lunedì 4 giugno 2012

Nei panni di una bibliotecaria - 2


Punti salienti della giornata in biblioteca:

  1. La signora che mi ha ringraziata per i consigli – finalmente ce l'ho fatta, a farmi ascoltare! - e mi ha definita 'tanto gentile e con modi tanto carini'. Le ho consigliato 'Un calcio in bocca fa miracoli' di Marco Presta, per dire. L'avevo appena finito e riposto nella bacheca e vi grido che merita, merita tantissimo.
  2. Il bambino allegro e saltellante del mattino, con gli occhi tutti luccicosi alla prospettiva di prendere un libro e la bocca piena di quesiti strani.
  3. Le due sorelle diverse. La maggiore tutta spocchia, pareva averci fatto un favore ad entrare, naso all'insù e posa da ballerina. La più piccola cicciottina e vivace, che quando la madre le ha chiesto se volesse prendere qualcosa le ha sorriso un 'Sì!' felicissimo.
  4. Il professore matto. No, davvero. Una lunga filippica sulla melanconia di un pittore tedesco, Durer, motivata dal fatto che 'Poteva venirmi utile alla maturità'. Professore, mi hai calato l'età di tipo sei anni e io per questo ti consentirò di filippicarmi ulteriormente.
  5. La ragione per cui non darò mai lezioni private. Un ragazzino a prendere ripetizioni di matematica e storia. O il ragazzo che era con lui che prendeva lezioni di zen, non saprei. Maleducato, stupido, sfacciato. L'avrei preso a ceffoni fino a spellarmi le mani.
  6. Quando sono andata a mettere a posto alcuni libri nella sala di libri per ragazzi – l'unica in cui i libri siano esposti al pubblico, anche se con un sistema organizzativo che mi sfugge e mi confonde – ho infilato tre libri di quelli belli nella bacheca. Giustizia è fatta.
  7. Entrare nel magazzino e inspirare a pieni polmoni. Mi sento come un alcolizzato in una distilleria.

A parte questo, ieri ho finito di leggere 'Pastorale Americana' di Roth, che mi ha colpita, spiazzata e riempita. Vorrei scriverne una recensione, ma al momento sono davvero stanca. Il mio programmone per la serata consiste nel farmi il bagno e andare a letto prima delle 22. La vida loca, no?


3 commenti:

  1. Ho fatto anch'io il tirocinio in biblioteca, quindi ti capisco ^^! a dire il vero però non me l'ero goduta molto, forse perchè mancava un soffio alla laurea e il mio unico pensiero era finire ç_ç. Inoltre non era frequentatissima (che tristezza) e nessuno mi hai mai chiesto un consiglio. Sigh.

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  2. Io do ripetizioni da tipo otto anni ç__ç Ho avuto ogni sorta di allievi. Quelli bravi ma stronzi dentro, quelli da rincorrere e da incollare alla sedia con le cattive che altrimenti scappano a giocare, quelli stupidi come delle patate (senza offendere le patate) e quelli sensibili che se sono girati male fanno il muro. Ho avuto anche un rumeno che non parlava italiano (ma per fortuna era estremamente diligente) e una che se fatta lavorare per più di mezz'ora si metteva a piangere (mollata dopo due settimane, e che cavolo, va bene tutto ma l'assistente sociale no) XD

    Non hai idea di quante volte li prenderei a schiaffi potentissimi in faccia ma tutte le volte mi ripeto dentro "pensa alle vacanze, te le paghi con questo sfigato che non è in grado di calcolare una percentuale" oppure "vedilo come quella serie manga che desideri da tanto, se lo sopporti ancora un'ora poi si può andare in fumetteria"!

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  3. @Lettrice Irriverente: ti dirò, io invece me la sto godendo abbastanza... il mio problema semmai è il contrario T___T Laurea, neanche ti vedo all'orizzonte.
    Neanche a me nessuno chiede consigli direttamente, sono io che mi impongo infilandomi nelle conversazioni tra bibliotecari e avventori xD

    @Acalia: Oddio T___T no, io ammiro con tutto il cuore chi riesce a fare un lavoro del genere, ma non credo che riuscirei mai a farlo senza impazzire. La bambina che piange è tremenda, ma la madre che diceva? O_o

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