martedì 13 novembre 2012

Sei proprio sicuro di dover dire la tua? #1


Forse pare strano che proprio io, null'altro che un'umile blogger, senta di dovermi pronunciare contro l'uso smodato della libertà di parola. Avanzo l'ipotesi che sia per il peso enorme che do alle parole, armi che dovrebbero essere usate con cautela, maneggiate con cura. Dosate con una buona dose di riflessione, occhi alzati e mano sul mento, a chiedersi se quanto si dice possa essere considerato giusto o meno.
Sarà che la rete dà spazio anche agli imbecilli, ecco. Soprattutto, agli imbecilli. E non è che pretendo il sorgere di una patente per il computer ottenibile per mezzo di un test del QI – anche se ogni tanto ci penso, eh – però almeno lasciate che me ne lamenti. E che indichi. E che giudichi. Perché, perdonate l'ardire, se una persona non la valuti per il suo cervello, in che altro modo puoi valutarla? Mi è capitato di sentirmi dire che non dovrei giudicare le persone per i loro gusti. Per le loro idee. Per quello in cui credono.
Spiacente, ma la sospensione del giudizio la lascio ai relativisti più convinti, io continuo a pensare che uno abbia il diritto di parlare, laddove il suo vicino ha il dovere di correggere le sue castronerie.
Tutta questa pomposa introduzione va a presentare la mia nuova rubrica, su cui avevo mentalmente cincischiato per un po' e che il mio lato criticone sente da troppo il dovere di creare. Vi presento, miei confratelli,


Sei proprio sicuro di dover dire la tua?
ovvero
Critiche inopportune, inidonee e/o irrilevanti scovate su muri virtuali

in cui raggrupperò, con sommo diletto, i peggio-commenti trovati su Anobii e simili.
Comincio con un non-saprei-cosa dedicato a Il teatro di Sabbath di Philip Roth.

''La versione in mio possesso è del Club degli Editori, anno 1995''
Voto: una stellina

Non ho chiaro in che modo l'edizione in questione possa far luce su un voto tanto basso.

Più sotto, c'è chi commenta concisamente un:

''Noioso. Banale. Ripetitivo. Non particolarmente scandaloso. Sciatto''
Voto: una stellina

Che sono poi quei giudizi standard pescati praticamente a caso da una specie di sacchetto della tombola mentale, in cui risiedono anche aggettivi come 'Pesante', 'Lento', 'Prevedibile' o 'Deludente'. Ammetto che lo 'sciatto' mi ha strappato un sorriso, pare debba pronunciarsi sullo scialle infeltrito della nonna.

''Dicheno che Roth sia molto amato, e quindi i rothiani mi uccideranno. 
Tuttavia mi faccio una ragione delle coltellate virtuali che mi arriveranno, e annunzio vobis che questo libro, per me, è sgradevolissimo. Anzi, nauseante.''
Voto: due stelline

Ecco, una cosa che non mi è chiara tra i vari commentatori Anobiiani è la pretesa che ogni lettura debba rivelarsi gradevole, piacevole come una giornata di sole o un sorso fresco di succo d'arancia. Chi ha detto che un libro non possa essere volutamente graffiante, nauseante, disturbante? Perché, amico mio che mi parli aulico, non è che Roth volesse esattamente regalarti una lettura da ombrellone.

I prossimi commenti riguardano invece Il Profumo di Patrick Suskind, che tempo fa avevo pure recensito qui.

''Originale senza dubbio, ma disgustoso. E oltre al disgusto, nient'altro degno di particolare nota.[...]''
Voto: una stellina.

E si torna sempre lì. Sul disgusto per un personaggio o per i suoi atti che si riflette automaticamente sul giudizio complessivo dell'intero libro. Ma cos'è questa tendenza semplicistica? Che poi i gusti saranno anche gusti, ma definire la trama o i personaggi, per non parlare dello stile, de Il Profumo 'non degno di particolare nota'... Mah.

''… però l'ho finito, son stato bravissimo!
Se non ricordo male è il primo libro a cui metto una stellina, e già qui si può intuire che non l'ho gradito molto.
E' anche la prima volta che il voto che assegno ad un libro si discosta ripetto alle valutazioni degli anobiiani. Non ho trovato uno spunto a cui attaccarmi per dire "beh, dai almeno qui non è male", una storia assurda, nessun sentimentalismo, nessuna suspance, nessun ... niente. 
Però tanto PROFUMO.
Forse ho capito, è perchè ho avuto problemi ai turbinati nasali !!!!''
Voto: una stellina

Questo l'ho dovuto copincollare per intero. Tralasciamo il fatto che il commentatore che si congratuli con se stesso per essere riuscito a finire il libro. Qui, curiosamente, pare che l'assurdità di una storia, la mancanza di sentimentalismi e l'assenza di suspense (non è esattamente un thriller, eh...) siano dei difetti inenarrabili. Che io di norma apprezzo particolarmente, ma vabè.

I commenti che trovo inopportuni-irrilevanti-inidonei su Il Profumo di Patrick Suskind sono troppi per potermici soffermare ancora. E soprattutto, tendono a ripetere le stesse cose. Troppo assurdo. Lamentele sul protagonista troppo indifferente. Non aggiungo altro.

Ma veniamo ai commenti su Cime Tempestose di Emily Bronte, che mi danno sempre tanta gioia. Anche perché, non posso citarli tutti per ragioni di spazio-voglia, ma buona parte delle critiche vengono da Twilighters (Cime Tempestose viene spesso citato come il libro preferito di Bella, per questo le suddette donzelle se lo sono andate a ripescare) che si lamentano di come questa storia non sia affatto romantica, che parli più di odio e ossessione che d'amore. Perché uno stalker non morto è notoriamente romanticissimo.

''E' stato davvero difficile leggere questo libro..le mie aspettative romantiche sono state deluse completamente da Emily Bronte..di Amore non se ne parla lontanamente e la cattiveria di Heathcliff è senza confini..non lo consiglio!''
Voto: una stellina

Non dico nulla. Non. Dico. Nulla.

''34 capitoli e 343 pagine di pura noia.''
Voto: due stelline

Ricordate, 'noia', 'noioso'? Irrilevante.

''non voglio abbattere un mostro sacro della letteratura inglese del XIX sec. però leggendo le prime 60 pagine lo trovato insopportabile, anche se devo dire che ho dimenticato in fretta le ragioni di questa mia reazione!''
Voto: una stellina

… ma allora cosa scrivi/voti a fare?

''La trama è carina e ci sono belle scene. Purtroppo il libro, però, si perde nella confusione con i nomi...''
Voto: tre stelline

Ecco, questo è il commento che andavo cercando. Gli altri li ho trovati praticamente per caso, che quando uno lascia una stellina a Cime Tempestose non si può non dare un'occhiata. Trama carina. Belle scene. I nomi. I nomi come metri di giudizio. Rispetto almeno l'originalità dell'approccio.

Per questa volta chiudo qui, ho trovato commenti assai più ghiotti altrove, ma li tengo per il seguito. Che dite, troppo acidume? Ma non posso farci nulla, il fatto che un'opinione personale scevra da qualunque parametro oggettivo possa valere quanto un giudizio ragionato e contestualizzato, mi irrita troppo. Avessi dato retta a questi fan delle due-tre stelline, quanti libri meravigliosi mi sarei persa? E quanti ne sono già stati affossati o almeno menomati? I libri non hanno bocche per ingiuriare, lasciate che lo faccia io.

44 commenti:

  1. Tutti hanno il diritto di dire la propria, ma uno prima di aprir bocca deve anche sapere di cosa stia parlando! Ci sono lettori e lettori, ossia persone che leggono determinati libri perché sono considerati dei mostri della letteratura e che allora fa tanto figo leggerli e fa tanto figo criticarli, con il risultato che fai la figura del pirla!
    e poi ci sono lettori come te che leggono per il piacere, per la passione della letteratura e che quindi sono in grado di criticare oggettivamente un libro! A me piace leggere sia libri sia fumetti, lo sai, ma proprio per la passione che ho, sono in grado di criticarti di più un fumetto che un libro! Tutto questo per dire, parla di ciò che conosci per tutto il resto ascolta!

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  2. Ah ah ah, capisco un certo sdegno, ma non si può davvero dare un patentino a chiunque scriva su internet. Purtroppo, la rete è ancora uno strumento che molti adoperano con leggerezza, ha il suo belo ed ha il suo brutto. L'unica cosa che a me pare consolante è che un lettore (che vuol consigliare un libro) può conquistarsi la propria credibilità a suon di articoli. Nel senso: i gusti arrivano fino ad un certo punto (a me per esempio, non vanno giù i classici russi, non mi posso sparare), poi subentra anche un valore oggettivo. C'è la possibilità di riconoscere pregi anche in un libro che non è nelle proprie corde, ma questo lo fanno solo i lettori attenti.

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  3. Sul perché del primo tipo di commento forse posso spiegartelo io, da librarian: semplicemente c'è un sacco di utenti di anobii che non ha voglia/non sa di poter cercare la scheda specifica per la propria edizione del libro, così piglia la prima che salta fuori col Search e poi scrive nei commenti qual è la propria "versione", per tenerne traccia. Ti giuro che lo fanno in tanti.
    L'esemplare opposto è quello dell'utente che pretende di mettere la propria opinione sul libro nello spazio Decrizione, perché non ha capito che la scheda è utilizzabile da tutti gli utenti e non è solo sua...

    Per il resto, al contrario di te io dai commenti su anobii non cerco obiettività, oggettività o una trattazione ponderata. Quella la esigo da chi fa critica 'strutturata' (tramite giornali, blog, ecc.). Ma un commento su anobii per me è alla stessa stregua di una frase su Facebook o di un messaggio su un forum: ognuno può metterci quel che vuole, è pura 'chiacchiera da bar'. Perciò non disdegno la reazione di pancia, la condanna non giustificata, l'esaltazione parziale, ecc. Fa tutto parte del calderone, è tipico del 'chiacchiericcio' da social network (anobii lo è, che lo vogliamo o no). E so che se voglio un parere strutturato su un libro lo devo cercare altrove, il più delle volte. Mentre se voglio un pool di reazioni de 'l'uomo della strada', va benissimo leggermi TANTI commenti degli anobiiani sullo stesso libro e farmi una media mentalmente ^^

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  4. sono d'accordo solo per il commento che cita ''La trama è carina e ci sono belle scene. Purtroppo il libro, però, si perde nella confusione con i nomi...''

    per il resto sì, troppo acidume. ho capito che apprezzi libri e letteratura, però perchè ti dici umile blogger se poi ti poni su un piedistallo disprezzando chi non ama libri che per te sono opere d'arte?
    non tutti possono apprezzare il disgusto di "il profumo", o una storia d'amore come quella di "cime tempestose".
    nel mondo c'è chi apprezza cose più tranquille e classiche, perchè non accettare la loro visione?
    forse si posso definire "menti semplici" perchè preferiscono un lyala a un libro della bronte, però anche loro hanno direitto a dire la loro, anche perchè il mondo è fatto di altre menti semplici come loro, non tutti sono grandi letterati appassionati di classici e mostri della letteratura.

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  5. No.
    Sono due volte che tento di rispondere, entrambe con estrema perizia. E mi si cancella il messaggio. No. No. No. Credo si chiami Karma da acidume. O sfiga, vedete un po' voi. Ricominciamo. Sigh.

    Debby: Ma infatti sei la mia spacciatrice/critica di fumetti preferita xD Ti ricordo che sei anche l'anima diletta che mi ha consigliato La passione di Artemisia, eh ù_ù Che poi per me il fulcro è quello: fare la figura dei pirla. Ma serve a qualcosa fare la figura dei pirla se nessuno te lo fa notare?

    LaZitellaFelice: Vabè, si vede che è un errore di battitura, su xD No, beh, scherzavo sul patentino, eh! Il fatto è che, appunto, secondo me, la rete viene usata ancora con troppa leggerezza. Come se non avere davanti nessuno che possa avere da ridire, legittimasse automaticamente qualsiasi cosa tu possa dire. Per me un messaggio scritto su Internet dovrebbe essere ancora più ponderato che se detto in pubblico, perché non c'è limite alla gente che puoi raggiungere, che può leggerti ed essere influenzata. E su Anobii mi rendo conto di quanto la tendenza a 'sparo cacchiate che tanto nessuno mi dice niente' sia estesa. La macchina del fango per i libri.

    Minty: Ah, arcano svelato xD
    Uhm. Ecco, secondo me c'è una forte differenza tra 'reazioni di pancia' - che scrivo anch'io, eh - e le cavolate spacciate per giudizi oggettivi. Anche soltanto 'Ho trovato la lettura noiosa' si differenza da 'Noioso'. Io personalmente detesto quando mi si spaccia un'opinione personale per una critica oggettiva. Mi irrita quando non si dice 'per me' o 'secondo me', alla fine di un giudizio che non ha basi ferme e incontestabili. Nella vita reale, su facebook, su Anobii. Ovunque.

    Anonimo: Ah beh, ma io mica critico i gusti. Non mi metto su un piedistallo né disprezzo chicchessia soltanto perché non gradisce opere che adoro. Non è questo il punto.
    Il problema, per me, è il commento 'di pancia', come dice su Minty, spacciato per parametro oggettivo. O quasi rabbioso, come nel caso di tante Twilighters, quando semplicemente un libro non ha corrisposto alle loro aspettative, manco fosse colpa sua.
    Io credo che ognuno abbia il diritto di dire la sua, anche su quello che dicono gli altri. E soprattutto, credo nel dubitare di quello che si pensa. Non mi offenderebbe mai un 'Non mi piace', pure se si riferisse al mio libro preferito. Mi offende il categorico. L'inappellabile.

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    1. ma da anobii cosa ti aspetti se non anche pensieri soggettivi di qualcuno che si aspettava qualcosa e rimane deluso? non è un sito di critica letteraria "seria".
      se si vuole un commento più critico e obiettivo che lo si cerchi su un blog come il tuo.
      inoltre, se quello che ti offende è il categorico e l'inappellabile, non capisco perchè tu abbia citato commenti che non mi pare abbiano la presunzione di affermarsi tali.
      nei tuoi esempi ho letto solo parei personali, che si possono condividere o meno.

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    2. Ma è così strano avere degli standard, quando si parla di persone?
      Comunque, le mie critiche non badano al supporto. Blog, Anobii, discussione in classe o tra amici, non ha importanza. Nel momento in cui fai uscire la tua opinione dal 'caro diario', quella è pubblica. E in quanto pubblica, è rivolta anche a me.
      Dare definizioni nette senza aggiungere un 'secondo me' o dire chiaramente che in Cime Tempestose 'non si parla d'amore', sono commenti categorici.
      Secondo me.

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    3. quindi ogni volta che qualcuno scrive qualcosa su internet deve iniziare con un "secondo me" altrimenti tu lo ritieni un commento categorico come se si volesse dire una verità assoluta?

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    4. Sarà che io sto particolarmente dietro a queste sottigliezze linguistiche, ma la mancanza di un 'per me' o simili indica un giudizio categorico. Se io specifico 'secondo me', implico che si tratta soltanto di una mia personale opinione, o magari sto soltanto mettendo le mani avanti. O sono una persona educata.
      Ti dirò, questa discussione mi incuriosisce. Credi che sia moralmente sbagliato giudicare gli altrui giudizi?

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    5. non credo sia moralmente sbagliato. credo sia addirittura naturale.
      ed è da questi giudizi che ci si fa un'opinione degli altri, si decide chi ci piace e chi no, si capisce chi è sulla nostra lunghezza d'onda.

      quello che voglio dire è che tutto quello che esce dalla bocca di qualcuno è una sua opinione, nessuno è detentore della verità e dell'obiettività assoluta.
      quindi chi esprime una valutazione in modo garbato (come chi hai citato qui) sta semplicemente dicendo il suo pensiero.
      E con questo pensiero si può essere d'accordo o meno, ovviamente.
      Come dici tu la tua è una sottigliezza, per questo non sono d'accordo e la ritengo esagerata.
      da quello che hai detto tu sembra che ogni volta che qualcuno esprima qualcosa debba iniziare con "secondo me" per non essere ritenuto un persona che vuole esprimere una verità categorica.

      Se fossi autore di un commento su cime tempestose, in cui dico che non è una storia d'amore etc etc, avrei semplicemente espresso la mia percezione.
      quindi trovare il mio commento in un post come il tuo mi offenderebbe, poichè mi sarei espresso con garbo parlando della mia percezione del libro.

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    6. Se tu fossi autore di quel commento su Cime Tempestose, io avrei espresso la mia opinione su quanto infondata sia la tua. Il modo migliore per non sentirsi offesi è ricontrollare quanto si scrive e chiedersi se non possa risultare attaccabile.
      O perché. A ben vedere, credo di non essere stata neanche troppo 'dura', quanto ai commenti sui commenti. Se parliamo di quelli su Cime Tempestose, in uno evito il giudizio, in un altro ribadisco quanto io trovi irrilevante una data mancanza di spiegazioni e nel terzo puntualizzo quanto sia assurdo indicare i nomi come parametro di giudizio. Non posso negare di aver tenuto un tono saccente e ironico, sarebbe veramente un insulto a chiunque abbia letto. Ma non sono stata offensiva.
      Vero anche che i commentatori che ho commentato potrebbero offendersi, d'altronde il mio giudizio sulla loro capacità di argomentare non vuole essere gradevole.

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  6. Non lo so, sai? Io potrei rientrare nella casistica, avendo dato un due (mi pare) a un libro di Salinger.
    Però avevo ragione io.
    Nel senso che nell'ottica di un social network funzionante (per esempio con un computo della compatibilità tra lettori decente, non è il caso di Anobii) a me può interessare sapere che il tal romanzo per uno che ha i miei gusti (non solo scelta dei titoli, ma anche valutazioni) il tal libro è noioso. Io cerco sempre le valutazioni peggiori quando raccolgo opinioni su Anobii, che casualmente hanno anche il rating peggiore.
    Dare uno a Salinger non è cassare un autore importante del '900, è semplicemente dare un parere - che su Anobii si chiama "recensione", vabbè - sul tal libro.
    No?
    Io non ho mai letto Roth, ma se dovessi approcciarmici mi interesserebbe leggere pareri di quel... ecco no, magari quelli da te citati sono poco utili. Negativi, intendo. Perché una cosa non piace? Può non piacere anche a me? Poi magari non lo seguo. Per esempio, ho moochato (ma l'avrei anche acquistato) un libro che ha una stroncatura ben argomentata tra le più apprezzate?
    Ah, giustappunto. Su Anobii si può dare un "mi piace" alle "recensioni". Non so se ci sia l'opposto. Non lo usa nessuno, ma è uno strumento utilissimo (sulla carta).
    Difendo il mio diritto a scrivere "noioso" o "deludente". Senza il "secondo me", che a questo livello è implicito.
    Poi, diciamocelo. Quanti libri con meno di tre stelline e mezza o più di quattro stelline e mezza, che abbiano un numero decente di letture, si trovano su Anobii?
    (Scusa, oggi sono ancora un po' polemico.)

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    1. Vabè, ma non è che se non sei d'accordo diventi polemico, eh xD (Devo ancora rileggere quell'articolo, coff >_>)
      Io invece ho smesso di dare retta ad Anobii per i troppi giudizi dati a caso. Perfino tra le mie amicizie vedo voti che mi fanno veramente domandare 'WTF?'. Ma infatti cerco di non irritarmi troppo per le stelline - anche se quando mi trovo giudizi miserrimi su capolavori, un po' ammetto che mi girano... - piuttosto mi focalizzo sui commenti/recensioni. Da lì in teoria un lettore dovrebbe farmi luce sul perché e il per come il tale libro non è piaciuto, spiegare la sua posizione, argomentare, o anche semplicemente lasciare il 'commento di pancia'.
      Non attacco il diritto allo scrivere 'noioso' etc, piuttosto specifico che non gradisco come se ne fa uso. E secondo me - lol - il 'secondo me' non è quasi mai implicito. Non lo è mai con un commento secco e non motivato.
      (Apocalypse Baby, 3 stelline. Tch.)

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    2. Io cerco sempre le valutazioni peggiori quando raccolgo opinioni su Anobii,[...] mi interesserebbe leggere pareri [...] Negativi, intendo. Perché una cosa non piace? Può non piacere anche a me? Poi magari non lo seguo.

      Ah, ecco, quindi non sono l'unica a usare questa tattica! XD
      In effetti mi interessa sapere soprattutto cosa di un libro NON piace, per confrontarlo con le mie idiosincrasie ed evitare di imbarcarmi in letture che mi diano ai nervi.

      Su Anobii si può dare un "mi piace" alle "recensioni". Non so se ci sia l'opposto.

      C'era 'sta funzione, ma mi sa che è stata levata dallo staff per politically correctness, anni fa :-\

      Difendo il mio diritto a scrivere "noioso" o "deludente". Senza il "secondo me", che a questo livello è implicito.

      Ecco, sì, la vedo come te. Io sono abituata a usare molto il "secondo me"(anche meglio, l' IMHO :D ) quando mi trovo in una situazione di conversazione, di confronto diretto con gli altri (ad es. durante una discussione tramite forum, gruppo usenet, ecc.), quando è giusto attivare tutti quegli accorgimenti 'diplomatici' che servono a non ingenerare fraintendimenti, offese, ecc.
      Ma quando sono in una situazione da io-e-il-foglio-(elettronico) [per quanto sappia che poi pubblicherò ciò che scrivo], quando cioè non ho interlocutori diretti, ecco, io non mi metto a specificare "secondo me", perché, come dici tu, è implicito. Sto pubblicando qualcosa scritto da me, è ovvio che sia il mio parere ^^ Così quando scrivo su anobii o sul mio blog.

      Che poi quello che crea confusione su anobii, imho (;D ) è il fatto che i commenti siano chiamati "recensioni", mentre sono solo pareri personali (e la cosa è abbastanza chiara). Ma si sa, la traduzione di anobii è stata un lavoro cooperativo e interattivo in stile wiki, con tanto di messa ai voti, e le imprecisioni non mancano (tipo "Editore" che è sia l'editor che il publisher; o "Brossura" e "Paperback" che in inglese NON erano la stessa cosa, ma in italiano generano solo una gran confusione...)

      Sono d'accordo con chi ha detto che, di tutte le "recensioni" elencate, l'unica degna di nota è quella che critica Cime Tempestose per i troppi nomi. Ecco, quella sì, sarebbe un buon motivo per farsi quattro risate (risate, appunto! Non il sangue amaro ;D ) tra noi. Ma le altre sono solo pareri personali, dettati dai gusti personali. E in esse non ci vedo niente di male.
      Però io son sempre quella che dice che "Il giovane Holden" è il diario di una lagna, "Siddharta" una delle cose più pallose del secolo (e imho - qui ci vuole - sopravvalutate), e che Stephen King e Nick Hornby non sanno scrivere i finali dei libri. Giudizi di pancia, appunto. Scritti per chiacchiera. Poi magari anche quelli sono utili.
      Ma la critica vera e propria, quella seria, è un'altra cosa :)

      minty, da un pc non suo

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    3. Dannata me che posto 'ste cose quando devo studiare e poi mi impelago in discussioni interessanti T__T
      (Guarda, con Il Giovane Holden con me sfondi una porta aperta, io l'avrei preso a ceffoni per metà libro >_>')
      Mmmmah. Guarda, potrei ripetermi per ore, alla fine ho scritto un po' ovunque tra queste risposte che il parere personale 'di pancia' per me è un'altra cosa. Utile forse anche più della recensione 'seria'. I commenti che mi irritano sono quelli 'di pancia' che si camuffano da 'seri'.
      Sicuramente sono io che me la prendo troppo a cuore, eh, su questo non ci piove xD Troppi dei miei libri preferiti ingiuriati senza ritegno.

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    4. @Leggy: Potrebbe anche andarti peggio, con uno pseudo/aspirante editor che se ne esce con "La Bronte scrive da cani."

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    5. ... dimmi che è un esempio inventato.

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    6. L'ho rielaborato. Qualcuno scrive che il Manzoni scrive da cani, non mi stupirebbero opinioni simili tu altri autori dell'ottocento.

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    7. Avevo subodorato la provenienza. Non sapevo fosse un'aspirante editor.
      Mi permetto di dire 'sigh'.

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    8. Quando ancora postava, offriva servizio editing. Magari è anche brava, eh. Però io non avrei mai il coraggio di farmi distruggere da una sua scheda di valutazione!!!

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    9. Uhm. Ammetto le mie riserve sull'oggettività, ma magari nel servizio editing sa essere professionale, non lo escludo.

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  7. Ho letto post e commenti e se nella sostanza sarei anche d'accordo con te, volevo comunque aggiungere un paio di cose che credo non debbano essere dimenticate affrontando la questione.

    La prima sul post: credo che certi commenti si qualifichino da soli. Ergersi a difensore di una presunta correttezza recensoria mi pare controproducente, sia per quei commenti sciocchi che vengono in questo modo legittimati, quando a mio avviso andrebbero solo ignorati, sia per chi giudica (aka recensisce) quegli stessi commenti che può apparire, a seconda di chi legge, arrogante, elitario, esperto, saccente o semplice rompipalle.
    Credo che lamentarsi del rumore di fondo sia inutile se non dannoso (di solito ha l'effetto di aumentare il rumore di fondo ;-))

    BTW se hai voglia di una disanima più approfondita del problema, nei limiti delle capacità del sottoscritto, ti rimando comunque a questo post.


    La seconda cosa sul famigerato "secondo me". Credo che ogni commento, post, espressione personale in pubblico sia responsabilità del suo autore. Aggiungere quindi un "secondo me" ad ogni pié sospinto non è fondamentale. In alcuni casi aiuta, è vero, ma in genere si dovrebbe dare per sottinteso.

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    1. Invero, davvero bello il post. Il problema è il livello 'rumore di fondo' che rischia anche di confondere ad un certo punto. Tanto per fare un esempio, ieri sera ho finito di leggere Apocalypse Baby della Despentes. Ne avevo sentito parlare parecchio sull'Internet e avevo intenzione di comprarmelo/infilarlo nella lista del compleanno. Poi ho visto la media scarsissima e ho letto un po' ovunque commenti negativissimi e ci ho ripensato, quando poi si è rivelata una lettura fantastica e che forse non avrei più preso in considerazione, se non me la fossi trovata davanti in biblioteca. Credo che i commenti 'un po' così' e i voti bassi a caso di Anobii abbiano un'influenza maggiore di quanto non si tenda a pensare.
      Che poi è un rumore di fondo che non sa di essere rumore di fondo.
      Sul 'secondo me', non riesco ad essere d'accordo. Nel momento in cui io lo ometto, vuol dire che sono veramente certa, assolutamente sicura, schifosamente ancorata a convinzioni basate su parametri oggettivi, di quanto sto dicendo. Cioè, per me se uno scrive 'banale.' senza aggiungere un 'per me', un 'secondo me' o un 'trovo che sia', significa che non c'è neanche da spenderci due parole in più, su quell'argomento. In teoria, perché poi in pratica di rado c'azzecca.
      Sull'apparire elitaria o che altro, guarda, io mi arrendo a me stessa. Sono snob. Snob da fare schifo. Sono l'essere più snob che io conosca. Per anni ho cercato di andare contro a questa tendenza, ma ormai mi sono arresa.
      Ma almeno cerco di nasconderlo un po' con un educato 'secondo me'.

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  8. mi sembra di aver capito che o si è in grado di fare un commento esauriente e dettagliato o bisognerebbe stare zitti. viva la libertà di parola!

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  9. Uh, quesito davvero interessante. Ecco, dipende che cosa vai cercando su aNobii barra IBS barra rete in generale. Le stelline sono un giudizio sul libro, o una indicazione per i lettori simili? Perché se a una twilighter Heathcliff non piace, è molto probabile che non piaccia neppure alle altre twilighters. E quindi la stellina, in quanto deterrente twilightero, è fondamentalmente corretta. Facciamo l'esempio contrario, una twilighter che per spirito di oggettività dà 4 barra 5 stelline a Cime tempestose. Quante twilighters rimarrebbero turbate a tradimento da un Heathcliff così poco sbrilluccicoso? Orrore e raccapriccio :)
    E poi guardiamolo dal punto di vista antropologico. In verità, se fossero ragionate, le recensioni, riusciremmo a capire molto meno il mondo in cui viviamo. Ne vedresti solo un pezzo, insomma. (E mancherebbero post divertenti come questi...)
    Ad es., pensa a quanta gente ha comprato "Il nome della rosa" e non l'ha mai letto. Oh, ma se glielo chiedi, ti diranno che è un capolavoro. E così ti ritroveresti a interrogarti perplessa sul motivo per cui ti senti strana nel mondo, visto che apparentemente c'è un sacco di gente ha i gusti simili ai tuoi :)
    Perciò per capire se leggere o no un libro, magari, chiedi a un'amica o a un blog di cui ti fidi... ma per capire con chi condividi l'ossigeno terrestre, vai su aNobii... ;)

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    1. Uhm. Posizione interessante.
      ... non riuscirò mai a studiare, se va avanti così T__T
      Dicevo.
      Forse però la distinzione è anche tra stellina e commento. Che già trovarmi una stellina su un'opera oggettivamente più che meritevole mi irrita, però già mi dà più l'idea di un gradimento soggettivo. O almeno mi lascia il dubbio che possa esserlo. Mentre invece un commento (non di panza, eh) che si vuole oggettivo e poi piglia su a caso due o tre aggettivi tanto per... ecco, quello non mi va proprio giù. Ancora peggio sono quelli che insultano senza neanche cercare di motivare, ma d'altronde di quelli non ho ancora parlato.

      >>Perciò per capire se leggere o no un libro, magari, chiedi a un'amica o a un blog di cui ti fidi... ma per capire con chi condividi l'ossigeno terrestre, vai su aNobii... ;)

      T__T

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  10. >>mi sembra di aver capito che o si è in grado di fare un commento esauriente e dettagliato o bisognerebbe stare zitti. viva la libertà di parola!

    quoto.
    togliamo la parola a chi non sa esprimersi come noi gente acculturata!!! se non si è abbastnza appassionati di una cosa non si deve avere diritto di parlarne!!!
    mettiamo qualcuno che valuti i commenti prima che vengano pubblicati su anobii: quelli che non raggiungono lo standard da noi deciso devono essere censurati!

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    1. RILEGGI LìINTRODUZIONE DELLA LEGGIVENDOLA PRIMA DI ESAGERARE COSì.

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    2. Non è questione di esprimersi in maniera acculturata, ma di argomentare le proprie opinioni.
      Invito cortesemente gli anonimi a rispettare la netiquette, onde evitare che questo scambio di idee si tramuti in un flame.

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    3. Più che altro verrebbe comodo se gli Anonimi si firmassero, così, per chiarezza. Va bene anche un Anonimo1 o Anonimo2, non mi formalizzo xD
      Ma poi si può davvero discutere con chi non coglie la differenza tra 'libertà di parola' e 'libertà di giudizio'? Io guardo e passo. E torno a studiare >_>'

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  11. Mi hai fatto venir voglia di iscrivermi ad Anobii e di inserire un primo commento su La Bibbia: inverosimile (anzi, meglio ancora: incredibile ;-))

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    1. Io punterei sulla caratterizzazione esagerata dei personaggi e sui dialoghi poco credibili ù_ù

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  12. E allora quale sarebbe il senso di anobii? Catalogare e recensire accuratamente i libri che si leggono e confrontare il tutto con milioni di altre persone che fanno altrettanto con la stessa maniacale cura? Oh, bello. Sulla carta.
    Lo prendi troppo sul serio, nel senso che se io non ho altro da dire su "orgoglio e pregiudizio" che non vada altre il "madonna che palle questo continuo chiacchiericcio, mi sono sforzata di non abbandonarlo sperando potesse migliorare e piacermi"(o semplicemente, "tutti dicono che è bello, va bene, lo leggo e vediamo") per quale motivo non dovrei farlo?
    "il fatto che un'opinione personale scevra da qualunque parametro oggettivo possa valere quanto un giudizio ragionato e contestualizzato, mi irrita troppo" e perché mai? Non tutti leggono con la tua stessa foga o per l'amore di leggere, non tutti hanno bene in mente cosa voglia dire fare un recensione, dovrebbero astenersi dallo scrivere un giudizio? Non dovrebbero nemmeno essere iscritti ad anobii? Con quale metro di giudizio? Non abbassarti al livello di una tipa che sostiene che puoi arrogarti il diritto di dire che un libro è brutto e scritto male solo e soltanto se sei uno scrittore.
    Daniela

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    1. Mi ripeterò, ma continuo a pensare che ci sia una differenza tra il 'madonna che palle' e il 'è brutto'. Giudizio di panza e giudizio categorico. Non discuto sul 'diritto' di dare la propria opinione su un libro, ma sì, mi permetto di dire che certi giudizi sono campati in aria. Nel momento in cui mi presenterò su un forum di cinema, scriverò che Tarantino è un esaltato sopravvalutato e che Pulp Fiction è noioso, spero vivamente che qualcuno puntualizzi che ho detto una castronata.

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    2. Ma nella vita reale tutti usano il giudizio finto-categorico, dicendo "brutto" senza il "secondo me". Le "recensioni" di Anobii sono al 90% chiacchere da pub/bar/caffè/bocciofila.
      Poi Tarantino è sopravvalutato, ma PF non è noioso. Lungo, sì. Lunghissimo. E Anobii non è un forum! :P

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    3. Tarantino ha l'estrema stima che merita, quell'allegro geniaccio che non è altro ù_ù Tch.
      Forum, social-network, piazza virtuale, quello che è xD

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    4. Ops... avevo inteso l'opposto.
      Comunque lo trovo sopravvalutato, per almeno metà dei suoi film! :S
      Sui forum... io sono della vecchia guardia. Sono vecchio. Ho incominciato a postare di mattina! Ah!

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    5. Per me Tarantino è un illustre geniaccio, ma d'altronde di cinema non capisco abbastanza per poter sostenere una conversazione sul perché e il per come xD Le Iene però non si tocca, dai.

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    6. Le Iene secondo me sono un gran bel film.

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  13. Io faccio parte degli utenti di aNobii che scrive le recensioni di pancia, sicuramente spesso omettendo il "secondo me" dandolo per scontato, perchè quando scrivo una "recensione", mi piace segnare le sensazioni che ho provato leggendo quelle pagine e lo stesso mi piace ricercarlo nelle recensioni degli altri lettori.
    Siamo persone con età, esperienze e gusti diversi, che si esprimono ognuno a proprio modo, chi con un solo aggettivo e chi con analisi minuziose di stile, trama e personaggi...pensa che noia se tutte le recensioni fossero fatte con una regola ben precisa!
    Ma questo è il mio punto di vista, che vedo aNobii come un luogo di incontro per persone che amano i libri e amano la lettura e non di critici letterari.

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  14. "Nessun sentimentalismo" ne il Profumo.

    Rotolo via verso l'Orizzonte.

    Questo commento rimarrà per sempre nei miei "best of" delle ca**ate di internet.

    Quelli su Cime Tempestose invece non li posso vedere. Non posso, con tutta la buona volontà, assistere a questo scempio. E' un massacro, un omicidio, un delitto. Non voglio, non voglio *si copre gli occhi ma poi legge comunque...e piange.*

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  15. A me "Cime tempestose" è piaciuto tantissimo!
    In genere comunque evito consigli letterari da chi scrivere (cito testualmente): "però leggendo le prime 60 pagine lo trovato insopportabile".
    Sarò anche pignola, però... c'è un limite a tutto!

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  16. Stavolta non sono d'accordo con te!
    Se sono sul mio blog/profilo/pagina/quello che è, e voglio commentare un libro dicndo solo "bellino" oppure "il mio ha la copertina blu", tu puoi dire che la mia recensione non t'è piaciuta, ma non che non dovevo scriverla perché è composta di una sola parola e pure banale!
    A me fanno arrabbiare un altro tipo di recensioni, quelle tipo "questo libro è bellissimo/bruttissimo e che chi dice che è brutto/bello è un idiota", queste sì che mi mandano in bestia!

    Detto questo, ho trovato comunque questo post molto divertente (l'ultima recensione su Cime tempestose è esilarante!!!), e poiché la coerenza non è il mio forte, in barba a quanto ho detto prima sono curiosa di leggere le tue prossime stroncature di recensioni! :)

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