giovedì 30 agosto 2012

Rebecca, la prima moglie - Daphne Du Maurier


Ci sono dei blog che non posso fare a meno di seguire e idolatrare. Tipo che i libri che consigliano mi si piantano in testa e ci rimangono finché non me ne approprio, tipo che neanche sto a controllare la trama e finiscono dritti nella wish-list. Non sono tante le blogger di cui sento di potermi fidare così, però ci sono. Una di queste è sicuramente Stargirl, grazie alla quale mi sono buttata su 'Espiazione' di McEwan e su '1Q84' di Murakami, che dopo 'Kafka sulla spiaggia' mi aveva un po' stufato. Senza contare il fatto che il suo nick è Stargirl, come l'omonimo capolavoro di Jerry Spinelli. E allora tempo fa le ho chiesto consiglio e mi è stato risposto con assoluta convinzione 'Rebecca la prima moglie' di Daphne Du Maurier. Durante le più-o-meno-vacanze l'ho trovato in una libreria dell'usato, me ne sono appropriata immediatamente e giusto ieri ho finito di leggerlo. E...
E questo libro si infila prepotentemente nella lista dei miei libri preferiti. Per come è scritto, per i suoi personaggi, per il modo in cui si comportano, per gli occhi indagatori della protagonista e per le sue mille insicurezze.
Daphne è nata Inghilterra nel 1907, ultima di tre sorelle. Studia a Parigi, segue poi la famiglia in Cornovaglia e nel 1932, l'anno dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, 'Spirito d'amore', sposa Sir Frederick Arthur Montagne Browning, che si troverà spesso a dover seguire per motivi di lavoro. 'Rebecca la prima moglie', pubblicato per la prima volta nel 1938, è senza dubbio la sua opera più celebre, essendone stati tratti diversi film – uno dei quali diretto da Alfred Hitchcock, nel 1940 – e una serie televisiva.
La protagonista, il cui nome non viene mai menzionato, è una giovanissima dama di compagnia, orfana e costretta per mantenersi a lavorare per l'odiosa signora Van Hopper, volgare e pettegola, sempre pronta ad umiliare la stipendiata mandandola ad approcciare personalità famose incontrate per caso, soltanto per poterle annoverare tra le proprie conoscenze. Durante una vacanza a Montecarlo la signora Van Hopper aggancia maleducatamente il signor Maxim De Winter, celebre neo-vedovo ed è così che la giovane protagonista e l'uomo si conoscono. Semplice, no? Ma non è tutto qui. Non potrei parlare degnamente di questo libro se non andassi avanti almeno un poco nella narrazione della trama. Beh, i due si sposano. A poche settimane dal loro primo incontro, la signora Van Hopper decide improvvisamente di andare a trovare la figlia in America e, una volta venutolo a sapere, il signor De Winter chiede alla protagonista di sposarlo.
Ora, questo non è che l'inizio. Tanti libri iniziano col fatidico incontro e finiscono col matrimonio, no? Lungi da me muovere critiche, dopotutto si tratta anche della struttura dei romanzi della cara zia Jane. Ma, ecco, 'Rebecca la prima moglie' non va affatto così. L'unione dei due personaggi non è che l'introduzione, è appena l'inizio. E poi, col loro arrivo a Manderley, l'enorme e meravigliosa tenuta di De Winter, si entra nel vero fulcro della storia. Rebecca, la defunta moglie del novello sposo, aleggia come un fantasma sulla villa e sulla protagonista. 'Rebecca' è sempre sulle labbra dei servitori, dei vicini, dei collaboratori del marito. La casa è amministrata dall'inquietante signora Denvers, ex cameriera personale della defunta moglie e tuttora ossessionata da lei.
La protagonista narra delle proprie insicurezze, dei propri dubbi, delle paure che continuamente la assalgono quando si trova a dover avere a che fare con un ambiente che non è il suo. Un vago sentore di Jane Eyre, se posso permettermi. Ma il nome di Rebecca porta con sé un mistero e... e basta, leggetelo.
Scritto magistralmente, personaggi davvero ben costruiti, trama assolutamente ben fatta. Una delle cose che ho apprezzato particolarmente sono le brevi fantasie della protagonista, quegli attimi in cui si mette ad arrovellarsi e a creare possibili continuazioni per le scene cui si trova ad assistere. E lo stile è davvero delicato. Oh, davvero, leggetelo.
E grazie ancora a Stargirl per avermelo consigliato.
A presto :)

17 commenti:

  1. Devo confessare che ho visto solo il film,quindi non posso giudicare, però ricordo l''atmosfera claustrofobica della trama, parlo di una claustrofobia dell' anima, una nebbia dei sentimenti da cui i personaggi faticano a venirne fuori.
    Adesso sarei curioso di capire quanta parte del libro è confluita effettivamente nel film.
    Ciao.

    RispondiElimina
  2. Non conoscevo Stargirl, grazie di avermela fatta scoprire. E questa recensione è una dichiarazione d'amore, assolutamente perfetta. Neanche a dirlo, "Rebecca la prima moglie" entra subito nella mia wishlist in pole position. ;-)

    RispondiElimina
  3. Io l'ho letto qualche anno fa e ho visto anche il film di Alfred Hitchcock, splendidi entrambi. Ricordo che il libro, sul finale mi aveva lasciata piacevolmente sconvolta!
    Corro anch'io a dare un'occhiata a Stargirl, ho apprezzato anche il romanzo di Spinelli, lo consiglio spesso e soprattutto agli adolescenti con cui entro in contatto per lavoro.

    RispondiElimina
  4. Io ho sentito qualche tempo fa che esisteva un film, e sapere che c'è il libro mi riempie di gioia.
    Mi hai convinta a leggerlo e sicuramente acquisterò il libro prima di vedere il film (:

    RispondiElimina
  5. Nick: non ho visto il film, però direi che quella stessa atmosfera l'ho trovata nel libro... anche perché è tutto mediato dagli occhi della protagonista, che brancola nella confusione...

    Mezzatazza: Ne sono lieta *O*/

    Pitichi: Lietissima di averti 'presentato' sia blogger che libro :) spero che quest'ultimo sarà all'altezza delle aspettative *w*

    Caterina: Sì, il finale è veramente a sorpresa... quasi tutto il libro che scorre tranquillo, lento, delicato... le ultime pagine sono uno scossone dietro l'altro, ma la cosa più incredibile è che sono tutti credibili ò_ò

    Pleinelune: vorrei avere per il cinema la stessa passione che ho per la lettura, così potrei 'riviverlo' ;___; fammi poi sapere se gradisci :)

    RispondiElimina
  6. Non devi perderti il film. Ti piacerà, ne sono sicura :)

    RispondiElimina
  7. Stupendissimo Rebecca.
    L'ho letto qualche anno fa, peccato che dopo la metà iniziavo ad avere dei lampi di déjà-vu nella mia testa, e sul momento non capivo il perché. Non avevo mai letto la Du Maurier!
    Poi quando il mio cervello mi visualizzò il finale allora realizzai che qualche secolo prima avevo visto il film, ma non lo sapevo!!!
    In ogni cosa lettura che merita. Un gradino al di sotto c'è Mia cugina Rachele, ma pur sempre una lettura meritevole.

    RispondiElimina
  8. Di "Rebecca, la prima moglie" ho solo visto il capolavoro cinematografico di Hitchcock, rifiutando la visione della serie tv made in Italy trasmessa di recente (il mio cuore è morto un pò quando l'hanno annunciata ma sono dettagli).

    Sapevo dell'esistenza di un libro ma temevo (irrazionalmente) di trovarmi davanti ad uno di quei casi dove il libro è inferiore al film. Lieta di ricredermi: se lo consigli tu vuol dire che è assolutamente da leggere! :D

    RispondiElimina
  9. Dopo questa tua recensione il libro è entrato prepotentemente nella mia wish-list, mi hai fatto venire una voglia matta di leggerlo. :)

    RispondiElimina
  10. libro incredibile, stupendo, ineguagliabile, letto 2 volte!!

    RispondiElimina

  11. Ho finito di leggerlo giusto ieri, mi è piaciuto molto. Secondo me il sentore di 'Jane Eyre' c'è eccome.

    Ilaria http://lalettricefelice.blogspot.it/

    RispondiElimina
  12. avevo provato a leggerlo tempo fa ma niente, non c'è stato verso di andare oltre le prime pagine. devo riprovarci. o forse sono proprio troppo stupida u_u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma perché ti butti giù così? Non è una colpa non gradire un libro, non fa mica di te una tonna ;___; Al massimo aspetta che venga il suo momento, altrimenti si vede che non era destino.

      Elimina
    2. ahah, no è che tutti ne parlano benissimo e io niente, non riuscivo ad andare avanti.
      ci riproverò assolutamente. oh sì!

      Elimina
  13. Finito dieci minuti fa.
    Bello, ma che finale di merda..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, un po' sì.
      Però è stupenderrimo T^T

      Elimina