giovedì 26 luglio 2012

La fine del tirocinio, addio bacheca del mio cuore...


Con la tazza di caffè ancora intonsa sulla scrivania, lancio un sentito 'buongiorno' e mi stiracchio un po'. Stamattina non sono andata in biblioteca, in quanto sono stata fino alle due a massacrare orchi con il mio spadone perfetto. E mi chiamavo 'Frunk il Volgare'. Ad ogni modo.
Andrò in biblioteca questo pomeriggio e sarà l'ultimo giorno di tirocinio. In teoria mi mancherebbe solo un'ora e credo che se non ci andassi del tutto, nessuno troverebbe nulla da ridire. Però voglio andarci lo stesso, fare un saluto, dire addio alla bacheca... credo sia il momento giusto per fare un po' due conti e chiedermi com'è andata, cosa ho imparato, a cosa mi è servito e a cosa sono servita. È abbastanza facile rispondere all'ultima domanda: a niente. Da domani torneranno a fare tutto come prima, a non aggiornare la bacheca, a consigliare i libri a caso. Lo so benissimo, non mi illudo certo di aver lasciato qualcosa di me in quella biblioteca.
Però non sono disfattista.
Tanto per cominciare, non è andata poi male. Dovendo continuamente salire sulle scale, sono 'guarita' dalla mia fobia per l'altezza. E dovendo continuamente interagire con gli utenti, ho inaspettatamente scoperto quanto mi piaccia lavorare col pubblico. Prima di iniziare mi domandavo come avrei reagito quando mi avessero chiesto qualcosa, credevo che sarei rimasta tutto il tempo col volto infilato tra le pagine per non dovermi mettere a parlare con sconosciuti. E invece mi piaceva proprio. Vedevo una copertina nota e chiedevo pareri, lanciavo e chiedevo consigli... mi mancheranno le vecchine che mi si accostavano per chiedere suggerimenti. E poi ho imparato quanto sia importante per me che la gente legga, soprattutto i bambini. La sento quasi come una missione di cui nessuno mi ha incaricata, far leggere gli altri. Mi fioriscono in mente idee meravigliose per accostare i giovani alla lettura, eppure non ho nessuno con cui metterle in pratica. Forse userò questo blog per trovare volontari, forse implorerò amici o utilizzerò Fb o Twitter... non lo so. Mi balena in mente anche l'idea di un canale Youtube, ma quello si vedrà. Ho anche imparato che so imparare e che sono ben capace di fare qualcosa, se questo qualcosa ha a che fare coi libri. Ho allenato la mia pazienza, anche se era comunque parecchio potente già prima. In meno di due mesi credo di aver letto circa 15 libri, cogliendoli dagli scaffali polverosi senza l'esborso di un euro. Ho imparato anche che le persone odiano imparare, perché significa ammettere di non essere i migliori o i più qualificati. Ho imparato che mi piace fare due chiacchiere sconclusionate.
A presto. E quando scriverò il prossimo post, non sarò più una tirocinante.
Maaaaalinconia.

9 commenti:

  1. Mi sembra un elenco di cose importanti e stimolanti, quello delle cose che hai imparato.
    Accostare i giovani alla lettura, impresa improba, ma proprio per questo affascinante. Se cerchi una volontaria eccomi. Bisogna assolutamente provare a scardinare in qualche modo la paura d'imparare; magari non ci si riesce, ma la vedo come qualcosa che ha molto senso. Nel mio piccolo in fondo faccio proprio questo :-) Ciao

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  2. "Ho imparato anche che le persone odiano imparare, perché significa ammettere di non essere i migliori o i più qualificati."

    In realtà la questione è che le persone odiano imparare quando non hanno nessun interesse a farlo, quando la motivazione ad imparare non è loro, ma di chi vuole insegnare. Questo è l'insegnamento che dovresti portarti se veramente vuoi fare qualcosa per diffondere il piacere della lettura: non puoi obbligare nessuno a farlo né puoi giudicare chi non farà ciò che hai provato ad insegnare una volta che tu non ci sarai.
    Ho letto le tue vicende in biblioteca ogni volta con un sorriso, invidiandoti da morire per questa parentesi tra scaffali e libri e spesso, però, mi è rimasto questo pensiero: tu sei tu e loro sono loro. Non chiederti cosa non faranno più da domani, chiediti cosa puoi fare tu, cosa hai imparato e cosa potrai utilizzare in futuro per realizzare il tuo sogno.
    E mi sembra che tante risposte te le sia già data.
    :)
    in bocca al lupo

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  3. Credo che alla fine tutte le esperienze che facciamo ci insegnino qualcosa o ci facciano capire cose che non sapevamo: essere ricettivi è sempre un buon atteggiamento.
    Se vuoi fare qualcosa per la promozione della lettura mi unisco volentieri, il canale Youtube potrebbe essere molto interessante :-)

    Ilaria

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  4. Superare la paura dell'altezza e riuscire a intrattenere un rapporto con il pubblico mi sembrano conquiste sufficienti per ritenere il tirocinio un successo.
    Per il resto concordo con valepi. Leggere, o meglio il piacere di leggere, non si può imporre ad una persona che non abbia già le basi o l'interesse di suo. Non è qualcosa che può essere imposta, o forzata; si rischia di ottenere l'effetto contrario. Invece sarebbe bene coltivare i giovani che dimostrano questo interesse, indirizzandoli sulle giuste letture, in modo che sull'onda dell'entusiasmo si mettano a consigliare questo o quel libro con i loro amici. Su dieci che sentono questo consiglio, forse uno non avvezzo alla lettura sentirà il desiderio di provarci, e già questa è una grande conquista. (Insomma, lavorare in modo indiretto).
    Per il resto, se proprio si vuole "allevare lettori" bisogna cominciare prestissimo, ovvero già al livello dei libri illustrati con le fiabe o topolino. Qualcosa come lasciarli in giro, a portata del bambino; prima o poi lui per curiosità ne prenderà uno in mano, e già siamo a metà del lavoro. Quando uno si abitua ad avere un libro in mano, di qualsiasi tipo, è sulla buona strada. (Oddio sembra che ho descritto una trappola per conigli xD)

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  5. Mi mancheranno i tuoi post sulla biblioteca. Ti leggevo e mi sembrava di esserci. Potresti fare una foto alla mitica bacheca e mostrarcela.. prima che sia troppo tardi..

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  6. Uno stage, anche se non riuscito al 100%, è comunque un'esperienza formativa non trascurabile. Per me è stato così.
    L'altro giorno facevo un salto in biblioteca dopo anni. C'era un mio amico che sta facendo lì il servizio civile e mi ha trovato subito il libro che (non) cercavo. Quanti ricordi di quando andavo da piccolo, in bici, e dovevo lasciarne qualcuno per non sforare il limite di 9 titoli.
    Ah, senza le tue narrazioni, questi ricordi saranno perduti per sempre...

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  7. Hai imparato tanto, devi essere contenta di questo. Forse te ne andrai e tutto tornerà come prima, ma ricordati che per un periodo hai fatto la differenza e non è detto che ciò che hai seminato, un giorno, quasi per caso, non decida di fiorire contro ogni aspettativa. Ricorda che quando si fa qualcosa di buono, forse non subito ma prima o poi, quel qualcosa porta frutto.
    Fai tesoro di ciò che hai imparato e vedrai che non sarai passata invano davanti a quell'amata bacheca.

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Ciao ho scoperto con piacere il tuo blog per puro caso, "trasportata" sin qui dalla ricerca di un'immagine e... resto con molto piacere! :)
    Spero ricambierai, buona giornata!

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