giovedì 22 gennaio 2015

Intoccabili - Scrittori che se me li tocchi ti trancio

Ci sono autori che proprio non me li si può toccare. È una carta che a volte tiro fuori, prima che la discussione inizi e si incendi, perché davvero, non riesco a essere oggettiva, e non si può discutere con chi è incapace di oggettività. Non è cosa poi facile da ammettere, ma ci sono autori che se qualcuno me li intacca, se soltanto me li sfiora con un accenno di disprezzo, mi sale alle labbra un istintivo e inferocito “Non capisci un termostato”. Va da sé che “termostato” non è il termine che mi esce. Cioè, potrebbe anche esserlo. Facile che a metà della frase mi renda conto dell'indelicatezza e cerchi di smorzarla, traducendo l'organo riproduttivo maschile con la prima parola che mi viene in mente. In questo caso, “termostato”.
È una cosa di cui mi sono resa conto recentemente, andandomi a rileggere qualche conversazione su facebook, e soprattutto quando un'amica ha dileggiato Jane Austen in mia presenza. Mi hanno preso fuoco i polmoni, più o meno.
Gli autori con cui non ha senso discutere con me non sono molti, ma la mia fedeltà è indistruttibile. E un tantinello inquietante.
Neil Gaiman, prima di tutto. E non è che abbia scritto solo capolavori, ci sono stati un paio di titoli che mi hanno lasciata un pochetto delusa. E di questi titoli accetto di difetti. Però se qualcuno sfiora lo scrittore Gaiman in toto, ignorando la meraviglia di Sandman o di Nessun dove, allora il “termostato” torna in auge.
Jane Austen, ovviamente. Non mi è dato di dirmene massimamente esperta, ma mi illudo di saperne abbastanza sul suo conto per poter dire di capirla. Almeno un poco. C'è chi la accusa di essere prolissa, noiosa e sdolcinata. Le frecce avvelenate che ho letto nella sua corrispondenza, e che ha cercato di smussare nei suoi libri, mi rendono difficile capacitarmi delle critiche che le vengono rivolte. Metà della lettura andrebbe passata dandole di gomito.
J. K. Rowling. Cristo, c'è chi mi attacca J. K. Rowling, che pretende di affermare che Harry Potter è sopravvalutato o mal costruito, o che i personaggi non rendono. Ammettiamolo, magari Harry di per sé non è questo granché. Va bene, ci può stare. Posso accettarlo. Ma il mondo che la Rowling ha costruito, e l'atmosfera, e il fatto che fino all'ultimo non si avesse la minima idea di come sarebbe andata a finire, e con un singolo personaggio è riuscita a fregarci non una, non due, ma tre volte, santoddio, tre volte. Dannatissima genia. Si sciacquassero la bocca, quando ne parlano. Mi escono di quei termostati.
E poi? Fortunatamente basta così. Sento un legame fortissimo con molti altri autori, italiani e stranieri, di genere o meno, ma bene o male riesco sempre a discuterne con una certa oggettività. A prendere le distanze dai libri che ho amato per poterli vedere per quello che sono. A meno che a discutere con me non ci sia un emmissario d'infallibile e tronfia incompetenza, ma in quel caso mi uscirebbero termostati pure se stessimo trattando di Pandi.
Sono certa di non essere l'unica ad avere di questi limiti.
Quali sono i vostri autori che “Se me li tocchi ti trancio”?

13 commenti:

  1. Credo che ognuno di noi abbia i propri autori totem e guai a toccarli. Una delle mie autrici preferite (oltre alla Austen) è U. Le Guin e ricordo di aver avuto la tentazione di strozzare un blogger per averne parlato male. Manco mi avesse ucciso il gatto! Semplicemente ci sono libri che ci piacciono talmente che diventato parte di noi e ogni attacco a loro diventa personale.

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  2. Auster, io impazzisco se mi toccano Auster. E anche García Márquez. Le discussioni su questi due autori finiscono sempre con un mio "Non capisci niente" :P

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  3. Penso, in relazione a conversazioni avute in rete e non, che le "peggio cose" me le abbiano dette relativamente a Murakami ed Eco (di cui abbiamo già detto in altra occasione XD) e anche alla Woolf e Tolstoj.
    È che ne ho tanti, di preferiti, e tante sono le scemenze che spesso vengono dette a (s)proprosito :P Forse non la prendo nemmeno troppo sul personale, pensandoci bene.

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  4. Io, be', io mi arrabbio se toccano Jane Eyre. Ma tanto, tanto tanto. E Gaiman. Sì, mi escono fuori tantissimi termostati. E poi, ovviamente, Harry Potter. Attendo ancora la mia letterina per Hogwarts e, sebbene abbia ormai capito di essere una schifosa babbana, non importa. Io lo porto nel cuore Harry, con tutto quello che mi ha dato. E se mi tocchi Harry sono proprio che termostati tuoi!

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  5. Più che autori intoccabili, ho una serie di libri di cui mi rode sentir parlar male, per esempio non concepisco che si parli di Guerra e Pace solo come un mattone sdolcinato e prolisso o, peggio, che si sostenga che chi lo ha letto in realtà dica solo di averlo letto. O, ancora, non concepisco come si possa criticare la trilogia degli Antenati di Calvino, o Il deserto dei Tartari, che per me sono state letture illuminanti. Ovvio che, dovendo essere oggettivi, bisognerebbe ammettere che qualsiasi libro è criticabile.
    Autori no, un po'perché non esiste scrittore di cui abbia letto tutto e che possa quindi difendere a oltranza, un po'perché anche di autori amatissimi ho incontrato qualche testo che mi è piaciuto meno. In compenso, devo lasciarmi scivolare addosso le ondate di improperi rivolti dagli studenti ad alcuni amatissimi, come Leopardi o Dante... ma, in fondo, faccio appello al "Sono stata studentessa anch'io"! ^_^

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  6. Dovresti scrivere un post dal titolo:

    "Toccabili - Scrittori che se me li tocchi ti aiuto a menaje"

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  7. Condivido Jane Austen e la Rowling...non mi si può toccare nemmeno Dickens, assolutamente NO!!!! ^^

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  8. Concordo sulla Rowling... e, anche se non sono "classici", per me sono intoccabili anche Fred Vargas e Jo Nesbo.

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  9. Eheh, ognuno ha i suoi. Ormai so che non devo venire qui a criticare HP! ;)

    Io sono abbastanza "quieto" sui miei. Però ci sono (presunte) critiche che mi montano una certa rabbia, lo ammetto. Poi la smonto, naturalmente. Però è una vita che rinfaccio a un'amica che non gli piacciono i libri che le consiglio, da quando critico non-so-chi, forse il Forlani, e più di recente Alan Moore. Poi Moore lo critico anch'io, ma è diverso. :P

    Fra parentesi, sono curiosissimo di leggere cosa pensi de La corsa selvatica!

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  10. Ci sono cose che non ho mai osato dire, ma tu mi hai dato il coraggio di farlo XD Lo confesso qui, anche se mi sa che ci scriverò un post perché è un discorso un tantino complesso: io classifico le persone in base a Harry Potter. E non nel senso di babbani e maghi XD

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  11. Concordo con te per la Rowling, e aggiungo alla mia lista Clive Barker. Nessuno può parlare male di loro in mia presenza u.u
    Io e il mio fidanzato abbiamo raggiunto un accordo: lui non parla male di Harry Potter e io non lo faccio del suo amico Stephen King... se la faccio mi becco certe occhiate truci xD

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  12. Preferiti,ma non mi straccio le vesti se qualcuno ha da dirne male: Garcìa Màrquez e Hemingway,e fra gli italiani,Calvino e Pavese.Ma anche i gusti e le preferenze per me seguono l'età e l'esperienza.

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