sabato 17 dicembre 2011

Delusioni di Natale, ovvero 'Ode ai regali malnati'

Si avvicina il Natale e io, se mi si permette, mi ci fiondo con gioia. Pensate quello che volete, datemi della consumista, della facilona, della spendacciona, della superficiale... ma io adoro il Natale. Tanto per cominciare, le luci. Lucine colorate e decorazioni ovunque. Si cammina sotto fasci di stelle intermittenti. Musichette allegre che ti seguono per i negozi e per le strade. Per non parlare dei dolci! La cannella, la cioccolata calda, il panettone, il pandoro... zucchero a velo come piovesse. E, non ultimi, i regali. Io adoro i regali. Adoro FARE i regali. Cercarli, rifletterci, arrovellarmici. Certo, poi bisogna anche spenderci. E di norma, i soldi che ricevo ogni anno dai parenti vanno a coprire le spese dei regali. Ma mi piace farli! Sei lì che cerchi, scruti, vaghi, ti arrovelli, ti chiedi se il regalo piacerà e ti immagini che faccia farà chi lo riceve mentre lo scarta. Il crepitio della carta da regalo che viene stracciata, gettata sul pavimento e poi calpestata distrattamente, come un manto di foglie secche d'autunno.
Amo il Natale.
Ma non volevo parlare solo del Natale. Più che altro tutta questa manfrina è una vaga introduzione per presentare il tema che mi è venuto in mente quest'oggi, mentre facevo il bagno – tanto per rimanere in tema natalizio, con lo shampoo alla cannella.
I libri regalati. Ci sono quelli riuscitissimi, che quando li scarti sospiri di sollievo e non devi sforzarti per ringraziare. L'anno scorso, a Natale, mio padre mi ha regalato Pane e Tempesta di Stefano Benni. Qualche anno fa, per il mio compleanno, un'amica mi ha spalancato le porte del bizzarro universo di Walter Moers regalandomi 'L'Accalappiastreghe'. Quando ero in prima media mi è stato regalato, per il mio compleanno, 'Harry Potter e la Pietra Filosofale' ed è stata, forse, la prima volta che mi sono assentata da scuola solo ed esclusivamente per poter finire di leggere un libro. E ancora, non ricordo chi mi abbia regalato 'Vevi' di Erica Lillegg quando ero piccola, ma a questa persona va tutta la mia gratitudine, perché mi ha regalato un coloratissimo sogno su carta.
Poi, però, ci sono gli altri libri. Quelli che, quando li scartiamo, ci fanno afflosciare le spalle e cascare la mascella, intorbidire lo sguardo e raggrinzire l'anima. Dura solo un attimo, poi ci mettiamo la maschera sorridente che è buona educazione indossare quando ci vengono fatti dei regali di cui avremmo potuto – voluto – fare a meno e ringraziamo, con le lacrime che ci riempiono il cuore al pensiero dello spreco di danaro che sono stati quei libri malnati e tutti gli altri modi in cui avresti preferito fossero impiegati quei soldi. Produzione di supposte per manichini, ad esempio. Rivestimento interni dei bossoli. Fondo tinta per stampanti. E via enumerando cavolate.
Ecco, nel mio caso sono stati sicuramente:
  1. Al primo posto, Tre metri sopra il cielo. Quinta superiore. All'epoca mi trovavo in un periodo insonne e paranoide in cui non leggevo che noir e thriller. Ora, la colpa sarà stata anche della commessa che ha malconsigliato mia madre, ma se nella lista – per ogni ricorrenza che prevede lo scambio di regali compongo delle accurate liste per evitare appunto regali indesiderati – si trovano Ellroy, Rendell e 'Il Dizionario dei serial-killer', non mi si prenda quello che al massimo, a giudicare da titolo e copertina potrebbe essere un romanzetto sentimentale. A mia madre lo rinfaccio ancora oggi, povera cara.
  2. Secondo posto, 'Cinquanta domande da fare a Dio', dal nonno ultra-cattolico. Non ricordo quanto avessi all'epoca, se fossi alle elementari o già alle medie, ma ero già abbastanza cresciuta da considerare quel libro una grande delusione.
  3. Il terzo mi è stato regalato quando ero alle medie, immagino l'età giusta per letture di questo genere. Il fatto è che io, all'epoca, divoravo quel 'un po' di tutto' che trovavo in casa – e tra mio padre, mia madre e mia sorella, avevo davvero tanto tra cui scegliere e sguazzare – e mi ero già abituata ad argomenti un poco meno, ecco, superficiali? Tralasciando il fatto che un libro del genere, che vorrebbe insegnare a giovanissime donne ad accettare i difetti del maschio come biologicamente determinati e quindi a subire col sorriso sulle labbra, mi avrebbe fatto rabbrividire anche alle elementari. Il libro in questione, regalatomi per il mio compleanno da un'amica a 11-12 anni, è 'Ragazze, non facciamoci illusioni: i maschi vengono da un altro pianeta'. Anche allora, ovviamente, sorriso, 'tante grazie' e un brontolio di cuore.
Devo dire che la mia non è una lista lunga. Ci sono un paio di ripetizioni e qualche volume di cui avrei potuto fare a meno, ma che tutto sommato non mi è dispiaciuto leggere. Finora mi è andata ancora bene. Spero di non avere infastidito il karma con questo post, non vorrei trovarmi l'ultima opera di Vespa sotto l'albero, questa Vigilia.
E voi? Sono curiosa di leggere delle altrui delusioni e farmi due – sadiche – risate.
... Dio, sono così piena di Natale che potrei esplodere in un'apoteosi di campanelle e festoni dorati xD

19 commenti:

  1. Giovanni Lindo Ferretti, "Bella gente d'Apennino", regalatomi da un caro amico che non sapeva della "svolta" reazionaria dell'ex leader dei CCCP. Devo ancora leggerlo, e forse non lo farò mai ... ho una lunga lista di libri prima.

    RispondiElimina
  2. noooo, con tre metri sopra il cielo non si può fingere di apprezzare il regalo, si rischia tanto di far trapelare la delusione! Ti capisco :)
    Io per fortuna non ho avuto in dono grossi errori librari finora, ma temo sempre un inaspettato e classico Bruno Vespa natalizio!

    RispondiElimina
  3. Mi considero un fortunato: chi nella viat mi ha regalato libri ha sempre centrato il colpo (sarà che mi conoscono così bene da risultare prevedibile?...) ma la volta in cui davvero avrei saltato di gioia fu quando, quasi quindici anni fa, mia zia si presentò con un enorme pacco che custodiva dieci romanzi, fra King, Barker, Matheson e tanti altri.
    E' tuttora il regalo più bello in fatto di libri :)

    RispondiElimina
  4. A parte un libro (?) di Gipi con dei fumetti (?) orrendi (mi farò subito odiare da chi lo ama) sono sempre abbastanza fortunata, forse perchè chi mi regala libri conosce abbastanza i miei interessi. Ho fatto molta fatica però a leggere due libri: "Il museo dell'innocenza" e "Istanbul", entrambi di Pamuk (entrambi regalati). Che fatica!

    RispondiElimina
  5. Fortunatamente ne ho solo uno sulla lista che io ricordi "La città invincibile", ricevuto un Natale fa. Non mi ha proprio preso e non l'ho manco finito, ma credo che prima o poi gli darò una 2a chance!
    Invece per il fatto del fare i regali...quest'anno ancora sto a quota zero e non ho nessuna buona idea in testa!!! E non c'ho vogliaaa!!! :(((

    RispondiElimina
  6. No spè: se l'ultimo era della serie "Le ragazzine" poteva anche essere carino: ne ho letti un sacco scritti da inglesi, proprio comici!
    E altri, sempre di quella serie, belli.
    Ok, un sacco illeggibili.

    I libri più brutti ricevuti in regalo sono stati "Le particelle elementari" e un libro di cui non ricordo il nome che non ho idea di che parlasse.

    La gente però a me i libri non li regala perché mediamente pensano che ne sappia molto più di loro quindi optano per bottiglie di vino, solitamente.

    RispondiElimina
  7. Intanto condivido pienamente il tuo entusiasmo per in Natale!
    Tema interessante questo dei libri/delusione, in realtà, per quanto mi riguarda, sarebbe più facile elencare le volte in cui un regalo del genere non mi ha delusa...
    Al momento giacciono intonsi nella mia libreria "Il cimitero di Praga" e "La versione di Barney": ho tentato di iniziare entrambi ma mi sono arresa alle prime pagine. Magari in futuro! Il secondo non mi era neanche dispiaciuto, ma sono stata rapita da David Foster Wallace nel frattempo!

    RispondiElimina
  8. bellissimo post, Leggivendola! E azzeccatissimo il tema, vista l'atmosfera..
    Se posso, aggiungerei mia suocera - la quale, sottolineo, non ha mai letto nulla, a memoria d'uomo... in casa sua non ci sono libri, cosa per me INAUDITA O_0 - che si prende la briga di regalarmi un libro per Natale, qualche anno fa.
    E, già palpando il pacchetto ed intuendo di cosa si trattava, ero molto perplessa.. Io sono al contrario una che ha quattro librerie zeppe e che legge un po' di tutto fin dalle elementari! Figurarsi poi quando mi trovo davanti 'Gli Uomini Vengono da Marte Le Donne Da Venere e siamo tutti sotto stress', con lei che davanti al mio sorriso tiratissimo commenta con risatina sciocca "mi hanno detto che va tanto di moda.. visto che siete tutti stressati"...
    Non c'è niente di peggio di un allergico-alla-lettura che arraffa e impacchetta il primo libro che gli capita sottomano pensando che, se c'è una copertina e delle pagine stampate va comunque bene...

    RispondiElimina
  9. @Alligatore: °A° … come svolta reazionaria? Non ci credo. Non ci voglio credere. No. No. No.

    @Margherita: ahahaha beh, guarda, considerando che mia sorella quella sera si è beccata una giacca di jeans con brillantini e sfumature fucsia direi che mi è andata ancora decentemente... anche perché così, leggendo 3msc ho anche potuto criticarlo con cognizione di causa, via. Siamo positivi.

    @Narratore: T'invidio la zia! Ode ai nonni e a mammina che mi passano tante meraviglie da leggere, ma difficilmente mi arriva qualcosa di più moderno di London...

    @Ciccola: ahahah, mia sorella di Gipi me ne parlava giusto ieri xD io non ho ancora letto nulla e non ho cognizione di causa. Idem per Pamuk, anche se è nella lista... mi sa che mi toccherà chiamare questo blog 'Blog di colei che non sa di cosa sta parlando, ma ne parla lo stesso' T_T
    @Melinda: Noooo, non dire così, i regali sono meravigliosi! Cercare regali è meraviglioso! Libri, fumetti, mousepad con le tette in rilievo, locandine di film, tazze tematiche, cose profumose... aaahh Natale, non finire T__T

    @Mezza Tazza: sì, era delle Ragazzine! Della serie ne ricordo qualcuno veramente carino, ma quello era veramente, veramente squallido...

    @Marzia: ooh, così si fa! ChristmasPride! Quelli nella tua libreria sono da tempo immemore nella mia lista, soprattutto 'La versione di Barney' xD
    @BasilicoeMentuccia: Grazie *--* … oddio... è uno dei libri che odio e disprezzo di più al mondo... dev'essere terribile vederselo regalare... Hai ragione, di norma non c'è niente di peggio di un librallergico che cerca di regalare un libro... ma questo... questo è troppo. Strappane le pagine, fanne tante palline e facci giocare i gatti, se ne hai.

    RispondiElimina
  10. cavolo! a me hanno regalato certe oscenità che ho perso la stima nei confronti di diverse persone...

    RispondiElimina
  11. c'è da dire anche che purtroppo si sta un po' perdendo la bella abitudine di regalare libri. Magari da uno sbagliato poteva almeno nascere un amore improvviso... bel post davvero

    ciao Francesca

    RispondiElimina
  12. Haha, che bel post! Chi non mi conosce casca male coi libri, ne leggo talmente tanti che è davvero difficile che qualcuno ci azzecchi... diciamo che, mentre leggevo Primo Levi in prima media mi hanno regalato "il cucciolo". Non che io non apprezzassi la Rawlings, ma semplicemente l'avevo già letto. A 21 anni mi è stato regalato un grande classico: "tutto Shakespeare"... io Shakespeare l'avevo già letto TUTTO (sono una grandissima appassionata, anzi ero) alle superiori. Per quanto riguarda i libri che ho aperto e chiuso, credo "Chiamati all'Amore" di De Mello... non ce l'ho fatta. E non regalatemi Erri de Luca, vi prego, non ce la faccio tuttora.

    RispondiElimina
  13. Augurandoti un buon Natale e un felice anno nuovo, invito te e i tuoi visitatori a votare i migliori film e attori del 2011.

    I MIGLIORI FILM DEL 2011

    RispondiElimina
  14. Anche io amo il Natale, follemente! Amo molto meno i regali, soprattutto se si tratta di libri, perchè nella metà dei casi urlano "Non sapevo cosa cavolo prenderti e visto che so che ti piace leggere…". I peggiori in assoluto, i vari tipi di Best Seller, che vengono rifilati all'ignaro donatore da un qualche astuto commesso: dal già citato "Tre metri sopra il cielo" (dico, ma mi hai vista? Mi hai mai guardata una volta in faccia? Se hai mai parlato con me per più di 10 minuti sai per forza che una roba simile non la userei nemmeno come fermaporta!!!), fino a tutta la sterminata serie di "I love shopping" (che, per la miseria, se hai qualche dubbio, prima di farti abbindolare dal commesso, passa sul mio blog, guarda "Cose che leggo" e fatti un'idea, almeno vaga! Ti pare abbia mai parlato di guide allo sperpero felice?!?). Diciamo che, se uno non vuol sbagliare, stando sulla saggistica corre pochi rischi; i romanzi, in genere, sono un po' un azzardo per me.
    Ti anticipo qui gli auguri, se passi da me li trovi sul blog. Buon Natale!

    RispondiElimina
  15. I libri sono la mia passione...certo, alcuni vengono letti tutti d'un fiato...altri stazionano un po' di più sul comodino...
    Comincio a regalarli subito anche ai bimbi più piccini, con qualche illustrazione in più!
    Baci.

    RispondiElimina
  16. Bel post: difficile non ritrovarcisi!
    Chi mi conosce bene, in genere, evita di regalarmi libri per non rischiare o, altrimenti, chiede consiglio (e ho sempre pronta una rosa di una ventina di titoli...).
    Però qualcuno si avventura lo stesso. Il più bello ricevuto è Q di Luther Blissett.Sono già passati più di dieci anni da che ho ricevuto quel meraviglioso dono. Sigh

    RispondiElimina
  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  18. ciao :) mi è piaciuto leggere il tuo post ^^ beh in realtà anche io ho avuto qualche delusione con i regali che mi son stati fatti, anche perchè di solito quando tocca a me farli ci metto sempre molta cura e a volte passo anche un intero mese per arrovellarmi il cervello anche per una sola persona ^^ in quanto ai libri che mi son stati regalati... beh ad essere sincera non me ne hanno regalati molti e solo l'ultimo mi ha lasciata un po' perplessa, ma più che altro è perchè avendo appena finito di leggerne uno che mi è piaciuto tantissimo, avrei preferito riceverne il continuo (per il quale di tanto in tanto lanciavo degli indizi velati a chi poteva regalarmelo ^^) il titolo è L'atlante di smeraldo..spero che non mi deluda come storia, anche perchè è stato il mio ragazzo a regalarmelo ^^
    però ti posso dire che le delusioni sono avvenute in altri campi...premesso che preferisco ricevere cose utili e non gingilli e suppellettili che non mi servono a niente se non a fare più polvere sui mobili, ti racconto le mie esperienze :) amo i peliches, che non siano troppo grandi o troppo commerciali (tipo winnie the pooh o hello kitty), ma ho ricevuto due cuscini (uno dei quali proprio di winnie the pooh); mi piace indossare una bella sciarpa di lana calda e morbida ma mi è stato regalato un foulard viola ed io odio i foulard ed il viola, soprattutto quel viola (per farti capire di cosa parlo ti dico solo drappo che si appende davanti alle abitazioni per i defunti *.*) e beh poi come non ricordare una sorta di cerino rosso di San Valentino con annesso paralume rosa coi cuoricini ricevuto per il mio compleanno... o.O il bello è che poi lui ha avuto pure il coraggio di dirmi cosa avrebbe voluto regalarmi come opzione...prova ad immagina? un bel paio di orecchini *.* beh...non voglio essere materiale...ma tu cosa gli avresti risposto XD io beh..non ricordo..ma credo di aver trattenuto a stento una risata isterica XD hehe
    spero ti abbia fatto piacere il mio commento :) se ti va passa a trovarmi ^^ intanto mi unisco ai tuoi blog :)

    RispondiElimina
  19. Non ho avuto per fortuna grosse delusioni dai libri ricevuti in regalo.
    Non so se addebitarlo alla fortuna, alla conoscenza del sottoscritto da parte di chi mi donava il libro o dalla bocca buona sempre del sottoscritto: leggo di tutto, anche le Pagine Gialle che a suo tempo (l'edizione 1999/2000) trovai mediamente interessanti, per quanto fossero eccessive nel numero dei personaggi e poco sviluppate a livello della trama.

    RispondiElimina