lunedì 4 marzo 2013

Di blog che dovrebbero chiudere, di accuse anonime, di lor non ti curar


Chiedo perdono in anticipo per la limitata cura che ho potuto dedicare a questo post. Temo che troverete errori, ripetizioni, refusi e fili logici un po' sfilacciati. Il fatto è che mia sorella tornerà in Germania tra pochi giorni e vorrei riuscire a dedicarle quanto più tempo mi è possibile. Che è poi il motivo della mia assenza negli ultimi giorni... perciò scusatemi, ma non avrò il tempo di ricontrollare quanto ho scritto prima di postarlo. D'altra parte, volevo davvero scriverlo...
L'altra sera ho fatto un incubo. Giuro che non sto mentendo né esagerando. Ero nel centro storico della mia città, ero bionda e il mio capo (capo di che? Mah.) continuava a insistere perché esprimessi un giudizio sulla sua opera. Non ricordo di che opera si trattasse, se fosse un quadro, un sonetto, una scultura, un jingle, davvero, non ne ho idea. So però che faceva schifo e che non volevo dirglielo. Ma il capo continuava imperterrito a insistere, allora mi sono messa a scappare più veloce che potevo. Nel sogno ho corso fino a farmi dolere le gambe e bruciare i polmoni, scavalcavo muri e svoltavo per stretti vicoli polverosi, ricordo gli ansimi e la fatica... poi mi sono svegliata.
Ora, io un'idea su cosa abbia provocato suddetto incubo ce l'avrei. Però bisogna tornare indietro ancora di un paio di giorni.
Era sera e controllavo, come di consueto, i commenti sul blog. E sull'ultimo post ne ho trovato uno che mi ha pietrificata. Non sto a postarvelo per intero, né vi rivelerò a quale blog in particolare si riferisse. Lo chiamerò Eccelso Blog sui Libri, per comodità EccelsoBlog, gestito da Esimia. Trattasi di uno dei miei blog preferiti in assoluto, di quelli per i quali provo una fiducia assoluta e ferreo rispetto. Uno di quei blog lì, insomma.
E l'Anonima Commentatrice l'insulta, l'attacca, lo offende. Scrive che l'EccelsoBlog dovrebbe essere chiuso perché Esimia offende gli scrittori, asserisce che il suo giudizio non vale nulla, definendolo ristretto, limitato, stupido, personale e via dicendo. E lo dice sbagliando un congiuntivo. Ritrovo anche uno dei classiconi, il caro vecchio 'di una data opera hanno dato pareri positivi', quindi quello di Esimia, essendo negativo, non dovrebbe valere nulla. Perché Esimia non è critica letteraria, non è giornalista, né laureata.
Lo ammetto, il primo istinto è stato il turpiloquio. Anche perché l'Anonima non ha evidentemente tenuto conto del fatto che, attaccando Esimia sul suo non essere critica-giornalista-laurata, ha di riflesso sputazzato anche su di me, che non sono nessuna di queste cose. E qualcosa come mezza blogosfera italiana, a ben vedere. E soprattutto mi irrita il fatto che Anonima rimanga Anonima fino all'ultimo. Non riesce a raccogliere neanche il minimo di rispetto e coraggio necessari per ammettere che è sua, l'opera che sta difendendo a spada tratta. Parla in generale, non dà titoli, figuriamoci se accenna al proprio nome.
Complimenti, Anonima. Una vera Grifondoro.
Poi è sovvenuta la ragione, che mi ha spinta a rimuovere il commento dopo essermelo debitamente copincollato. E ovviamente sono andata a chiedere spiegazioni a Esimia stessa.
E quanto ella mi narra mi fa cascare, decomporre e auto-combustionare le braccia.
Anonima è – non che ci volesse molto per capirlo, ma giustamente uno chiede conferma – una wanna-be-scrittrice che ha pubblicato con una casa editrice che, stando alla parafrasi del sito, mi risulterebbe essere a pagamento. E, mesi fa, ha inviato la propria opera a Esimia, che l'ha letta, analizzata e ne ha fornito una recensione sincera. Non offensiva, perché Esimia non è una che scrive post allo scopo di insultare o dileggiare. È stata onesta. E tanta onestà è stata ripagata con l'accanimento di un'inquietante wanna-be-scrittrice inferocita che per mesi ha continuato a insultarla subdolamente. Non vi spiego come, perché il metodo rischierebbe di svelare il vero nome dell'EccelsoBlog. Però vi assicuro che è un metodo subdolo e vigliacco, che non esiterei a definire Peter-Minus-way.
E poi bando alla maturità, con un bel commento insultante su un altro blog. Non sull'EccelsoBlog, che lì Anonima evita coraggiosamente di scrivere e farsi riconoscere. Si limita a insultare Esimia lontano dai suoi occhi, guardandosi bene dal firmarsi. Peccato che io sia una fiera e adorante follower dell'EccelsoBlog.
Che cosa ne esce da questo post?
Il fatto che è difficile fidarsi e leggere quello che viene mandato dagli aspiranti scrittori/scrittori/wanna-be-scrittori. Tralasciamo il fatto che per adesso io sia priva di ereader – e orfana di una buona manciata di diottrie – e che quindi non possa leggere a prescindere ciò che mi viene spedito in qualsiasi formato virtuale. Pensiamo a un blogger generico giustamente tecnologico, sostenitore della piccola editoria e degli esordienti, disponibile a leggere quanto gli viene mandato.
Questo blogger sa che dovrà leggere qualcosa che:
  • molto probabilmente non sarà un granché
  • anzi, non di rado potrebbe trattarsi di un testo tremendo, non editato, pieno di errori, privo di una vera e propria struttura, un flusso di pensieri, roba auto-referenziale, racconti sull'alter-ego dello scrittore, che risulta essere il più meraviglioso esempio di umanità cui è dato di calpestare questo mondo etc.
  • dovrà essere analizzato con cura
  • e in molti casi recensito negativamente
  • o non recensito affatto, perché la recensione sarebbe troppo negativa
  • e non è così facile assumersi la responsabilità di dire la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità, soprattutto quando ha il volto di una stroncatura, per quanto educata.
E in seguito alla recensione, bom, ecco che parte la reazione offesa di una sconosciuta alla cui opera il blogger generico ha voluto dedicare tempo e attenzione.
Dubito fortemente che Anonima risponderà. Anzi, non credo neanche che tornerà mai a sbirciare da queste parti, semplicemente per il fatto che ha dimostrato di non avere alcun interesse per la mia opinione. Sputando sull'opinione di Esimia, ha infangato il concetto stesso di blogger. L'ha accusata di non essere una professionista, e che quindi il suo giudizio non valeva nulla. Non credo che abbia colto il non troppo sottile sottinteso, che riduceva anche il mio piccolo angolo virtuale ad un ammasso di pareri indegni di credibilità e attenzione.
Non so che altro dire, cosa aggiungere, non riesco neanche a trovare una conclusione adeguata. Scrivendo questo post mi è ripiombata addosso una delusione grigia, smorta, bagnata appena di disprezzo.
Esimia, sei una blogger fantastica e ormai saprai bene quanta stima io nutra per te e per il tuo Eccelso Blog. Guarda e passa, per favore. Guarda e passa.

29 commenti:

  1. Guarda, purtroppo quello di cui hai scritto è un fenomeno comune, molti troppi personaggi convinti di essere i futuri Hemingway non accettano critiche (figuriamoci poi quando si tratta di gente che pubblica tramite editoria a pagamento...). In più considera che la rete (purtroppo!) ha generato una sorta di relativizzazione dei rapporti interpresonali per cui molti si sentono autorizzati ad offendere sotto forma anonima.
    L'unico modo per non darli forza a questi Troll è semplicemente non badarli, cancellare i loro commenti e levargli questo opinabile divertimento: il fatto che a loro serva tempo per scrivere un commento mentre a te può bastare un istante per cancellarlo, credimi è impagabile. ;)
    Passa oltre e goditi la compagnia della sorella. ;)

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  2. Potevi fare i nomi. ;) Cmq, purtroppo, non c'è niente di nuovo sotto il sole.

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  3. Mentre leggevo il post, arrivata a metà, quando hai iniziato a descrivere l'atteggiamento di Anonima mi sono immediatamente detta: anonima è SICURAMENTE una scrittrice che è stata recensita negativamente. (poi ho continuato a leggere e hai confermato la cosa).
    Da quando ho il blog e da quando frequento i blog, mi sono accorta che i commentatori anonimi arrabbiati e offensivi sono per il 99% delle volte autori esordienti recensiti negativamente, che però non hanno i giusti attributi per esprimere il loro parere poco obiettivo alla luce del giorno e si nascondono in un anonimato con cui credono di potersi permettere qualsiasi atteggiamento.
    Patetici!

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  4. Perché darle visibilità con un post del genere ?
    Il più grave torto che potevi farle era ignorarla e lasciare che rimanesse se stessa per sempre.
    Tra l'altro adesso coverà odio imperituro anche contro di te, magari andrà a sparlare di te (e dell'altra blogger) ad altri simil-scrittori amici suoi...
    Mah.

    http://25.media.tumblr.com/tumblr_lyufmmtn711qdddnho1_500.jpg

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  5. Nick: Dubito che verrà a commentare... comunque non riesco proprio a capire da dove la prendano tutta 'sta sicurezza certe persone ò_ò
    (Ed ora io e sorella andiamo al mare *w*)

    LaZitellaFelice: Meglio di no, non vorrei rischiare di fare pubblicità ad Anonima xD

    Girasonia: Eh. Che poi secondo me reagendo istericamente si perde una grande occasione per fare bella figura. Rispondere alle critiche con un minimo di umiltà/serietà mi sembra la scelta più ovvia e ottimale, non capisco chi attacca e insulta in questo modo ò_ò Cioè, è controproducente al massimo...

    Silvia: Non è che io la veda proprio come una gran minaccia, eh xD Non credo che leggerà. E se anche dovesse leggere, non so, covo la speranza che leggere i commenti abbastanza unanimi sul suo comportamento possa farle bene.
    Il che è abbastanza presuntuoso, da parte mia ò_ò

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  6. avevo letto il commento di cui parli e avevo capito a che si riferiva. l'ho trovato stupido e la voglia di prenderla a parolacce era venuta anche a me. però effettivamente chi non ha neanche il coraggio di firmarsi non merita risposte.
    chi cerca un parere e poi non lo accetta perché vuole solo le lodi è ovviamente un idiota immaturo. e come tale va trattato.
    ma capisco il tuo nervosismo, perché è stato anche il mio.

    lasciamoli cuocere nel loro brodo, continuino pure a bearsi dei loro successi da pago pur di vedermi pubblicato e tutti mi devono applaudire.

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  7. Non calcherei il fatto sull'essere anonimi. Chi ci mette la faccia arriva a minacciare querela, che mi sembra peggio. Personalmente la mia linea a riguardo è di non accettare proposte di questo tipo - ohibò, m'è capitato una volta sola - e di non pubblicare recensioni negative, perché so che il peso di una stroncatura fa più male a mr/ms nessuno piuttosto che a Salinger. Per la sincera repulsione ci sono altre strade, ma forse sono solo io a essere troppo buono, non solo con i libri. Tornando a bomba, la stroncatura fa male. Ma male. E come tutte le batoste, c'è chi reagisce mettendosi a piangere e chi aggredisce il recensore. Come in tutte le altre cose, del resto. Uno scrittore, che ha il coraggio di stampare (o digitalizzare) la sua opera, dimostra già nella pubblicazione un'aggressività superiore, per dire, alla mia. Insomma, è più facile che si arrivi ai ferri corti, soprattutto con chi sceglie vie spicce quali l'autopubblicazione (sai come la penso) e l'EAP (non sai come la penso, ma è un pensiero ovvio per cui non lo specifico).

    Poi, non sono d'accordo con chi dice di non parlarne. Certe questioni vanno affrontate, tanto più che siamo blogger letterari - e che diamine! Se non si parla delle cose, la situazione si incancrenisce. Sono convinto che per raggiungere un livello di conversazione serena e aperto sia necessario discutere. Non sufficiente, solo necessario.

    Fai buoni sogni! ^^

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  8. Anche a me è accaduto con un selfpublisher che ho letto, recensito. La recensione non gli è piaciuta e mi ha attaccata, ma, dopo la mia reazione indignata, almeno si è scusato.

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  9. Claclina: Ammetto che per un po' mi sono chiesta se fosse il caso di farci addirittura un post. Forse no, dopotutto che tipo di discussione può nascerne, visto che siamo tutti concordi nel condannare il comportamento di Anonima? Però non mi andava di non dirne nulla, è difficile non rispondere ad una provocazione così forte. Cioè, passi che insultino il mio blog che tanto è cialtronesco, ma cacchio, l'EccelsoBlog no, eh! ò_ò

    Salomon: Stai pensando alla faccia che è stata messa qualche tempo fa su quel blog lì? Ma guarda, oggi mi veniva pure da lodarla, quella faccia. Avrà fatto una figura tremenda, si sarà fatta ridere dietro da mezza blogosfera, ma almeno ha avuto le palle di protestare apertamente, piuttosto che comportarsi in modo così subdolo. Io posso anche capire la reazione ferita e indignata, lo sbotto istintivo, ma se si va avanti per mesi, la cosa sfocia nello psichiatrico.
    E poi, non so. Se qualcuno si mette in testa di pubblicare, deve anche tenere in conto le critiche. Sputare sul parere di un lettore è un comportamento orribile, da parte di uno scrittore.
    Anch'io di solito preferisco parlare apertamente delle cose, ma d'altra parte sarebbe costruttivo farlo con la diretta interessata, alias Anonima. Che dubito tornerà da queste parti. Non perché intimorita dalla mia possanza, eh, ma perché dubito che le interessi quanto ho da dire xD
    Perciò boh. Questo post è forse più auto-referenziale di quanto non volesse essere.

    Valentina: Peccato per la reazione immediata, ma almeno si è scusato. Come dicevo a Salomon, posso anche comprendere uno scoppio d'ira istintivo, però poi dovrebbe sovvenire un po' di sana auto-coscienza... ogni tanto mi chiedo come reagire io, credo che prima di tutto mi allontanerei forzatamente dal pc per trattenermi di reagire istericamente xD

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    1. @Leggy: Puoi tenerne conto quanto vuoi, ma come reagisci quando ti danno un brutto voto? C'è chi fa autocritica e chi se la prende col professore. Conosco persone che probabilmente si lamentano ancora di torti subiti prima della caduta dell'Impero.

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    2. beh, ovvio che se prendi un brutto voto ingiustificatamente te la prendi con il professore. ma offenderlo dal punto di vista personale, mandandogli bigliettini anonimi non è in ogni caso giustificabile.

      e l'autocritica è sempre segno di intelligenza e maturità, che si abbia ragione o torto.

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    3. Su quali basi contesti il giudizio di un professore? Io di offese personali ne ho sentite, anche piuttosto di frequente in alcuni casi.

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    4. Beh, secondo me non è poi così difficile fare un po' di sana autocritica ò_ò Non mi scorderò mai il 4 di italiano datomi dalla professoressa di quarta superiore per pura antipatia (avevo risposto, dannata psicopatica, avevo risposto e pure giusto a entrambe le domande è_é*) ma non potrò mai pronunciare una sola sillaba contro l'1 di fisica o gli innumerevoli 2-3 di matematica ò_ò
      Offese pesanti ne ho sentite anch'io, ma persecuzioni durate mesi? E soprattutto, ben dopo le superiori?

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    5. Ansiamo, "persecuzione" è una parola grossa. Devi anche considerare la natura del mezzo su cui scrivi. E comunque non capisco l'esempio, sembri dare ragione all'anonimo... :O

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    6. il giudizio sbagliato si contesta su basi solide. "quello che ho scritto non è sbagliato", ad esempio, è una cosa sensata. "lei è uno stronzo" no.

      in ogni caso, il comportamento di questa persona è stato ridicolo, e con questo mi ritiro.

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    7. Permettetemi di dire la mia: i voti a scuola e le recensini dei libri non sono paragonabili, secondo me. Se do un mio libro da laggere a qualcuno, devo aspettarmi che possa non piacergli. Non perché non ho fiducia nelal mia opera, ma perché siamo diversi, non abbiamo tutti gli stessi gusti. Se non capisco e accetto questa cosa, sono idiota, non direi neanche immatura o permalosa, proprio idiota. E difatti il comportamento che ne deriva è una prova dell'idiozia, secondo me.
      E scusate se sono così severa, non so di chi si stia parlando quindi forse per questo non sento freni nell'esprimere la mia opinione, ma certe cose proprio non le sopporto! E purtroppo non è la prima che sento, e non sarà l'ultima. Gli scrittori esordienti non vanno recensiti negativamente, chi scrive libri non dovrebbe permettersi di commentare libri altrui, chi non ha mai provato a scrivere un libro non dovrebbe permettersi di commentarli... la fiera delle assurdità e ampia e variegata!

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    8. Salomon: Come, sembro dare ragione all'anonimo? In che modo? °A°
      Persecuzione, accanimento, insistenza, chiamiamola come vogliamo, però continuare a insultare a distanza di mesi in modo veramente subdolo e impegnativo una persona colpevole di aver dato un parere negativo, di certo non è un comportamento 'sano' o 'normale'.
      Ah, forse ho capito in che senso dicevi che sembravo dar ragione ad Anonima xD Sono molto acuta, sì.
      Il mio esempio significava che non è poi difficile capire quando una critica (nella comparazione, voto negativo) è motivata o meno. Continuano a girarmi le scatole per un oggettivamente ingiusto 4 di italiano, ma non posso certo lamentarmi per i voti negativi raggranellati nelle altre materie.

      Claclina: Sono d'accordo, in questi casi secondo me la cosa migliore è rispondere accettando le critiche, se proprio non si è in grado di farlo meglio il silenzio. Sennò la figura è veramente pessima ò_ò

      Phoebes: Beh, direi che la pensiamo ampiamente allo stesso modo...
      Persone diverse hanno gusti diversi, e questo è ovvio. Non è escluso che un'opera oggettivamente meritevole possa comunque non piacere, e questo dovrebbero tenerlo in conto sia autori che recensori. Però ad una critica costruttiva bisognerebbe rispondere almeno con rispetto, perché quantomeno quel blogger ha dedicato del tempo alla lettura e all'analisi.
      ... poi io ammetto anche di essere polemica, eh xD

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    9. Ma il tuo 4 era oggettivamente ingiusto?

      @Phoebes: Certo che no, ma le reazioni sì, sono paragonabili.

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    10. Sì, altrimenti non me ne lamenterei a distanza di millemila anni xD Erano due domande, risposi correttamente a entrambe e boh, 4. C'è anche da dire che era una professoressa particolarmente fuori di testa, a un passo dall'esaurimento nervoso >_>
      E comunque non ricordo di averle mai mandato indirette lettere di insulti, anche se all'epoca la tentazione era forte ù_ù

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  10. Salomon Xeno, sì, le reazioni sì, ma non la loro giustificazione! Se io prendo 4 e me la prendo col prof posso in qalche raro caso magari anche avere ragione, oppre posso essere immatura o permalosa, ma le interrogazioni fatto parte della scuola, non piacciono a nessuno e non si possono evitare. Invece se tu scrivi un libro è per farlo leggere agli altri, e se vuoi che venga letto, devi sapere che a qualcuno non piacerà! A me sembra una cosa talmente scontata che anche quando un autore, pur con gentilezza e simpatia, non accetta le critiche, un po' mi stranisco sempre! Quindi figuriamoci come mi sento quando succedono certe cose!

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    1. Phoebes, siamo d'accordo che il contesto è diverso. Però, ok, "Se io prendo 4 e me la prendo col prof posso in qalche raro caso magari anche avere ragione"... se io vengo giudicato male da un recensore posso in qualche (raro) caso magari avere anche ragione.

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    2. Sì, ma raro, secondo me, tanto raro!

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    3. "Secondo me", appunto.
      Il 4 di Leggy era "oggettivamente" ingiusto. Sto cercando di dire che "raro", "tanto raro" o "frequente" sono parole a caso, perché tanto non puoi fare una statistica sugli sbagli e le ingiustizie. Se vuoi fare un discorso generale è generale, punto. L'autore isterico e, dall'altro lato, l'autore (auto)critico e pacato come Caterina qui sotto esistono entrambi, indipendentemente dal valore dell'opera - valore che, siamo tutti d'accordo, giudicano i lettori!

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  11. Non tutti gli autori sono uguali e si comportano allo stesso modo. Il mio romanzo è stato recensito da molti bloggers, alcuni lo hanno apprezzato, altri no. Ho ringraziato per il tempo che mi hanno dedicato e per essersi presi la briga di leggerlo. Figurati che un blogger mi ha contattato su face per avvisarmi che non avrebbe pubblicato la recensione del mio romanzo perché negativa, io invece, dopo averlo ringraziato per la gentilezza e l'accortezza che aveva riversato nei miei confronti, gli ho chiesto di pubblicare tranquillamente la recensione, di postarla anche su anobii perché è giusto che sia così. Il mio romanzo ha ricevuto molte recensioni, la maggior parte sono positive, non ho pagato nessuno, alcune sono negative e una è proprio fuorviante, il messaggio che volevo inviare è stato completamente distorto! E che dovevo fare? Uccidere chi l'ha letto? Per carità ... io credo dipenda dal carattere, dall'autostima, dalla professionalità della persona la reazione a determinate critiche. Sono convinta che persone che reagiscono in questo modo lo fanno nella vita di tutti i giorni per i più svariati motivi ... i bloggers sanno a cosa vanno incontro quando recensiscono un romanzo di un esordiente: bisogna sempre mettere le cose in chiaro e dire che si sarà oneste fino all'esaurimento! Se già lì la risposta sarà titubante è meglio lasciar perdere ...

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    1. Ma infatti, su questo siamo tutti d'accordo. Il tuo è un atteggiamento ideale e, per quanto mi riguarda, gli esordienti che ho recensito si sono tutti comportati così. Se uno passa al lato oscuro, è per ragioni caratteriali. Purtroppo, non siamo tutti uguali. :)

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    2. Fortunatamente esistono le persone e i personaggi, l'amica della Leggivendola ha avuto la sfortuna di incontrare un personaggio e anche piuttosto egocentrico! Si stancherà, la stolker soprattutto se riceverà più recensioni negative o dovrà lottare con l'intera blogsfera!

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    3. Caterina, sarebbe bello se gli scrittori si comportassero tutti così, o se si presentassero come fai tu. In realtà questo post l'avevo scritto un po' per quest'ultimo avvenimento e un po' per lamentarmi in generale dell'atteggiamento di tanti autori che si pongono con una spocchia incredibile nei confronti dei blogger, come se fossimo delle bacheche pubblicitarie e niente di più.
      Che poi capisco anche che uno scrittore possa ritrovare così poco di quello che ha scritto in una recensione, da difenderla e contestarla, ma da lì a offendere e insultare... mah ò_ò

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  12. Da noi succede molto, troppo spesso. Ti mandano un libro, nella descrizione del blog c'è scritto grassettato che non è uno di quelli che pubblicizzano e basta, e appena la recensione è negativa si scatena l'inferno.
    - C'è l'autore che si finge lettore commentando anonimamente e scagliandosi contro blog e recensore.
    - C'è l'autore che si scaglia con nome e cognome contro blog e recensore.
    - C'è l'autore che pubblica il link alla recensione sui suoi spazi e invita i suoi lettori a scagliarsi contro blog e recensore.
    - C'è l'autore che controrecensisce la recensione (!) demolendola sul suo blog punto per punto.
    - C'è l'autore che dice che odiamo gli esordienti.
    - C'è il lettore fanatico, quello che ti chiedi se sia pagato o solo pazzo, che continua a dire al recensore che non ha capito niente perché il libro è una metafora della vita.
    - C'è l'addetta all'ufficio stampa dell'autore che dice che il recensore non ha capito nulla, che siamo tutti venduti e che recensiamo bene solo i libri delle grandi case editrici.

    Le argomentazioni sono sempre le stesse:
    - Voi non siete professionali, il vostro giudizio non conta nulla! (e perché ci hai mandato il libro, allora?)
    - Il libro a molti altri è piaciuto! (e ar popolo?)
    - Il libro ha vinto n-premi! (e ar popolo?)
    - Vi accanite sul libro per pochi errori di battitura? (no, caro/a, sono errori di grammatica e di punteggiatura. Ripetuti)
    - Se il libro non vi è piaciuto perché lo avete recensito? (perché - leggi descrizione blog - i libri li recensiamo tutti, non è che se il libro è brutto ti facciamo il favore di non dirlo)
    - Togliete subito la mia fotografia e la copertina del mio libro dall'articolo! (così il libro è meno riconoscibile? bene, tolgo le immagini e metto link a caratteri cubitali sul motivo per cui ho dovuto toglierle)
    - Avete spoilerato tutta la trama! (= abbiamo evidenziato banalità e incongruenze della trama)
    - Non avete parlato abbastanza della trama! (= la recensione non si limitava alla sola trama, in quel caso sarebbe stato un riassunto)
    - Varie ed eventuali. Sarebbe divertete farne un formulario, ho visto che più o meno si ripetono sempre in tutti i lit-blog che pubblicano anche recensioni negative. Il che non è una cosa così frequente come si può pensare.

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  13. Salve a tutti , sono Hera e bazzico da poco in questo blog.
    Vorrei però dire la mia su questi flame (infelici) presenti un po' dappertutto: vado spesso in altrettanti siti dove le recensioni vengono sia date da anonimi che da gente che si firma con nomi veri o nickname , e purtroppo i flame sono inevitabili se non all'ordine del giorno.
    Queste persone sono forti del fatto che dicono la loro attraverso la tastiera del computer e possono rimanere anonime , e dunque sfogare la loro rabbia repressa .
    Sono anche persone molto arroganti, e che non riescono ad accettare una critica se non come una critica personale .
    L'insulto o il rinfaccio è tipico di chi non ha argomenti da dare per contestare una recensione negativa , e dunque usa "l'arma " dell'isulto fine a sè stesso.
    Unico consiglio :non rispondere alle provocazioni ma mantenere sempre un certo contegno e una buona dose di pazienza. Prima o poi l'ego si sgonfierà e l'arroganza calerà.
    Scusate l'intromissione.

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