martedì 4 settembre 2012

Cordoglio libresco


Che tristezza, che irritazione, che cordoglio.
Sono andata in libreria, quella libreria che in questo post ho portato come esempio della 'Buona Libreria'. Sapevo che aveva aumentato la propria offerta in narrativa, sapevo che mia sorella aveva ciacolato allegramente di libri col libraio e che quest'ultimo le aveva fatto uno sconticino così, per simpatia. Senza contare il fatto che ho trovato questo meraviglioso spezzone d'intervista girovagando per l'Internet e... cioè, come si fa a non volersi servire lì?
E allora ci sono andata. E che bella libreria. Opere di case editrici piccole, sconosciute e messi bene in evidenza al centro della sala d'entrata libri meritevoli, dietro alla cui scelta s'intravede della cura, del gusto, dell'interesse. Allegra e gioiosa mi approccio al libraio per chiedere se potevo ordinare dei libri.
No, mi viene risposto con mestizia. Perché la libreria si trasferisce a Torino. Tralasciando l'orribile e patetica scena cui il gentile libraio ha dovuto assistere 'No! Ma come? Proprio voi? Ma siete la libreria competente della zona!', impreziosito da un bel 'Non credo più in niente...', mi sono fatta promettere un'intervista. Quindi, amici cari, in questi giorni vi apparira innanzi il mio primo post-intervista. Con un libraio. Un libraio vero, non un commesso.
Tra l'altro, vi annuncio che ho fatto pure acquisti: 'Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso' di David Foster Wallace (di cui non ho ancora letto nulla ma mi dicono sia imprescindibile) edito dalla MinimumFax e 'Il nazista e il barbiere' di Edgar Hilsenrath edito dalla MarcosyMarcos, che mi fa tanta simpatia. Che altro dire?
Non c'è che da sospirare e scuotere la testa.
A presto.

12 commenti:

  1. Ma no :( Che tristezza! Mi spiace che tu perda la tua "libreria di fiducia"! :(

    Sono molto curiosa di leggere l'intervista: non ho avuto moltissime occasione di parlare con un libraio vero, sarà senz'altro un post interessante.

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  2. Il libraio che si rifiuta di acquistare 'Cinquanta sfumature etc' ha tutta la mia comprensione. Il problema è che, soprattutto nelle città medio-piccole, i clienti vogliono i best-seller. Poi magari li sfogliano distrattamente, ma acquistano quelli e non sono interessati ad altro. Spero che il libraio abbia miglior fortuna a Torino, che mi sembra più aperta ai buoni libri (se vuoi ti consiglio la mia libreria locale di fiducia, però dovresti fare qualche chilometro.. semmai mandami un'email).

    Ilaria

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  3. Che peccato che chiuda una buona libreria, ormai sono davvero rare.

    Ps: ma sei di Sarzana? Non sapevo fossimo vicine!

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  4. Camilla: l'avevo appena trovata T__T Che shock... poverino, ha anche dovuto sopportare la mia reazione sconvolta ;___;
    Tra l'altro dopo che gli ho chiesto il libro si è offerto di darmi più informazioni, ha perfino cercato qualcosina su Internet e mi ha consigliato dove trovarlo T__T
    Ed è una libreria piena di volumi di piccole case editrici altrimenti irraggiungibiliiii T___T Perché? Perché?

    Ilaria: Ah guarda, sono apertissima ai consigli ù_ù/ Anche se a breve mi trasferirò in Emilia e ho visto che lì le librerie belle fioccano *__*
    In realtà non ho ben chiaro perché si trasferisca, credo che dipenda anche dalla vicinanza con una Mondadori e la libreria storica e centrale... ma onestamente mi fa strano, perché ogni volta che ci vado c'è qualcuno, anche stamattina c'erano dei genitori coi pargoli che facevano acquisti, è entrato anche un ragazzo e... non lo so. Mi fa strano che chiuda così .___. Capirò meglio dopo l'intervista...

    Yuko86: Diciamo delle non-proprio-immediate-vicinanze... però vedo che siamo già in tre più o meno della zona, c'è anche La Zitella Felice... lieteggio *O* magari prima o poi ci organizziamo per un caffè *w*

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  5. Eh, è proprio un evento spiacevole.

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  6. Che peccato e che tristezza!! Ormai di vere "librerie" se ne vedono poche in giro... Speriamo che almeno Torino sia più recettiva alla letteratura di qualità!!!

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  7. Bellissimo l'articoletto. Pecato davvero, mi spiace moltissimo. Aspetto l'intervista per saperne di più!

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  8. È triste che si trasferisca quando lo avevi appena conosciuto, immagino avrei avuto una reazione sconvolta simile alla tua. Aspetto con ansia l'intervista!

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  9. Che peccato :( anche io sono curiosa di leggere l'intervista, vedere le cose dal punto di vista di un libraio sarà di sicuro interessante!

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  10. ;___; Un colpo al cuore! Ti sono vicina nel dolore. Quando ha chiuso l'unica libreria nella zona dove andiamo sempre in vacanza mi sono sentita come se l'unica oasi nel deserto di fosse prosciugata per sempre. Figuriamoci il trasferimento di una libreria così!

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  11. Un motivo in più per venire a Torino :P

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  12. Alessandro e Chiara (i librai) hanno lasciato la libreria in buone mani. A presto l'inaugurazione.Belle cose ci aspettano.

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