venerdì 15 febbraio 2013

Comunicato Stampa - La Fallace Forza dei Blog

Prima di postarlo - di fretta, che sono ancora in pigiama e devo uscire tra tipo venti minuti - vorrei dire due parole, tutte mie. Ma non ne ho il tempo, quindi evito per non dire cavolate. Mi limito a dire che l'ultima parte del messaggio, quella sulle sterili discussioni demagogiche, non la condivido. Perché io sono qui, voi siete qui, perciò che cavolo, parliamone. Sono sinceramente curiosa di sapere se la cosa vi abbia offeso e come. Se poi la discussione sarà sterile o demagogica, beh, lo vedremo. Spero non pensiate anche voi che io sia una mezza massone complottista o che dietro all'iniziativa ci fossero interessi di qualsiasi genere. Perché l'unica ragione era capire se la nostra voce ha una qualche ripercussione all'esterno. Di seguito, il comunicato completo.

La rete, talvolta, produce iniziative meritevoli. A volte i progetti migliori nascono proprio da scambi inconsapevoli. Giunge la proposta, poi il rilancio, e infine la frenesia derivante dall'idea di stare facendo qualcosa di buono, per cui vale la pena spendere energie. Succede così, per caso, anche l'ultima iniziativa scaturita dalle menti di alcuni blogger letterari italiani. Un infelice epilogo ha troncato la possibilità di far evolvere un progetto grezzo in un'iniziativa dall'interessante intento: scoprire e analizzare l'influenza dei blogger sul mercato libraio.

Le modalità di partecipazione erano semplici: scrivere e pubblicare una segnalazione/recensione de Il Canto del Cielo (Beat, 2012), romanzo scelto perché considerato un ottimo esempio di letteratura, nominato come Best British Book of the Last 25 years e apprezzato a tal punto in suolo britannico da trarne anche una serie targata BBC. In nessun caso, è bene specificarlo, è stata richiesta la pubblicazione di una recensione falsata, dichiaratamente positiva quand'anche il recensore avesse espresso il proprio giudizio negativo all'opera. Non sono state prese in considerazione le recensioni negative - che rappresentavano l'1% del totale e sarebbero state ugualmente pubblicate per correttezza e trasparenza alla fine del periodo stabilito, ovvero dal 15 febbraio - perché lo scopo di questo studio di settore (nella sua fase embrionale e sperimentale) era valutare il peso della valutazione positiva (sincera e non condizionata) dei blogger sull'andamento delle vendite. L'analisi dell'impatto di giudizi discordanti e spesso sfavorevoli riguardo un determinato romanzo sarebbe stato il punto focale della seconda parte del progetto.

Lo scopo delle segnalazioni, invece, era rendere consapevole il lettore della presenza de Il Canto del Cielo in libreria, giacché era stato ampiamente ignorato dal pubblico e dalla critica sul web. I blogger hanno stabilito un periodo limitato di tempo nel quale pubblicare gli articoli nei rispettivi blog al termine del quale, in collaborazione con la casa editrice, analizzare l'andamento delle vendite de Il Canto del Cielo nel mese precedente, corrente e successiva all'iniziativa. Dati che sarebbero stati resi noti da tutti i blogger partecipanti se non fossero intervenute cause esterne che hanno impedito il completamento e la riuscita del progetto. Il sentimento comune, tra i promotori del progetto, è quello di amaro disappunto e dispiacere per aver visto travisare, pur dopo attente e lunghe spiegazioni, lo scopo del progetto.

A causa di notizie distorte, successivamente utilizzate per screditare una iniziativa che aveva come unico scopo quello di verificare l'ascendente dei blogger sulle variazioni di mercato, è stato vanificato il lavoro di moltissime persone, che hanno visto andarsene ore di lavoro senza poterne apprezzare il risultato finale. Ci lascia interdetti la poca professionalità di alcuni, che senza interpellare gli organizzatori dell'esperimento si sono sentiti in dovere di informare i lettori riguardo un'iniziativa che a loro dire ledeva la fiducia necessaria in un rapporto lettore/blogger probabilmente per fini pubblicitari e per fomentare un sensazionalismo che, fatto in mala fede, danneggia la blogosfera. Non intendiamo raccogliere alcuna provocazione o dare adito a sterili discussioni demagogiche; ci auguriamo inoltre che i lettori dei nostri blog capiscano e comprendano le buone intenzioni sottese alla nostra iniziativa. Garantiamo per l'assoluta onestà di qualunque recensione pubblicata riguardo il romanzo sopracitato. Qualsiasi altro chiarimento verrà comunicato, eventualmente, tramite un altro comunicato stampa, diffuso dai partecipanti.''

31 commenti:

  1. Devo essere sincero: casco a dir poco dalle nuvole!
    Sará che vivo in un mondo tutto mio ma non conoscevo il progetto e nemmeno le polemiche che ne sono scaturite. Quello che mi sento di dire è:
    -Non mi darebbe fastidio un eventuale esperimento similare, basterebbe però conoscere sin dall' inizio le finalitá vere da parte degli organizzatori sin dall' inizio.
    -Le case editrici dovrebbero ripensare al loro rapporto con la rete e rivalutare la figura del blogger, non più solo come figura da sfruttare ma come operatore di un sistema
    -La rete è rimasta l'unico posto in Italia dove avere una buona reputazione conti ancora qualcosa, quando si perde questa fiducia si rovina il lavoro di molti anni.
    Detto questo ritengo che tu abbia fatto bene a voler cercare il dialogo.;)

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  2. Perché l'unica ragione era capire se la nostra voce ha una qualche ripercussione all'esterno.

    Infatti anch'io ero curiosa di sapere se i nostri blog sono influenti o meno.
    Cioè, una cosa è vedere le visite che salgono, i commenti di chi è interessato, ecc. e un conto è vedere quanto influiamo nella vendita (o non vendita) di un libro.
    L'"esperimento", se così vogliamo chiamarlo, era davvero un buon modo per scoprire se c'è questo riscontro o meno.
    Che poi ognuno di noi abbia un blog solo come sfogatoio per le proprie impressioni sui libri, nessuno lo nega, io stessa lo uso per quello (anche se ultimamente l'ho lasciato un po' vuotino). Poi è evidente come si sia voluto inficiare qualsivoglia risultato per pura invidia, perché non si è stati contattati o, molto più semplicemente, perché il libro non interessava e poi, visto il numero di blogger partecipanti, si è cambiata idea.
    Mi lascia perplessa soprattutto la faccenda della "censura delle recensioni negative": io stessa ho anticipato, quando sono stata contattata per partecipare all'iniziativa, che se il libro non mi fosse piaciuto avrei scritto ciò che pensavo liberamente, ovviamente aspettando il 15-16 febbraio se il mio giudizio fosse stato negativo, come dettomi. Poi non ho avuto tempo di leggere il libro, e ho fatto soltanto la segnalazione, esprimendo la mia misera opinione a seguito della lettura della trama, esattamente come ho fatto altre volte.
    Sarò strana io...

    Se poi dovessi perdere dei lettori al blog per qualche commento sparato senza capire una mazza o perché non sanno leggere, beh, tanto meglio: preferisco avere pochi lettori, ma buoni, come si suol dire.

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  3. Non conoscevo questo progetto, ma sarebbe stato interessante vederlo svilupparsi... È un peccato che sia saltato. Come lettrice, non mi sarei sentita offesa dal conoscere le modalità del progetto e capisco perfettamente che non dovessero essere divulgate, dopotutto non si trattava di recensioni falsate e inoltre ogni lettore è libero di usare la propria testa e non farsi influenzare.

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  4. Ho già detto molto in merito e, onestamente, più di quanto avrei dovuto. Dico solo che sono d'accordo con te, lo sai già, e sono d'accordo (in parte) anche con l'ultima parte del comunicato che invece tu non condividi. Perché se qualcuno deve prendere frasi a caso da quello che scrivo e armarsi di queste per battere la sua lotta contro i mulini a vento e gridare allo scandalo... Meglio che non dica niente, almeno si risparmia una grama figura e evita anche una discussione inutile.
    E, ovviamente, condivido anche l'ultima frase di Miss Anne Lynn.

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  5. Dopo averci dormito su una notte...
    da semplice lettrice che non aveva visto nessuna recensione del libro e che quindi non è stata minimamente coinvolta nell'esperimento devo dire che pur essendo certa della buona fede di questo blog , avendo capito benissimo lo scopo dell'iniziativa, un pò ci sono rimasta male ugualmente, non c'entra nulla che il libro fosse valido e che le recensioni positive fossero tali onestamente , è come io lettore sono stato considerato, come sono stato coinvolto in un'iniziativa senza chiedere il mio consenso , insomma come si è cercato di aver risposte sulla mia pelle senza che io avessi potuto riflettere e dire si alla cosa.... anche se gli esperimenti sono "nobili" le cavie soffrono ecco perché bisognerebbe trovare altre strade ( e ci sono) per scoprire le cose , strade che non facciano soffrire nessuno...
    Che poi francamente perché si desidera sapere così tanto qual è il potere di persuasione di un blog ( la sua ripercussione) ... le applicazioni di tale scoperta son poi così nobili?
    Ma che gliene importa ad un blogger della sua influenza se il suo scopo e piacere è legger e condividere con gli altri le sue impressioni???
    Una cosa è il piacere della lettura una cosa è il mercato il bello dei blogger che mi piacciono, la loro forza, è non considerare il mercato, leggere e dire cosa pensano di quel che hanno letto , punto.
    L'"esperimento" , le sue modalità distorcevano tutto ciò..
    Augusta

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    1. Ma perchè vedere la malafede dove non c'è?
      Io ragiono con la mia testa e non mi sentirò mai vittima. Tutti i giorni ci bombardano di pubblicità occulta e ci fanno il lavaggio del cervello, ma mica per questo siamo dei pecoroni, o no?

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    2. Secondo me invece ciò che dice Augusta è molto importante e non va travisato. Non c'è un problema di malafede, ma di un obiettivo totalmente scentrato. Anzi, io vedo molta credulità nel pubblicare lo stesso comunicato, tra l'altro discutibile, negli stessi due o tre giorni. Fa veramente una brutta scena. E questo non è un problema di intenzioni del singolo, ma scarsa attenzione all'effetto complessivo - che poi si voleva andare a studiare.

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  6. Quindi si è creato un problema inutile dove non ce n'era per niente bisogno.
    L'ho sempre saputo che sei un po' massona anche te.
    Bah.

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  7. La cosa stupenda, che dà proprio l'idea di un esperimento lineare, sta proprio nel valore dato alle recensioni negative.

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  8. Nick: Ahahahah, ma non sei l'unico, eh xD
    Magari visto che il dato libro non t'interessava come genere non c'avrai fatto caso, t'assicuro che le segnalazioni fioccavano xD
    Neanche a me, come lettrice, darebbe fastidio, però capisco anche chi invece si sente 'usato'. Cioè, non era una possibilità che avevo preso in considerazione, ma vedo che non sono pochi quelli che si sono sentiti offesi, quindi...

    Miss Anne Lynn: Ecco, anche perché il mio dubbio è se noi blogger influenziamo anche l'esterno o siamo un allegro gruppetto di lettori che si passano libri tra loro.
    Non so bene cosa abbia portato Inchiostro Bianco ad agire così. Ho apprezzato moltissimo che, nonostante mi girassero visibilmente le scatole, sia venuta a commentare direttamente sulla mia pagina Fb. A prescindere da tutto il resto, la cosa le fa onore.
    Portando ad esempio Giramenti – che è stato il blog-amplificatore del casino, ecco – non so che dire. Continuo a rispettare Gaia come persona e come blogger e credo che dopotutto abbia agito in buona fede, almeno all'inizio. Una che passa le giornate a cercare magagne su Internet rischia di abituarsi alla perculata fino a non vedere la possibilità di un'iniziativa fatta in buona fede. Questa è l'unica spiegazione che sono riuscita a darmi finora, visto che, per come era organizzata la cosa, proprio non vedo gli estremi per parlare di malafede o di interessi economici o che altro.
    Io ho esattamente il numero di lettori di stamattina, comunque. C'è stato un +1, poi un -1, quindi siamo pari ò_ò

    Irene: Eh, peccato anche per me .___. Neanch'io credo che mi sarei sentita offesa, anzi, credo che l'avrei trovato comunque interessante. Forse il fastidio veniva dal sospetto appunto di menzogne o recensioni 'falsate', ma dal momento che è stato assicurato che ogni blogger poteva e doveva dire quello che ne pensava... boh, non so. Tra l'altro come lettrice – seguo più blog di quanti non siano i miei follower – mi sento anche un po' offesa dal paragone coi topi di laboratorio. Posso leggere decine e decine di recensioni su un libro della Kinsella, posso avere tutta la fiducia del mondo nei blogger che la adorano, ma se so che non è il mio genere, non comprerò comunque il libro. Va bene che volevamo testare l'influenza dei blog, ma nessuno si aspetta né si augura che arrivi fino a questo punto ò_ò

    Nereia: Effettivamente ne abbiamo disquisito fin troppo xD Non so che altro dire, davvero. Sull'ultima parte... beh, credo che ammettere il 'fattaccio' sia la prima cosa da fare, anche per rispetto verso i propri follower. Tanto l'esperimento è fallito ò_ò E poi sono interessata a sapere se c'è davvero chi si può offendere per questo tipo di iniziativa, servirà in futuro.
    Poi guarda, la cosa secondo me si è già sgonfiata. A me è passata tutta l'irritazione. Tutta. Rimane il dispiacere per il fallimento, però non... non... non. Sarà l'effetto Beatles ò_ò

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    1. Rispondo a me stessa giusto per rettificare che frattanto il rispetto per Gaia come essere umano e come blogger si è dileguato in un basito 'Ommioddiocosè'.
      Bom.

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  9. Augusta: Apprezzo moltissimo sia il fatto che tu mi stia dicendo sinceramente quello che pensi, sia il modo in cui lo fai. Davvero.
    Io personalmente credo che non sia possibile svolgere questo genere di esperimenti mettendone a conoscenza tutti i partecipanti. E non credo che troveremo la risposta alla domanda 'ma 'sti blog, qualcuno li prende in considerazione?' senza questo tipo di esperimento. Mi dispiace moltissimo sapere che ti sei sentita offesa o usata. Però dovesse ricapitare, parteciperei di nuovo, perché l'argomento m'interessa. Non tanto il potere di persuasione del mio blog, quanto dei blog in generale. Non dico che sia questa ipotetica forza a spingermi a scrivere qui, so che lo farei comunque e con la stessa gioia, perché adoro parlare di libri. Però... non so, è una cosa che ha a che fare coi libri, con l'editoria, col sistema editoriale... mi interessa. Tanto.
    Però ti propongo un compromesso, visto che non gradisci di partecipare. Possiamo decidere in privato una parola chiave che inserirò nell'ipotetica recensione aderente ad una futura iniziativa. Oppure te lo dirò direttamente, in privato. Mi fido del fatto che non lo rivelerai. Spero che questo compromesso possa andarti bene e ti assicuro che mi dispiace davvero se la cosa ti ha offesa.

    Mezza Tazza: Beh... sì, praticamente sì. Te sui massoni ci scherzi, ma s'è parlato pure d'induzione psicologica, eh. Non sono andata a leggere oltre, ma non escludo che possano aver ipotizzato ipnotismo o messe nere, guarda xD

    Stranoforte: Uhm. Beh, a parte il fatto che le recensioni sarebbero potute uscire (cioè, potevano uscire pure prima, ma è stato chiesto cortesemente di evitare) credo che avrebbero comunque rovinato un po' l'esperimento. Due messaggi opposti finiscono con l'annullarsi l'un l'altro, no?

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  10. Potresti indurmi psicologicamente a studiare? Te ne sarei grata.

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    1. ARRRRGHHHH quella parola! Non dire quella parola! Subdola! Maledetta! Dannata parola! Pussa via, parola malefica, via! Via! AAAAAAAAARRRGHHHHH
      Coff, no, se fossi in grado di indurre chicchessia a s******e, per prima cosa indurrei me stessa >_>'

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  11. Volevo risponderti già ieri. Mi fa piacere leggere che non sei d'accordo con l'ultimo capoverso del comunicato e che hai intenzione di parlare dell'argomento.
    Ho letto la tua posizione, non la condivido perché trovo utili le ricerche di questo tipo quando c'è la consapevolezza dell'utente/acquirente/cliente.
    Però mi perplime, e non poco, il passo sulla non pubblicazione delle recensioni negative nella prima fase. Evitare le opinioni negative falsa di sicuro una ricerca.
    Mi sorprende che nessuna delle persone che ha partecipato all'esperimento stia esprimendo un qualsivoglia dubbio in merito a questo piccolo particolare che è di rilevanza fondamentale.

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    1. Liberissima di dissentire, ci mancherebbe altro :)
      Io personalmente credo che una ricerca volta a stabilire l'influenza di un certo tipo di comunicazione non possa funzionare se i partecipanti sono tutti consapevoli. Come ho scritto altrove... anzi, mi copincollo direttamente xD

      '... credo che questo fosse l'unico modo per capirlo. Bisogna ricreare le esatte condizioni, ovvero pubblicare recensioni su di un libro e quindi monitorare i risultati. Non possono funzionare sondaggi o esperimenti 'consapevoli', perché la consapevolezza può inficiare il risultato. Se io sapessi di partecipare all'esperimento, potrei comprare o non comprare il libro a seconda del risultato che vorrei vedere. L'esatta condizione implica la non consapevolezza.'

      E aggiungo che la richiesta di evitare le recensioni negative nella prima fase direi che dipende dal fatto che due messaggi contrapposti rischiano di annullarsi.
      Credo che questo modo di agire fosse il più semplice da monitorare.

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    2. Azzardo una ipotesi. Il mese da monitorare era tutto agosto, giusto? Le recensioni negative andavo pubblicate dopo il 15, metà mese all'incirca. I risultati avrebbero poi mostrato nelle prime due settimane dell'esperimento quanto avevano influito le semplici segnalazioni e le recensioni (poche, tra l'altro) positive sulle vendite. Dal 15 in poi si sarebbero potute pubblicare le recensioni negative o altre positive immagino dato che il tempo di preavviso per la lettura del libro è stato davvero poco. A quel punto i dati avrebbero mostrato quanto nella seconda parte del mese avessero influito le recensioni negative (se ci fossero state) e positive (se ci fossero state). Non lo vedo un atto volto alla censura. IMHO, ovviamente. Ma potrò sbagliarmi, d'altronde non sapevo nemmeno si trattasse di "induzione psicologica", come è stato suggerito...

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    3. Scusate, i postumi della febbrA. Volevo scrivere tutto "febbario", chiaramente. Pardon.

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    4. Effettivamente non ci stavo capendo moltissimo xD
      Non mi ero interessata molto della fase 2, avendo vagamente partecipato alla fase 1, quindi non saprei...
      Mah, infatti non vedo dove sia stata la 'censura', anche perché alla fine non è che non si 'potessero' pubblicare le recensioni negative. Cioè, non... uff.
      ... ma sai che mi si rivolta l'anima all'idea di parlarne ancora?

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    5. Se la tesi è che le recensioni hanno effetto a breve termine, si può tranquillamente parlare di censura (dell'1%, ma comunque censura). E poi chissene, è pur sempre il miglior libro della perfida Albione degli ultimi 150 anni, può sopportare qualche reazione negativa. Il problema è: come si pensava di misurare l'effetto dei blog? Mettendo in grafico le vendite in funzione del tempo? O gli ordini? E considerando anche i resi, suppongo, dopo tot decine di giorni? Non mi sembra ci sia un modo di verificare l'impatto di 90 recensioni simultanee, quando magari basterebbe un trafiletto casuale su una rivista o un giornale a provocare il medesimo effetto.
      Per inciso, ti è finito un mio commento in spam o sono stato così cretino da non cliccare "pubblica"? Ultimamente mi capita spesso...

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    6. Sì, eri finito in spam xD Sicuro che ti capiti spesso di non cliccare 'pubblica'? Perché quando vado a controllare nello spam, a volte mi capita di trovarci tuoi vecchi commenti, eh ò_ò
      Si pensava di misurare vedendo se ci fosse stato un cambiamento rilevate, positivo o negativo, nel periodo dell'esperimento e in quello immediatamente successivo, nel numero delle vendite. E' un primo incerto tentativo, per ora come strumento ci sono i blog, non penso si potesse fare chissà cosa.

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    7. Ok, incerto e maldestro. E spropositato, da quello che ho letto (ora) sul blog di Daniela. Mi resta ancora un grosso dubbio su come verificare i risultati, ma purtroppo prendo atto che non c'è un interlocutore a cui rivolgermi e, eventualmente, consigliare maggiore saviezza.

      [OT] Piccolo dettaglio autobiografico: Ogni tanto il mio pc va in freeze, quindi perdo tutto prima di riuscire a cliccare "pubblica". In questo caso, è tutto normale. È semplicemente Google che mi odia!

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    8. Ipotizzo un complotto da parte di Google.

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    9. Essendo Salomon un noto spammatore... xD xD

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    10. Salomon la domenica mattina si alza alle 5 per essere sicuro di trovarti in casa.

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    11. Salomon per principio non si sveglia mai alle 5, quindi Nereia può dormire tranquilla. Le darò un po' di vantaggio! :D

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    12. E allora si ritorna al complotto di Google. Col quale scommetto che sei in combutta.
      Madonna. Buon sabato sera anche a voi, eh xD

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    13. Mi ha cestinato di nuovo? Buon sabato sera anche a te, non fare caso se perdo tempo a commentare, tra poco mi trovo qualcosa di meglio da fare, tipo dormire o leggere un po'!

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  12. Per quel poco che può contare, letti i commenti di tutti, io sono assolutamente d'accordo con Augusta..."se sapessi di essere coinvolta in una sorta di indagine sul mercato di un libro (periodicamente i dati sulla lettura in Italia ci vengono scodellati)smetterei di leggere i blogger che, sinceramente, penso non influenzino le mie scelte di lettura. Marianna

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  13. Ciao, questo è un off topic mostruoso ma spero vorrai perdonarmi: è a fin di bene, cioè per consegnarti un premio. A presto e buon fine settimana!

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    1. Ahahahah avevo letto 'questo è un topic orrendo' e mi son detta 'Oddio, addirittura?' xD
      Grazie cara :) Intempestivo, ma grazie.

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