sabato 27 ottobre 2012

This is Halloween! #3 Il figlio del cimitero di Neil Gaiman


E infine, mi accingo a scrivere l'ultima recensione per Halloween. Avrei voluto scriverne altre, almeno una o due oltre a questa, ma ahimé, manca la materia prima. La biblioteca è spoglia di horror e io non ho nessuna voglia di prendere tra le mani libri men che meritevoli della mia attenzione. L'opera di cui mi occuperò oggi, che non ha molto a che vedere con l'horror se non per a sua peculiare ambientazione, è Il figlio del cimitero di Neil Gaiman. Chi bazzica un po' da queste parti avrà prima o poi notato quanto io adori Gaiman, quanto idolatri la sua fantasia, quanto la sua immaginazione si sia infiltrata come sangue più scuro nelle mie vene, infettandomi definitivamente. Io adoro Gaiman. Eppure l'unica recensione che gli ho dedicato finora era per l'unico suo libro che non mi è piaciuto. Dovrò pur rimediare, no? E quale momento migliore di questo?
Il figlio del cimitero è curiosamente una delle opere più criticate che Neil abbia mai pubblicato. Ha dei difetti, questo è innegabile. Come un finale un po' tirato via e un antagonista che meritava d'essere sfruttato molto di più e che invece è rimasto inconsistente, poco più che abbozzato. Ma questo forse dovrebbe scoraggiarvi dalla lettura? Cavolo, no. Perché tutto il resto è meraviglioso.
Edito da Mondadori nel 2009, illustrato da Dave McKean e – splendidamente – tradotto da Giuseppe Iacobaci, il libro si apre con l'omicidio della famiglia del giovanissimo protagonista. Un uomo chiamato Jack, un 'professionista' misterioso con un coltello tagliente tra le mani che si appresta a raggiungere l'unico membro della famiglia rimasto, dopo averne assassinato i genitori e la sorella maggiore. Ma il bambino è incredibilmente fortunato, perché mentre il massacro si stava compiendo, era intento a vagare per la casa e, trovando la porta aperta, era uscito ad esplorare il mondo e, in un modo o nell'altro, era riuscito a intrufolarsi nel cimitero, sfuggendo così alla lama di Jack.
È notte e i cancelli sono chiusi con dei lucchetti. A trovarlo sono una coppia da lungo tempo deceduta, i coniugi Owen. Vengono richiamati dalle tombe anche altri fantasmi, tra cui Mother Massacre, Caius Pompeius, il baronetto Josiah Worthington. Frattanto l'assassino è riuscito ad entrare nel cimitero e vaga alla ricerca del bambino, col pugnale sguainato. Ma uno sconosciuto cortese e pacatamente minaccioso lo distoglie dalla ricerca del bambino sopravvissuto. Lo sconosciuto è Silas, di cui faremo conoscenza poco più avanti. Un non-morto con la cittadinanza onoraria del cimitero, che si farà carico insieme alla signora Owen dell'educazione e del sostentamento del bambino. Lo chiameranno Nobody Owen, perché non somiglia a nessuno tranne che a sé stesso.
E così parte la storia. Subito, senza esitazioni. La vita di Nobody nel cimitero, gli incontri, le scappatelle, la minaccia plumbea di Jack che col tempo tornerà a incombere. Non capisco perché sia uno dei libri di Gaiman meno amati, visto che è forse il mio preferito, insieme a Nessun Dove. Il modo in cui dipinge la vita dei deceduti nel cimitero, il capitolo intenso della Macabra Danza che vede i deceduti riunirsi ai vivi per una notte soltanto, la triste storia della strega Liza Hempstock... non ci sono tempi morti, non ci sono riempitivi, non si può sospirare annoiati. Il rapporto tra Nobody e gli abitanti del cimitero è toccante, speciale. Una piccola palla di vita che vaga tra i morti.
E... e quindi leggetelo, se non l'avete ancora fatto. Io ve lo consiglio con tutta me stessa.

12 commenti:

  1. Il figlio del cimitero è uno dei libri
    che ti volevo consigliare per le tue letture di halloween, ma non l'ho mai considerato un libro "horror" e quindi l'ho scartato.
    Felice di sapere che ti è piaciuto :)

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  2. Mi è piaciuto molto! È passato un annetto da quando l´ho finito, quindi non posso dilungarmi in un´analisi più dettagliata; quello che ricordo è che l´atmosfera che Gaiman è riuscito ad evocare - evanescente eppure avviluppante - vale da sola la lettura.
    Per me la "nota stonata" è stata, più che la caratterizzazione un po´ così dell´antagonista, il fatto che il personaggio di Silas non sia stato maggiormente approfondito. Sarà perchè si tratta di un libro indirizzato prevalentemente ad un pubblico giovane, che forse non si pone tutte le domande che mi pongo io e che preferisce soffermarsi su altri aspetti della vicenda. Però boh, personalmente mi è dispiaciuto. ._.

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  3. Ho questo libro in casa da una vita e non mi sono ancora decisa a leggerlo... però ora sto leggendo Nessun Dove ed è fantastico *-*

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  4. Io di Gaiman per ora ho letto solo "Stardust" e "Coraline" (belli entrambi, soprattutto Coraline, Stardust sinceramente non me lo ricordo molto bene), de "Il figlio del cimitero" ne avevo sentito parlare molto bene e già da un po' avevo intenzione di leggerlo :)

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  5. TheBestVillain: inizialmente l'avevo scartato per lo stesso motivo, ma visto che non sapevo di che altro parlare... sigh >_> ... Oh, Gaiman *__*

    Anonimo: sono d'accordo, uno dei pregi di Gaiman sono le atmosfere in cui riesce ad avvilupparti nel giro di poche righe. E' spiaciuto anche a me che non ci fosse un po' più di Silas - il mio personaggio preferito di tutto il libro *w* - e anch'io credo dipenda dal pubblico cui è indirizzato... dopotutto in Nessun Dove sono molto più presenti anche i personaggi secondari (Marchese de Carabas *O*)

    Camilla: Nessun Dove *___* Il MIO libro. Cioè, il libro che, nella mia testolina malata, Neil ha scritto per me u_u

    Mary: Coraline mi era piaciuto tantissimo, Stardust così così... abbi Il figlio del cimitero, che merita assai *__*

    Uhm. Ora che ci penso dovrei prendere appuntamento dal tatuatore per il Gaiman-tatuaggio *__*

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  6. Di NG ho letto solo un'antologia di racconti. "Smoke & Mirrors" o qualcosa del genere, e mi era piaciuta anche se mi ha dato l'idea di essere un po' senz'anima. So che probabilmente NG è molto di più, ma mi lascerò il piacere della scoperta per il futuro.

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  7. Pardon, ero io l´anonimo XD

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  8. Fin'ora di Gaiman ho letto anch'io solo "Nessun dove" e mi è piaciuto tantissimo.
    Il figlio del cimitero mi ispira molto lo provo di sicuro ...
    Mi è piaciuta molto questa carrellata di recensioni per Halloween,
    bell'idea, mi ha spinta a cercare horror /gotici strani in giro e mi son divertita! :-) ( esiste anche la casa editrice "Profondo rosso" fondata da Dario Argento)
    Augusta

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    1. Nessun dove a me non è piaciuto. O meglio, mi è riuscito difficile leggerlo, qualcosa nella lettura me l'ha reso sgradevole.Lo consideravo un libro promettente ma alcuni personaggi sono delineati, altri lasciati un po’ in sospeso. Siccome i personaggi li ho trovati benomale tutti interessanti, dovevano essere caratterizzati in modo più approfondito nel loro passato e nella loro psicologia, compresi i protagonisti. Per me sono stati trattati superficialmente. Ho anche visto la serie finchè ho potuto, nella speranza di risanare l'idea che mi ero fatta della storia ma è stato anche peggio! Il mio personaggio preferito del libro? Anestesia! :P

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    2. Anestesia ;__;
      Mi spiace che non ti sia piaciuto, io lo considero un po' 'Il mio libro'. Cioè, quello che Gaiman ha scritto per me. Senza conoscermi. Cioè... sì, ho dei problemi xD
      Io sono fanatica delle caratterizzazioni pignole, però curiosamente apprezzo il modo in cui Gaiman abbozza e suggerisce i personaggi, invece di 'spiegarli'.
      Io comunque adoro il Marchese di Carabas *w*

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    3. A me dava sempre l'impressione che certe cose fossero lasciate troppo per aria. Non ho gradito ;/ Però,ehi! Meglio che a te sia piaciuto! :D

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  9. Ora che ci penso, non ricordo il motivo per cui ho interrotto la lettura di questo libro.. Ricordo che mi piaceva molto. Bha! Non mi resta che riprendere la lettura non appena possibile! :D

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