venerdì 9 marzo 2012

Lamentezioni del tempo che non c'è e di quant'altro mi sia venuto in mente.

Buongiorno a tutti! Oggi mi sono svegliata tardissimo, a un soffio dalle undici, complice l'immancabile coca(cola) sorbita in quantità ieri sera, che mi ha fatto prendere sonno più o meno all'ora in cui si svegliano le galline. Perché dai, senza coca, che pizza è? Voglio solo rammaricarmi del fatto che mia madre, obbligandomi a guardare tutte le sere L'Isola dei Famosi – sigh – è riuscita a farmene quasi appassionare. Vi prego, aiutatemi. Devo disintossicarmi.
Tra l'altro giusto stamattina, dopo i bei post super-feminist-power dei giorni scorsi, rinfrancata dai vostri illuminati commenti, mi son dovuta imbarcare in una discussione senza capo né coda per un commento che ho fatto su un link di Facebook, che recitava le millemila doti della donna: l'istinto materno, la propensione all'affetto, alla cura, la sensualità già a tre anni (?!) e altre amenità. E la tizia che l'ha postato si chiedeva pure da dove derivasse il mio serafico 'Ma anche no.'. Stendiamo un velo pietoso, via.
Ultimamente non sto leggendo moltissimo. Non quanto vorrei. Le mie giornate sono in buona parte occupate da:
  1. Lettura e correzione della tesi di un'amica.
  2. Sceneggiatura di un fumetto creato in tandem con un'altra amica (Non veggo l'ora di vederlo disegnato da ella)
  3. Idealmente, dovrei/vorrei riuscire a scrivere qualcosa di mio, anche se negli ultimi tempi mi si paralizzano le dita davanti ai fogli candidi di OpenOffice.
  4. Eventualmente, dovrei anche ricominciare a studiare. Di brutto. Specialmente giapponese. Sento già il cervello che si fa carta e l'anima che mi si auto-combustiona, ma s'ha da fare.
  5. Rimanere in umile e triste silenzio quando mammina mi fa notare che sto tutto il giorno davanti al computer e non sapere come e se ribattere. Effettivamente ci passo un bel po' di tempo, ma tornare a inchiostro e pergamena non mi sembra molto pratico...
Comunque, ultimamente sto leggendo due libri, 'Paddy Clarke Ah Ah Ah!' di Roddy Doyle e 'Aspetta primavera, Bandini' di John Fante e mi stanno piacendo parecchio entrambi. Spero di recensirli presto, soprattutto Doyle che è una delle mie divinità personali.
Anzi, se qualcuno volesse consigliarmi un altro scrittore del tipo 'Irlandese-arrabbiato' si faccia avanti, che è un periodo in cui me ne sciropperei a quintalate. Tranne McCourt, che già lo conosco.
Sì, lo so, questa non è affatto una recensione. Forse dovrei creare un altro blog, così ne tengo uno per le recensioni 'pure' e l'altro per i fattacci miei. Ma mi è già difficile gestirne uno, con due mi s'avvizzirebbero le vene.
Beh, chiudo qui, che tanto non ho molto da dire. Anzi, in realtà niente. Volevo solo fare due chiacchiere prima di sbucciare i peperoni. Che poi 'fare due chiacchiere' è usato in modo improprio, ma vabbè, facciamo finta di nulla.
Buona giornata, buona lettura, eventualmente buoni peperoni e... e boh, vi auguro di trovare ottime scuse, se ancora vivete con i genitori, per il lungo lasso di tempo che passate innanzi al computer. In caso, passatemele, vi prego.

9 commenti:

  1. Di irlandese non so nulla, a mammina puoi rispondere l'evergreen, nonché versatile, "non è come pensi". Io rispondo anche, con aria professionale e concentrata, "è col computer che lavoro, non sto giocando". Magari alla fine si offre di farti caffè e fotocopie, in quel caso dille che se non ti consegna il curriculum non puoi valutare la candidatura e comunque di queste cose se ne occupa il tuo ufficio per le risorse umane. Non so tua mamma, ma la mia quando le rispondo così sbuffa e se ne va, e ilc affè me lo devo preparare da sola...

    RispondiElimina
  2. Di John Fante ti consiglio 'Full of Life', l'ho trovato incredibilmente divertente.

    Ilaria

    RispondiElimina
  3. Dal capo (il titolo) alla coda (l'etichetta) chiarificatrice non puoi mettere in crisi un poveraccio, già di suo senza capo né coda.
    Letto il titolo ero risalito fino a San Francesco (quello di Assisi) per capire dove saresti arrivata. Da una Leggivendola non me lo sarei mai aspettato. Dietro la lavagna fino al prossimo post.
    E smettila di ingollare coca come fosse sambuca.
    E ciao.

    RispondiElimina
  4. Per fortuna passo gran parte del mio tempo fuori casa. Il computer e internet alla sera sono diventati una consolazione, il computer non tanto però.
    John Fante l'ho letto tempo fa e non mi entusiasmò o_ò

    RispondiElimina
  5. @Elle: dovessi rispondere così a mammina, mi sputa in un occhio e fa pure bene, considerando che mi veste e mi nutre amorevolmente anche se passo buona parte delle mie giornate senza fare molto xD povera!

    @Ilaria: allora sarà il prossimo, di Fante *w*

    @Gattonero: il post è mio e me lo gestisco io! (citazione rivisitata)

    @Silvia: eh, io che posso fare, d'altronde? T__T sto in Culandia e i biglietti dell'autobus li vendono al prezzo dei barili di petrolio... Muh, a me il libbbro sta piacendo abbastanza, tu che avevi letto di suo?

    RispondiElimina
  6. Scusami!
    Se in "etichette" avessi visto ribadito "lamentezioni" non mi sarei permesso, scherzosamente, di segnalarti un presunto errore nel titolo.
    Trovo il controcommento piccato oltre il necessario.
    Prendo atto: torna in cattedra, dietro la lavagna ci vado io.

    RispondiElimina
  7. @Gattonero: non ero piccata, visto il periodo citavo un vecchio slogan femminista degli anni '70 xD ma giuro, senza livore!

    RispondiElimina
  8. Aaaargh, adesso mi rammaricherò delle mie citazioni avventate finché non avrai letto e l'ordine si sarà ristabilito T_T 'cidenti a me.

    RispondiElimina
  9. Alla mamma puoi sempre dire che il computer ti serve per cercare marito (la reazione potrebbe essere di gioia, finalmente libera dalla figlia che non si decide a mollare gli ormeggi, o di terrore, nooooo, figlia mia, noooooo, non m'abbandonare).

    RispondiElimina