venerdì 29 giugno 2012

Random Post II - e Iniziativa Super-Importante!


Il possesso di una gelatiera dovrebbe essere un diritto costituzionalmente riconosciuto. Punto.
A parte questo, salve a tutti! Questo sarà – tanto per cambiare – un post un po' random con una riflessione incerta e un avviso serio. Passo subito all'avviso serio, che mi pare un tantino più d'interesse.
Kedi da Emozioni in Bianco e Nero mi ha notificato questa meravigliosa iniziativa. Vi prego di andare a dare un'occhiata, perché sicuramente lei spiega tutto meglio di quanto non possa fare io. In sostanza si tratta di contribuire con qualche nostro libercolo all'arricchimento di una biblioteca da campo per le popolazioni sfollate dell'Emilia. E non vi pare un'iniziativa degna di nota, applausi, abbracci, strette di mano e quant'altro? Cavolo, sì. Quindi su, su, forza.
Ma passiamo alla riflessione sconclusionata su cui mi sto arrovellando da un po'.
Sono combattuta. Un lato di me propende per la protezione e la proliferazione di una letteratura di qualità, ispirata, che possa trasmettere qualcosa e che vada oltre il mero passatempo. Poi c'è l'altra parte che è invece molto più liberale, molto più 'Basta che si legga' e che ricorda al lato più intransigente che l'atto della lettura aiuta col tempo a comprendere e analizzare quanto ci sta intorno a prescindere da quanto viene letto, arricchendo la persona e non solo il lettore. Causa-effetto, successione temporale sono cose che la mente impara leggendo. Quindi nulla è più importante del raggiungere il lettore con qualsiasi testo possa confacerglisi. Però poi il lato intransigente replica che se l'eventuale lettore non avesse avuto tra le mani il testo-scempio, magari si sarebbe avvicinato a qualche lettura più 'alta' e 'confacente'. Ma la parte più liberale incalza 'Ne siamo sicuri? Uno che oggi legge esclusivamente Volo e Kinsella si sarebbe mai messo a leggere Eco o Pirandello?'.
Alle fine, non ho ancora deciso da che parte stare, né se sia necessario decidersi per una parte o per l'altra. Voi cosa dite?
Ma vediamo di allungare questo post con qualche spezzone random.
Finalmente ho – forse – trovato gente con cui giocare a D&D.
Attendo con ansia che i libri della Catena arrivino a destinazione e che i riceventi possano dirmi cosa pensano della scelta.
'La Sposa e la Vendetta' di Jacqueline Carey è così pieno di errori di traduzione che rabbrividisco. Anzi, non proprio di traduzione. Di grammatica. Il traduttore continua a sbagliare i congiuntivi. Incommentabile.
In biblioteca continuo a riempire la bacheca – quasi – a mio piacimento, ma temo che le bibliotecarie  presto finiranno per accorgersene e mi riprenderanno. Ma finché dura, farò del mio meglio per fornire letture decenti agli avventori. Vi risparmio il resto.
Continuo a osservare il tatuaggio nuovo con amore e incredulità per quanto è venuto bene. E ho passato la mattinata a guardare tatuaggi brutti – o moooolto particolari – su questo sito, che vi raccomando. Risate assicurate.
Vorrei potervi promettere che il prossimo post sarà più serio e ragionato, che sarà pregno di competenza e che finalmente sarà la recensione di un libro. Diciamo che farò del mio meglio... a presto :)

9 commenti:

  1. Ultimamente anch'io mi sono fatta la domanda 'letteratura di qualità vs va bene tutto'. Sono sempre stata abbastanza onnivora, a seconda dei periodi leggo Tolstoj o la Kinsella, li apprezzo proprio perché sono diversi e credo che sia un buon compromesso. Però ho sviluppato anche un senso critico, so distinguere la letteratura di intrattenimento da quella 'seria', quindi non penso certo che i libri della Kinsella siano dei capolavori. In passato sono stata una sostenitrice della tesi 'L'importante è leggere, magari dal libro frivolo poi si passa al grande classico'. Di recente, però, ho dato un'occhiata a vari blog in cui gli autori trattavano solo romanzi tipo Twilight e non mi sembravano consapevoli del fatto che al mondo ci sono tanti libri diversi e bellissimi. Forse non hanno il senso critico di cui sopra, o magari - passami un'immagine gastronomica - se ti abitui a mangiare solo da McDonald's poi non riesci ad apprezzare un'insalata vera o un piatto di pasta. Non so se a questo punto sarebbe meglio non leggere niente, forse no.. ma sono un po' dubbiosa.
    Scusa se sono stata un po' prolissa :)

    Ilaria

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  2. Mi incuriosisce il termine "leggivendola".

    :)

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  3. Io so che non si può leggere solo Kafka e Pirandello o vivere di Leopardi e Pascoli, anche se per me sarebbe una bella vita! Insomma, ogni tanto si può leggere anche qualcosa di moderno... certo, certi errori si fanno solo una volta e dopo aver letto "Tre metri sopra il cielo" (errore di gioventù per cui ancora chiedo venia) credo che io e Moccia non scriveremo mai un libro insieme... Poi sono della teoria che per uno scrittore leggere un libro sia sempre utile e, se è un cattivo libro, gli insegnerà "come non scrivere un libro"! Se una persona non legge, meglio che legga un pessimo libro piuttosto che nulla, la strada della "redenzione" è lunga... ah! E poi mai sentito parlare dei diritti imprescrittibili del lettore? Ne parlo proprio oggi sul mio blog...

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  4. @Ilaria: figurati per la prolissità, gradisco assai i commenti lunghi e competenti ù_ù
    Eh, condivido i tuoi dubbi... forse anziché stigmatizzare un certo tipo di letture, bisognerebbe impegnarsi per indirizzare verso altre, un po' più, come dire 'alte' (passami il termine, ho caldo T-T) però... mah. Rimuginiamo, và >_>

    @Andrea: beh, niente di aulico temo xD
    Un po' mi è sempre piaciuto il titolo 'La Prosivendola' (anche se non l'ho ancora letto) e un po' perché mi piaceva l'immagine della straccivendola che invece di distribuire pezze, distribuisce recensioni umili e scarabocchiate :) presto detto.

    @Romina: eh, più che di moderno parlerei di 'leggero'... per dire, secondo me 'Cime Tempestose' o 'Jane Eyre' sono mille volte più leggeri di un libro della Oates (che gradisco, eh).
    Non so, sicuramente meglio 'poco' che 'niente', ma allo stesso tempo mi chiedo se non sia questo 'poco' che impedisce al 'molto' di attecchire .___. uhm.

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  5. Secondo me bisognerebbe trovare una via di mezzo tra il "basta che si legga" e il "leggi solo libri considerati alti e intellettuali". In fondo, costringere qualcuno a leggere un libro non può portare a un vero coinvolgimento, ma solo a un senso di costrizione; allo stesso modo, lasciare che un ragazzino non affronti libri di un certo spessore "perché sì, perché sono noiosi a prescindere", non mi sembra corretto.
    Quand'ero più piccola leggevo molto, per lo più fantasy e fantastico, generi che adoro tutt'ora. Un giorno mio padre mi consigliò (sottolineo questo verbo: non me lo impose, bensì me lo propose) di provare a leggere anche qualcos'altro, qualche altro genere. Ho provato e ora amo anche i classici e mi piace provare tutti i generi.
    Questa parentesi personale la uso per dire che secondo me basta proporre delle alternative (col giusto tono, ovvio) e limitarsi a consigliare, sperando di riuscire a presentare al lettore il libro giusto, quello che fa "scattare la scintilla". Poi, l'evoluzione di ogni lettore è un percorso a sé. :)

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  6. @Camilla: no beh, 'costringere' a leggere è deleterio e dannoso, il male assoluto. Però... ecco, ad esempio nella biblioteca dove faccio tirocinio i colleghi continuano a proporre sempre gli stessi libri. Per andare sul sicuro, Geronimo Stilton a tutto andare. Certo, spesso viene proprio richiesto, ma certe volte capita che un bambino chieda consiglio e che dica espressamente 'NON Geronimo Stilton'. Cosa gli verrà consigliato? Geronimo Stilton. Non fa una piega.
    Che poi non ho nulla contro GS, però dopo averlo sfogliato posso dire che è di una semplicità eccessiva per un lettore di dieci-undici anni.
    Non so, che secondo me ci vorrebbero più proposte alternative. Solo proposte, per far vedere ai fanciulli che c'è anche dell'altro e che anche questo 'altro' può essere una lettura piacevole...

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  7. I libri di Geronimo Stilton sono senz'altro carinissimi, ma effettivamente un ragazzino di 10-11 è troppo grande per esserne catturato, sono un po' troppo semplici, come dici tu. E dire che di libri per i ragazzi di quell'età ce ne sono, eh...

    Sulle proposte concordo anche io, nel modo più assoluto :)

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  8. Io a nove/dieci anni ho adorato i libri di Vampiretto di Angela Sommer Bodenburg, giusto per citare qualcosa :)
    Fermo restando che la costrizione è sempre sbagliata, forse il problema sta anche nell'atteggiamento delle bibliotecarie 'colleghe' di Leggivendola: bisognerebbe proporre delle alternative, offrire delle scelte ai ragazzi, far capire loro che esistono tanti generi diversi. Purtroppo temo che in questo la scuola sia un po' carente e questo compito ricade sulle famiglie: ma siamo chiari, la maggior parte degli italiani legge pochissimo (http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20110511_00/).

    Ilaria

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  9. P.s.: ti consiglio vivamente 'La prosivendola' e tutti gli altri romanzi di Pennac con la famiglia Malaussène :)

    Ilaria

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