venerdì 7 settembre 2012

Quel che resta di un tirocinio e qualche vago 'perché no?'


Ebbene, oggi ho ripreso tra le mani l'agenda in cui ero solita prendere appunti, durante il tirocinio in biblioteca. Per la prima volta ho riletto quei pochi questionari che ero riuscita a far compilare. Davvero pochi. Per chi non ha presente ciò di cui sto favellando, tempo fa ho fatto circa due mesi di stage in una biblioteca della zona, durante il quale avevo pensato di condurre un piccolo studio sui meccanismi di scelta del libro per i lettori più giovani. Peccato che in questa particolare biblioteca di bambini non se ne vedevano quasi mai e alla fine mi sono dovuta arrendere e abbandonare il progettino. Però qualche questionario mi è rimasto e solo adesso, a mesi di distanza, mi sono messa a rileggerli.
Uno mi preoccupa e mi irrita. Tempo fa avevo dedicato questo post a Geronimo Stilton e alla sua serie per disadattati. Ecco, una ragazza di 14 anni – ripeto, QUATTORDICI ANNI – aveva preso un libro di GS. Per sé. Un libro che io non consiglierei mai sopra i 7 anni. Ma è possibile? Considerando che conclude la risposta con dei cuoricini...
Una ragazza di 17 anni prende 'Il fu Mattia Pascal' e 'Uno, nessuno, centomila' non per la scuola – come, tristemente, buona parte dei giovini lettori che varcavano la soglia della biblioteca – ma per 'approfondimento studio personale'. Pura cultura. Beata te, giovane, io Pirandello non riesco a prenderlo in mano senza che mi venga l'orticaria. L'ho studiato troppo alle superiori per potermelo godere sinceramente con occhi di lettrice. Che peccato.
Una bimba di dieci anni segue invece il consiglio della maestra – Santa subito! - e prende 'Pasta di drago' di Silvana Gandolfi.
Che altro? È pieno di 'per la scuola' o 'Perché mi piace' e i GS presi in prestito da bambini di 9-12 anni mi fanno letteralmente rabbrividire. Rimpiango di non aver proposto, ai tempi, una revisione della disposizione della sala ragazzi. Per età, ad esempio. Ma a ripensarci, mi viene da rispondermi che se non l'ho fatto, probabilmente c'era un motivo.
Dunque, adesso preparerò una mini-scaletta di domande per il libraio che intendo intervistare. Così, tanto per non ritrovarmi senza nulla da dire. A pensarci bene, mi piacerebbe fare delle interviste agli addetti, ogni tanto. Case editrici, editor, distributori, traduttori... perché no?
Frattanto, ho letto La signora Dalloway della cara Virginia Woolf. Che dire? Mi è piaciuto, certo. Però non riesco a descriverlo, la recensione mi è preclusa, forse dal manto di estremo rispetto che circonda l'opera, oppure dall'inafferrabilità dello stile di Virginia. Intanto stamattina mi sono gettata su 'Marina' di Carlos Ruiz Zafòn e, nonostante la traduzione un po' così, devo dire che mi sta prendendo.
A presto :)

15 commenti:

  1. Interessante questo post sulle risposte che hai raccolto. Chissà magari un giorno potrai fare qualcosa con più lettori e una bella statistica!

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  2. Interessante post, peccato per la scarsa affluenza dei bambini...occorre seriamente insegnare ai genitori a stimolare i propri figli non solo dal punto di vista scolastico o sportivo,ma bisogna anche far presente che la lettura è importante per la formazione dell'individuo.....Io per il mio tirocinio ho scelto una casa editrice che si occupa di libri per famiglie, con temi come l'adolescenza, l'educazione ecc. e molti di questi libri danno suggerimenti alle famiglie sul comportamento da adottare con i bambini...peccato che non ci sia anche un solo capitolo dedicato alla trasmissione dell'amore per la lettura...

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  3. Per le interviste ai traduttori puoi sentire qualcuno del Master di II livello in traduzione dell'università di Pisa. Si occupano soprattutto di traduzione post-coloniale (tutti i paesi di lingua inglese ex colonie dell'impero britannico), ma non solo, e hanno contatti con traduttori di altissimo livello.

    Ilaria

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  4. Le opinioni degli addetti ai lavori sono sempre interessanti. Conoscere un libraio/editore mi ha aperto la mente a molti aspetti del libro che non avevo mai preso in considerazione. Lo stesso per quanto riguarda la traduzione. Ti auguro di riuscire e di trovare persone con la giusta passione!

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  5. Purtroppo veniamo fuori da almeno un paio di decenni in cui la cultura e l'educazione sono state trascurate, in cui i bambini sono stati abbandonati a sè stessi.Temo che ci vorranno ben più di altri venti anni per invertire il fenomeno.

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  6. Romina: Lo spero... magari potrei domandare alle biblioteche di Reggio Emilia, lì ce ne sono tante e, mi dicono, molto organizzate e molto propositive... chissà.

    Bookland: Eh, magari... invece noto spesso, quando sono in libreria, genitori che tirano via i figli quasi fossero offesi dal loro interesse verso i libri O_o come se, avendo un interesse che non condividono pure i genitori, i bambini li stessero offendendo... mah...
    Pure io avrei voluto fare il tirocinio in una CE, ma sfortunatamente nessuna di quelle della zona accettava stagisti T-T

    Ilaria: Oh! Grazie del consiglio :)

    Salomon: Ho deciso di iniziare da questo libraio perché la sua passione per quello che fa mi ha commossa ;__; Prima o poi vorrei riuscire a raggiungere anche le ragazze della Jo March, gli ideatori di Speechless, magari qualche editore della MinimumFax o della E/O o della MarcosyMarcos...
    ... Sì, me la credo tantissimo u_u ma se proprio si deve puntare a qualcosa, che si punti in alto.

    Nick: Uhm. Non so se essere così pessimista. Normalmente lo sarei. Anzi, forse lo sarei stata anche la settimana scorsa... è che qualche giorno fa ho fatto la volontaria per un festival culturale e mi è capitato di dover tenere 40 bambini. Giuro, erano 40. Dai 9 ai 14 anni. Temevo l'inferno, specie quando si è saputo che il relatore non si sarebbe presentato e sarebbe venuto un altro, uno studioso certamente bravissimo ma... diciamo poco portato per i bambini. E loro sono stati bravissimi. Tolti due che chiacchieravano, lo ascoltavano tutti interessatissimi, partecipavano alla discussione, si sono seduti composti e sono rimasti concentrati per venti minuti a scrivere una storia e... non so, ne sono uscita commossa. Erano affamati di parole scritte, di cultura, di storie. Forse non ci vuole poi così tanto per i più giovani. Mi sento ottimista ù_ù

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  7. La scuola sta andando sempre peggio ed è anche per questo che le nuove generazioni non sanno cosa vuol dire prendere in mano un libro non perché ti chiedono di leggerlo come compito, ma perché hai voglia di perderti tu dentro quelle pagine.
    Che una ragazzina di 14 anni legga GS è effettivamente un po' triste, ma almeno qualcosa legge. Vedila così.
    "Marina" è stato il terzo libro di Zafòn che ho letto, dopo "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" e ricordo che ra piaciuto anche a me, sicuramente molto di più di tutti quelli che sono stati pubblicati dopo...
    Baci cara!

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  8. Pensando ai dodicenni che avevo alle medie io, tutti interessati ai programmi di MTV, alle scarpe firmate et similia, mi giunge ben strano che qualcuno di quell'età legga dei libri di Geronimo Stilton °___°

    Ai

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  9. Dio mio io a 10 anni leggevo Olocausto. baci
    GS fenomeno commerciale come tanti ahime

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  10. Un libro di GS l'ho letto, forse è stato il primo pubblicato in assoluto, e mi è stato prestato da un bambino di 6 anni appena compiuti. Ripeto 6 anni appena compiuti (aveva imparato a leggere a casa, con la mamma e non a scuola). A 6 anni li trovi interessante e magari divertenti dato che si tratta dei primi libri che leggi. Ma già a 7, per non dire 8 anni, dovresti esserti "evoluto" verso altro. A 8 anni io leggevo già i Battello a Vapore indicati per i 14enni (mia madre mi spiegò, mentendo, che l'età indicata era solo per farti un'idea, ma che dovevi togliere almeno un paio d'anni (se non di più). Quindi se sul libro c'era scritto 12 anni, in realtà per una bambina di 8 andava benissimo xD Ok, da qualcuno dovevo aver pur preso).
    La ragazza di 14 anni e tanto di cuoricini spero venga ripresa brutalmente dall'insegnante di italiano -.-'

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  11. Francesca: Io mi ricordo che quando la maestra d'italiano delle elementari ci ha annunciato che avremmo avuto una biblioteca di classe - poche decine di libri, niente di più - eravamo andati tutti in visibilio, una corsa per appropriarci di un libro prima di un altro... Ed erano adatti alla nostra età. Ribadisco che la ragazza del GS di 14 anni è anche un problema particolare della biblioteca dove ho fatto tirocinio, che teneva tutti i libri per ragazzi ammassati insieme senza alcuna differenziazione tra prime letture e YA... però sì, anche solo il fatto che una di 14 anni possa gradire qualcosa che è stato scritto avendo come target di riferimento uno che impara a leggere... a me dà un po' i brividi ..
    E sto seguendo la tua stessa trafila di Zafòn, sto leggendo ora 'Marina' xD E mi sta piacendo un sacco, anche se ricorda tantissimo L'Ombra del Vento ò_ò

    Ai: A me fa anche un po' tristezza. Evidentemente questa ragazza ha bisogno di leggere ma non riceve i giusti stimoli. Cioè, più che 'giusti', adatti alla sua età. Mi dispiace che non ci sia nessuno a guidarla, a proporle... mah .__.

    Sandra: eh, credo dipenda sia dalla voglia di leggere che dalla possibilità... 'sta ragazza probabilmente non si sarà mai trovata davanti qualcosa di adatto a lei al punto di interessarla abbastanza da abbandonare GS. Che sì, è un fenomeno editoriale, ma secondo me è più particolare di altri. Credo che il rapporto d'affetto che il topastro è riuscito a creare con i giovani lettori sia davvero eccessivo.

    Nereia: Io non ricordo di averne mai letti, sono usciti che ormai ero troppo grande perché qualcuno potesse propormeli... probabilmente a 6 anni li avrei graditi, considerando che andavo matta per Pandi xD però dagli 8 anni secondo me è grave trovarli ancora interessanti. Il fatto che ad una quattordicenne non venga neanche il dubbio di star prendendo in prestito qualcosa di così elementare... cioè, secondo me è preoccupante ò_ò ... che i cuoricini mi hanno abbastanza fatto rabbrividire, però a pensarci bene mi spiace anche per 'sta ragazza. Cioè, una che ha bisogno di leggere ma non è stata educata a farlo. E' triste .__.

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  12. Buona lettura di 'Marina'... a me è piaciuto un sacco ;)

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  13. Essendo cresciuta in una famiglia di lettori forse con me hanno esagerato dal punto di vista opposto: in seconda elementare mamma mi ha proposto la versione originale de "I tre moschettieri e vent'anni dopo"... Non mi ha costretta a leggerlo, ma d'altra parte già leggevo da qualche anno, e l'ho divorato, adorato e riletto. A 7 anni. Per dire che secondo me l'ambiente in cui si cresce è fondamentale, e io mi sento davvero fortunata!
    Anche nella mia classe alle elementari la maestra aveva proposto una biblioteca, ma io ero l'unica che ne usufruiva continuamente, tanto che me ne avevano affidato la gestione e creavo e compilavo grafici con la lista dei libri, colori diversi per genere o autore (non ricordo hahaha), chi prendeva cosa quando... Una piccola maniaca hahaha

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  14. Praticamente tutti i libri scritti dopo "L'ombra del vento" sono molto simili a quel primo capolavoro. E se leggerai anche "Le luci di settembre" e "Il palazzo della mezzanotte" vedrai che saranno praticamente identici tra loro...

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  15. Jericho: Finito ieri, mi è piaciuto un sacco *w*

    JustAnna: Ecco, io ai tuoi livelli non c'arrivavo, a 7 anni, però dimostri che un bambino è in grado di leggere ben oltre l'età scritta dietro la dannata copertina. Io alle elementari divoravo libri 'dai 12 anni in su' e simili e avevo appena iniziato le medie quando ho cominciato a leggere Wilbur Smith - che non è tutta 'sta difficoltà, intendiamoci, ma come temi non va per il sottile - o Arco di Trionfo...
    Nella mia classe invece si leggeva molto. Non tutti, certo, però ogni tanto uno qualcosa lo prendeva. Facevamo i turni per chi dovesse segnare i libri agli altri, io a volte venivo accusata di prenderli solo per fare scena e di non leggerli ò_ò' Ma voglio dire, se un bambino abita lontano dai suoi simili e non guarda la TV, se lo leggerà un Piccoli Brividi al giorno, no?
    (I grafici xD Che bambina meravigliosa)

    Francesca: Oh ò_ò ... beh, dopotutto sono delle belle letture, la cosa mi spiace fino a un certo punto. Spero che l'amato Zafòn si rinnovi un po', prima o poi, ma intanto fagociterò con gioia quanto ha scritto *--* Che finora la cosa non mi è dispiaciuta.

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