente è bellissimo anche il film) e poi Un'estate da sola.
      E spero che Girasonia e Marianna non me ne vogliamose ho preso la parola : non ho resistito :P


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    3. volevo dire : "non me vogliano se".
      è la cottura post-ufficio :)

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    4. Perché dovrebbero prendersela? xD
      Uhmm... va bene, allora. Cercherò quelli.

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  9. A me della von Arnim piace tutto, è da anni che compro i libri che man mano vengono tradotti, consiglio "La moglie del pastore" ne ho un ricordo molto bello o "uno chalet tutto per me"bellissimo, ma sono d'accordissimo anche su Un incantevole aprile! L'unico che non ho amato molto è Vera. Aggiungo che ammiro molto la von Arnim anche per il coraggio che ha dimostrato nella sua vita, per la sua capacità di reagire e di continuare a coglierne gli aspetti positivi.Elizabeth, inoltre, ama molto, come me, la natura,perciò quando la descrive, come nel giardino di Elizabeth o in Un incantevole aprile e qua e là negli atri romanzi,per me è un vero godimento. Marianna

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  10. Recentemente ho letto"Perduti tra le pagine" della Oggero e l'ultimo di Pennac Ernest e Celestine, sono letture veloci...la verità è che per me non esistono libri leggeri e pesanti, esistono i libri che mi piacciono e quelli che non mi piacciono,se sono mentalmente stanca devo sceglierli brevi e lasciare quelli lunghi a periodi di lavoro mentale normale. tendo a lasciare i libri lunghi per i periodi in cui mi sento mentalmente più riposata. Ciao e auguroni per i tuoi esami. Se tu facessi lettere io ti promuoverei senza neppure interrogarti, 30 e lode e via! Marianna

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    1. Infatti un po' mi danno per non aver fatto lettere xD
      Ok, mi segno i suggerimenti *w*
      Per me non è tanto una questione di leggerezza o pesantezza del libro, più che altro dell'argomento che tratta. O della sua intensità. Non so, ad esempio sarebbe stato un vero problema se avessi cominciato a leggere Nord e Sud della Gaskell prima dell'esame. Non sarei mai e poi mai riuscita a studiare, sarei rimasta a leggere. Forse non avrei neanche dato l'esame, per leggere. E lo so che è stupidissimo, però con certi libri mi prende così, peggio che una droga, non riesco a staccarmi finché non li ho finiti. Altri invece posso anche prenderli a piccole dosi, poco per volta...
      (Oh, e grazie!)

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  11. Oh, quanto ti capisco. Quanto. ç___ç

    Ehm, evitiamo la depressione da esame in avvicinamento e passiamo alle letture frivole, che come sai aiutano moltissimo anche me in questo periodo ;) Ti consiglio tantissimissimo Anthony Trollope - non è esattamente frivolo, ma ha un tale umorismo sottile, british fin nel midollo... Lo adoro!

    Recupero un po' di post e poi torno a studiare (l'esame è venerdì, ovvero dopodomani, ovvero... Dio mio l'ansia)

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